28 agosto 2018

Una vacanza a la Fiorida insieme a mamma Sonia




A fine luglio ci siamo ritagliati qualche giorno di vacanza e ne abbiamo approfittato per andare a la Fiorida, un agriturismo sito in Italia, ma conosciuto e consigliato da tutti qui in Ticino.

La Fiorida è una vera e propria azienda agricola e sorge in Valtellina, per la precisione a Mantello (SO). È  una realtà molto grande dove i prodotti come burro, formaggi, salumi e carni nascono in azienda come materie prime e, sempre in azienda, vengono elaborate grazie al caseificio e al macello interni; infine vengono serviti nei loro due ristoranti o venduti allo spaccio vendita aperto a tutti. 


La prenotazione

Come mio solito fare, ho prenotato tutto dal sito internet dell'azienda. La prenotazione era per 3 notti in pensione completa (colazione, pranzo e cena) per due adulti, un bambino e un neonato (bambini sotto i 3 anni) al prezzo di 1.263,00€ incluso l'ingresso al centro benessere. Contestualmente alla prenotazione del soggiorno, mi confermano anche il late check-out che avevo richiesto perché, vista l'intenzione di partire di pomeriggio, avere la camera a disposizione fino all'ultimo, con due bambine piccole, è davvero utile. Il costo del late check-out è di 40,00€.
Per la parte didattica mi sono rivolta a Laura, la responsabile, una ragazza tanto giovane quanto disponibile e cordiale. Con lei abbiamo stabilito delle attività di massima da far svolgere alle bambine durante il nostro soggiorno. La Fiorida infatti è anche fattoria didattica ed offre moltissime attività di difficoltà differenti adatte a tutti i bambini, ragazzi e adulti che hanno voglia di imparare e scoprire cose nuove.

Il soggiorno: sabato

Non abbiamo avuto alcun problema a trovare la struttura perché ben segnalata dai cartelli. L'azienda è molto grande, composta da più edifici, e mi è stato davvero utile l'aver guardato la mappa prima di arrivare, per sapere subito dove trovare la reception.


All'ingresso, una bellissima fontanella ed un intenso profumo di fieno ci hanno accolti in un ambiente molto caratteristico, decorato con tanti oggetti d'epoca e uno stile retrò; tutto il personale indossa costumi tipici valtellinesi.



Alla reception ci hanno preso i documenti, fornito la chiave della stanza, fatto compilare i moduli di accesso alla SPA ed infine accompagnati in camera: la nostra era la Picchio. Tutte le camere dell'agriturismo infatti non sono numerate, ma identificate da nomi di uccelli e fiori.


Qui è sorto un problema: la stanza era in cima ad una rampa di scale. Ora, non che le scale in sé fossero un problema, ma nessuno ci aveva chiesto se ci andava bene, da nessuna parte era segnalata la presenza di queste scale, e inoltre le camere con accesso tramite ascensore erano tutte già occupate. Alle nostre rimostranze si sono offerti di aiutarci con i bagagli, ma la mia vera preoccupazione era, avendo la duenne al seguito, il saliscendi quotidiano da quella scala, tanto più che avevamo chiesto una Junior Suite proprio per non avere scale! - Le altre stanze familiari, infatti, sono per lo più strutturate su due piani. -


La nostra stanza era comunque davvero carina: soggiorno con divano letto matrimoniale, poltrona, tavolo e panca con set di cortesia (tè, caffè, biscotti e bollitore) e minibar (a pagamento), camera con letto matrimoniale e lettino da campeggio per la piccola, scrivania occupata dalla TV 21", armadio con cassetta di sicurezza (molto piccola), ed il bagno con set di cortesia a dispenser sulla parete accanto al lavandino e nell'immensa doccia (sarà stata 1,5m x 2,5m), accappatoio e ciabattine a disposizione.





È tutto molto pulito, curato ed accogliente, il soffitto ed il pavimento sono in legno, dalle finestre vediamo il bellissimo prato dell'azienda. Mi rendo però subito conto di un dettaglio: non ci sono ganci o spazi per appendere. In bagno ce n'è solo uno, ma noi siamo in 4! Dove mettere ad asciugare costumi, asciugamani e quant'altro? Posti per inserire dei ganci o un appendiabiti ce ne sarebbero a bizzeffe in stanza, ma niente, solo tante, tantissime mensole.
Anche la doccia era "inutilmente" grande proprio perché se ne poteva sfruttare solo metà (dove scendeva l'acqua), nell'altra metà l'acqua non arrivava (se non nel pavimento) e non c'era nessun posto in cui appendere o legare un filo per stendere. Mettevamo giusto le ciabattine a terra per sgocciolare…


L'azienda la Fiorida offre un MiniClub gratuito che organizza, soprattutto in estate, tantissime attività e noi, come d'accordo con Laura, il primo pomeriggio abbiamo fatto giocare le nostre bimbe lì con Maria. L'accudimento dei bambini è possibile in realtà solo a partire dai 3 anni, ma vista la bassissima affluenza, le ragazze son sempre state così gentili da accettare di badare alla mia piccolina.


La sala del MiniClub non è il massimo, secondo me potrebbe essere più colorata, più a misura di bambino e con più giochi a disposizione, ma devo comunque dire che ha fatto il suo dovere e sono rimasta piacevolmente colpita nel vedere che la sala rimaneva aperta anche fuori dagli orari del MiniClub, permettendoci dei diversivi con libri e giochi prima del ristorante o nei piccoli tempi di attesa.


Le bambine sono state bene con Maria. Prima un'ottima merenda con latte fresco e biscotti fatti con il loro burro (ottimi!), poi truccabimbi, trenino, bambole e libri. Siamo rimasti presenti per tutto il pomeriggio e Maria ci ha anche dato qualche indicazione su cosa fare e vedere nei dintorni.
Dopo i giochi arriva l'ora di cena. A la Fiorida ci sono due ristoranti, uno è il ristorante stellato La Présef (1 Stella Michelin) e l'altro è il ristorante Quattro Stagioni. Non abbiamo avuto il piacere di mangiare a La Présef, ancora troppo chic per noi, ma devo dire che al Quattro Stagioni si mangia divinamente.


All'apertura, ci rechiamo alla reception dell'agriturismo, nonché unico accesso alle sale ristorante, e una signorina ci accompagna al nostro tavolo. Le sale del Quattro Stagioni sono ben separate l'una dall'altra e ognuna è tematizzata per una stagione; noi, a parte l'ultimo giorno, abbiamo mangiato sempre nella sala Estate.


Nel corridoio di accesso alle sale i muri sono tappezzati di premi, trofei e gagliardetti vinti dalle mucche de la Fiorida.


Una volta accomodati al tavolo ci portano il menù, ma quando il cameriere viene a prendere le ordinazioni ci dice che, per la nostra pensione completa, potevamo scegliere solo pietanze dalla "Piccola Carta", ovvero un menù molto ristretto rispetto allo standard, e bere solo acqua.


Lì per lì restiamo un po' spaesati e ci chiediamo se, stando quattro giorni in azienda, avremmo sempre dovuto scegliere tra quella manciata di piatti, ma il cameriere resta vago con un "Non preoccupatevi!".
Insieme alla "Piccola Carta" arriva anche il menù per bambini con alcuni piatti più adatti ai piccoli, peccato che anche questa non offrisse una scelta sufficiente per i quattro giorni di soggiorno che avevamo prenotato; per fortuna si son sempre resi disponibili per accontentare le nostre richieste/necessità, anche con fuori menù.


Servizio rapido e professionale, cibo ottimo e porzioni abbondantissime. Avendo diritto ad antipasto, primo, secondo e dessert, abbiamo preso tre portate ma abbiamo davvero faticato a finire tutto.
Mio marito ha optato per i pizzoccheri, io per una tagliata di manzo... era tutto davvero squisito!



Da bere abbiamo ordinato acqua in caraffa (filtrata), una naturale e una gassata. Le stesse le abbiamo ordinate ad ogni pasto. Ricordatevi questo particolare perché lo riprenderò a fine articolo.

Il soggiorno: domenica

Per domenica ci era stata proposta l'attività dedicata al percorso del latte: una giornata intera completamente immersi in fattoria con attività legate all'allevamento e alla lavorazione del latte. Purtroppo, per mancanza di iscritti, l'attività non ha avuto luogo, ma Laura ci ha comunque permesso di viverne le parti salienti.


La mattina ci alziamo e facciamo colazione al ristorante, solita sala Estate. Anche per la colazione (e per tutti i pasti a seguire) è necessario essere accompagnati da qualcuno della reception al tavolo che, per noi, è lo stesso della cena del giorno prima.
La colazione è a buffet e la proposta è ricca e di qualità. Salumi e formaggi prodotti in azienda, pane, biscotti, croissant e torte, frutta e verdura fresca con spremiagrumi ed estrattore, yogurt, cereali, miele, marmellate e bevande calde servite al tavolo. Su richiesta, anche uova cotte in tutte le maniere. Tutto buonissimo!







Abbiamo appuntamento alle 11:00 davanti alla vetrata del caseificio per fare la visita guidata dell'azienda e sfruttiamo il tempo che abbiamo per ammirare il bellissimo panorama che si gode dalla struttura, visitare i giardini de la Fiorida e provare il piccolo parco giochi, molto molto sacrificato a mio avviso visto l'ampio cortile a disposizione.




Poco prima della visita guidata noto con piacere che tutte le aree didattiche de la Fiorida sono segnalate con dei cartelli sintetici e chiari che illustrano l'area e le sue funzioni.


Alle 11:00 incontriamo Antonietta per la visita guidata. La vetrata è grande e sotto c’è una bella pedana di legno per permettere anche ai più piccoli di vedere dentro. Purtroppo oggi è tutto spento, ma osservare è comunque interessante. 


La spiegazione è interessante e Antonietta riesce ad instaurare subito un rapporto con le nostre (vivaci) bambine. Ci racconta che la Fiorida nasce dalla passione per gli animali, le mucche in particolare, del titolare Plinio Vanini e che, pur dando seguito al mestiere del padre assumendo la presidenza di Autotorino, seguì la sua vocazione mettendo in piedi "mattone dopo mattone" questa azienda agricola. Fu egli stesso a volere caseificio e macello a Km 0 e a portare avanti questa politica. Ci ha raccontato inoltre che Plinio - mi permetto di chiamarlo per nome perché così, come uno di noi, ci è stato presentato - tutt'ora segue il bestiame con amore e non è raro trovarlo in stalla o in porcilaia.
Dopo la spiegazione del caseificio, delle varie produzioni e qualche curiosità sulla ricotta, ci dirigiamo verso la sala di stagionatura dei formaggi. Qui ci sono circa 10 gradi ed un tasso di umidità del 90%, in pratica si gela! Antonietta ci spiega velocemente come vengono curate le forme e le differenze tra i vari formaggi e poi ci offre anche una piccola degustazione dei loro prodotti caseari.
Finita la parte sulla produzione del formaggio, andiamo a scoprire chi c'è alla base di tutto e ci dirigiamo verso le mucche. La stalla è enorme, pulita e "profumata" (per quanto possa esserlo una stalla, ecco!), si vede che gli animali sono ben tenuti.


Ci raccomanda di non accarezzare le mucche, di restare nel corridoio centrale e di non fare troppo rumore e, arrivati al centro della stalla, ci spiega tantissime cose, anche molto curiose, sulle mucche che sono lì presenti. Quanto dura la gravidanza di una mucca? Per quanto tempo produce poi il latte? Quanto mangia una mucca? Quante volte fa la cacca? Le mucche hanno le corna? Queste e tante altre domande hanno avuto risposta in questa seconda tappa della nostra visita.


Le circa 200 mucche di razza Bruna in stalla hanno, oltre ad un codice univoco, un nome proprio di persona. Esse sono divise a seconda della loro attuale funzione: ci sono le vacche da latte che vengono munte due volte al giorno, quelle in attesa di entrare in calore per essere inseminate, quelle gravide o malate e quelle "vip" con un'area leggermente più curata - la loro mucca America è supercampionessa provinciale. 


Poco oltre l'uscita della stalla c'è l'area adibita ai vitellini. Questi infatti vengono tolti subito dopo la nascita alla loro mamma per evitare che si crei troppo attaccamento tra i due, ma vengono comunque alimentati col latte materno fino allo svezzamento. E con latte materno non intendo un qualsiasi latte vaccino, ma proprio quello della loro mamma, perché a la Fiorida fanno le cose per bene e di ogni capo di bestiame conoscono l'intero albero genealogico.


Dopo le mucche andiamo a conoscere i maiali. Anche di questi Antonietta conosce molte curiosità e la visita continua ad interessare perfino le bambine. Purtroppo i maiali e soprattutto i maialini si possono vedere solo da lontano, ma forse, visto l'odore non proprio gradevole, va benissimo così.



Superati i maiali si arriva agli animali che le mie figlie hanno letteralmente adorato in questo agriturismo: le capre.


Le circa 80 capre di razza Frisa Valtellinese presenti in azienda sono davvero adorabili. Si fanno accarezzare sulla testa e mangiano dalle mani, una gioia per i più piccoli. Antonietta è gentilissima e ci dà del mangime da dare agli animali e, con grandissimo stupore, ci permette anche di mungerne una: Macchia, la loro "capretta didattica".



La visita guidata finisce proprio all'ora di pranzo, il tempo di lavarci le mani ed il ristorante ci aspetta. Un receptionist ci accompagna al nostro tavolo, lo stesso per la terza volta, e questa volta abbiamo accesso all'intero menù. Proviamo qualche prodotto locale o particolare come i loro salumi, la burrata (una vera delizia!) e il fritto misto di lago (buono e super abbondante).



In ristorante si respira un'aria molto formale e man mano che veniamo qui ce ne rendiamo conto sempre di più. È tutto molto curato ed elegante, forse troppo considerando che è comunque il ristorante di un agriturismo...
Le bambine finiscono presto di mangiare, vista la grande affluenza il servizio è un po' più lento oggi, e decido di portarle al MiniClub, assistito la domenica all'ora di pranzo, per finire tranquillamente il pasto. Con mia grande sorpresa la sala è vuota e attendo 5-10 minuti prima che arrivi l'assistente, chiamata dalla reception. Attesa non troppo breve se considerata in mezzo al pasto.
Usciti dal ristorante pieni e soddisfatti come al solito, recuperiamo le bimbe al MiniClub e ci riposiamo un pochino in camera: alle 15:15 abbiamo appuntamento con Laura per le attività del pomeriggio.
Laura ci riporta dalle amatissime caprette, le bambine hanno così modo di accarezzarle, studiarle, parlarci, poi possono ancora mungerle, questa volta con più tempo, più cura, più coscienza. Macchia, la capretta, è sempre molto tranquilla e conosce alla perfezione il susseguirsi di eventi che avviene quando adulti e bambini arrivano con un animatore da loro, infatti bela forte e si premura di fare i suoi bisogni per essere "libera" per la mungitura.


In questa occasione anche gli adulti possono provare a mungere e l'esperienza è un misto di sensazioni ed emozioni molto contrastanti, io son passata dal disgusto all'entusiasmo, il tutto unito alla paura (infondata) di far male a Macchia. Bellissimo comunque!


Una volta munta la capretta ci siamo diretti verso il laboratorio didattico, una sala costruita proprio sopra la sala mungitura delle vacche e con una vetrata sulla stessa.
Nel laboratorio, Laura dà ad ogni famiglia (eravamo 3 in tutto) un vasetto di vetro contenente della panna fresca e ci invita a fare il burro agitandolo forte e cercando di non riscaldarlo.


Dopo circa 10 minuti di "sbattimento", con braccia doloranti di bambini e adulti, abbiamo fatto il burro!


Laura, con l'aiuto dei bambini, sciacqua il burro dal latticello e lo mette in un caratteristico stampo di legno, schiacciato ben benino per formare il panetto (scusate la foto sfuocata!).



Mentre noi eravamo impegnati a fare il burro, Laura aveva messo sul fuoco del latte fresco perché, oltre a fare il burro, abbiamo provato anche a fare il formaggio.
Raggiunta la temperatura di circa 35-37 gradi, la pentola viene tolta dal fuoco e viene aggiunto il caglio al latte. 


Dopo una breve attesa, i bambini possono "rompere" la cagliata e pian pianino si può filtrare il risultato togliendo tutto il siero.



Filtrato e messo in forma, strizzato con cura con della garza, abbiamo ottenuto un "bel" primosale!


Le attività didattiche sono terminate, sono circa le 17:00 e siamo pronti per fare un tuffo in piscina. La Fiorida è infatti dotata di un'area benessere: la Fiorida Farm & Beauty. Da regolamento l'accesso a quest'area è riservata ai soli utenti di età superiore ai 14 anni, ma la piscina è accessibile agli ospiti dell'agriturismo anche più piccoli, purché si rispetti il 'momento del silenzio' dalle 15:00 alle 17:00.
La Fiorida Farm & Beauty è molto carina. All'ingresso c'è l'accoglienza con teli bagno a disposizione per gli ospiti (perfetti per le bambine che non avevano accappatoio). Sulla sinistra la sala fitness ben attrezzata e con vista sulla piscina, un piccolo angolo rinfresco con acqua, latte e succo di mela, biscotti, mele fresche, frutta secca e caramelle.




Sulla destra l'accesso alla piscina e alla SPA.  Si può accedere a queste aree solo dotati di costume, ciabatte e cuffia per capelli, obbligatori pediluvio antimicotico e doccia.
L'acqua è calda  e non c'è il tipico odore di cloro nell'aria grazie al loro sistema di disinfezione dell'acqua 100% ecologico, che permette di ridurre l'utilizzo di prodotti chimici. La piscina ci piace e ci divertiamo tanto. Tuffarsi è vietato per rispetto degli altri, ma dato che siamo praticamente gli unici presenti, le mie bimbe si divertono a saltare in acqua dal bordo della vasca.


Dato che avevo scordato a casa i braccioli per la mia duenne, chiedo se è possibile acquistarli in loco e con mia grande fortuna lo è. Due braccioli di qualità dubbia, che la tengono a mala pena fuori dall'acqua,  al prezzo di 12,00€... non lamentiamoci, mi dico, almeno ci sono!


Rimango stupita all'uscita dalla piscina dove, a causa di un "Mamma!" detto a voce un po' più alta da mia figlia, mi si invita a fare silenzio ed a parlare sottovoce perché nelle sale adiacenti all'ingresso ci sono dei trattamenti in corso. Ora, io capisco che, nel rispetto di chi paga un trattamento, non si debba disturbare, ma invitare degli ospiti a parlare sottovoce all'ingresso di un'area benessere mi è sembrato fuori luogo ed eccessivamente restrittivo. Si potevano pensare le sale massaggi in un'area meno di passaggio o consentire l'accesso ai bambini non in concomitanza con gli altri trattamenti, perché far parlare una duenne sottovoce è piuttosto complicato!

Dopo la piscina e la doccia andiamo a cena. Con nostra sorpresa ci mettono in un tavolo diverso dal solito e la cosa mi lascia alquanto perplessa visto che dopo pranzo, prospettatami la possibilità di mangiare sempre nello stesso tavolo, avevo espressamente richiesto fosse così per praticità di orientamento nostra e delle bambine. Il caposala discute un pochino con cameriere e receptionist e poi accontenta comunque il nostro desiderio anche se questo, ahimé, non ci fa trovare il tavolo adattato alle nostre esigenze, costringendoci ad ogni singolo pasto a richiedere una posateria più adeguata alle bambine ed il seggiolone per la più piccola.

Dopo la cena e una breve pausa gioco al MiniClub, andiamo a nanna. Siamo davvero entusiasti di questa giornata in fattoria e non vediamo l'ora che sia mattina per fare l'attività sull'agricoltura prevista per il giorno dopo.

Il soggiorno: lunedì

Ispirata dalla giornata dedicata alle coltivazioni, sempre organizzata da la Fiorida, e dalle attività proposte per le scuole, avevo chiesto a Laura se era possibile fare le attività ad essa legate, quindi raccogliere la frutta fresca e le erbe aromatiche, fare il sale aromatico e, magari, colorare con i semi.


Laura è stata disponibilissima e la mattina di lunedì, dopo una ricca colazione, siamo andate nel frutteto a raccogliere la frutta fresca. Alle bambine è piaciuto molto, abbiamo colto ed assaggiato mirtilli, more e lamponi.



Abbiamo visto degli alveari di un apicoltore locale al quale l'azienda presta una parte delle sue terre, la serra con pomodori e fragole, i campi di fiori usati poi come centrotavola in ristorante e anche i cespugli di rosmarino e salvia, colti dalle bambine per fare il sale aromatico.



Ci siamo recati di nuovo nel laboratorio didattico, concentrandoci questa volta sull'area agricoltura.


Sedute al tavolo, le bimbe hanno spezzettato le erbe, mischiate al sale e schiacciato il tutto con l'aiuto di un pestello artigianale. Erano molto orgogliose del loro lavoro.



Dopo il sale aromatico, hanno "colorato con i semi", che in realtà erano cereali e legumi. Un fiore disegnato su un foglio di carta, colla, pennello e una miscela di "semi" le ha tenute al tavolo ben concentrate per circa 15 minuti. E anche questa volta erano estremamente soddisfatte della loro opera.



In tutto ciò Laura si è resa disponibilissima a raccontarci ulteriori curiosità sulla realtà di questa grande azienda agricola ed abbiamo passato tutti una mattinata estremamente piacevole. Mentre l'attività di domenica ci è stata offerta, questa del lunedì l'abbiamo pagata 10,00€ a bambino; soldi tutto sommato ben spesi considerando durata e materiale.
Dopo un altro lauto pasto, con assaggio dei loro ottimi formaggi, ed una macedonia di frutta fresca degna di questo nome, andiamo a riposare.



Di pomeriggio il MiniClub dovrebbe essere supervisionato, ma Laura ci aveva già fatto presente che il servizio è su prenotazione, anche se così non indicato. La mattina quindi chiediamo di poter lasciare le bimbe e Antonietta ci da la sua disponibilità. Lasciamo quindi le bimbe con lei per un'oretta e andiamo a provare la Fiorida Farm & Beauty.
Essa consiste in un vitarium, una sauna e un bagno turco, docce aromatiche, una vasca idromassaggio, un'area tisane e un'area relax, oltre a piscina e solarium esterno il cui accesso è antecedente quello del percorso SPA vero e proprio. Tutto molto carino e studiato per bene considerando gli spazi ristretti in cui si sviluppa. La luce soffusa, il bel profumo e l'atmosfera quieta incrementavano l'esperienza di puro relax.




Finita la nostra ora in solitaria e finito anche il 'momento del silenzio' istituito nel centro benessere, andiamo a prendere le bimbe e ci dirigiamo in piscina. Tutto bello e divertente come la volta precedente, seppure il rinnovato invito a parlare sottovoce.
La giornata finisce serena con cena (di nuovo con una "Piccola Carta"), gioco e nanna.


Il soggiorno: martedì

Il martedì mattina decidiamo di prendere le biciclette a noleggio e fare una pedalata lungo il sentiero della Valtellina, dove, a poco più di 4 Km da dove stavamo, c'è un bel parco giochi per le bambine. La scelta è tra una bicicletta elettrica al costo di 30,00€ a bici per mezza giornata, oppure una bicicletta normale al costo vantaggioso (sconto ospiti agriturismo) di 4,00€ a bici per mezza giornata.
Inutile dire che abbiamo optato per le biciclette normali, le uniche, tra l'altro, che offrivano l'opzione seggiolino per bambini e che ci permettevano quindi di portare anche le bimbe con noi. Avevamo portato i loro caschetti, quindi le abbiamo sistemate e siamo partiti.


Il sentiero Valtellina è molto bello e suggestivo, sostanzialmente pianeggiante. Abbiamo costeggiato il fiume Adda e goduto di scorci meravigliosi. Le bambine si sono divertite tantissimo a stare dietro e hanno retto i minuti di viaggio senza problemi.



Arrivati al parco giochi abbiamo fatto una pausa e goduto dell'ambiente ombreggiato e fresco. Abbiamo provato altalene, assi di equilibrio, pareti da arrampicata e tutte le attrezzature disponibili.


Alla fine dei giochi, pedalata di rientro e doccia. È stata una mattinata davvero divertente, la prima vera biciclettata tutti insieme e siamo rimasti tutti molto soddisfatti.
Ultimo pasto nel buonissimo ristorante Quattro Stagioni. Questa volta siamo nella sala Primavera, una sala adiacente all'area esterna e molto carina.


Essendo l'ultimo pranzo ci deliziamo con la "Gran Verticale", una degustazione (molto) abbondante di latticini e formaggi stagionati e la grigliata mista. Che dire? Tutto divino! Per fortuna consentono sempre di portare via ciò che non si consuma, perché altrimenti i livelli di spreco di questo ristorante sarebbero altissimi!



Dopo pranzo le bambine si intrattengono con il papà al MiniClub, io faccio velocemente le valigie e faccio il check-out. Con mio grande stupore noto che l'acqua ci è stata addebitata per ogni pasto, 2,50€ a caraffa d'acqua, per un totale di 30,00€ di sola acqua (filtrata, non minerale in bottiglia!). Alle mie rimostranze, visto che avevamo la pensione completa e visto che mi era stato detto che l'acqua era inclusa, il receptionist ce la sconta dal totale. Sappiate, in generale, che i prezzi sono un po' alti, ma mentre per il cibo è tutto sommato ragionevole viste le enormi porzioni, per le bevande mi sembra un pochino esagerato pagare 2,50€ per una caraffa d'acqua filtrata o, ad esempio, 7,00€ per un digestivo.
Prima di lasciare la Fiorida, non possiamo non fare un salto allo "spaccio vendita", ovvero il loro negozio. Qui si possono comprare i tantissimi prodotti, sia fatti totalmente da loro, sia fatti da altre aziende utilizzando le loro materie prime, sia fatti da altre aziende che sono piccole realtà locali che la Fiorida ha deciso di supportare in quanto offrono comunque prodotti di qualità.
Tra i banchi è possibile trovare prodotti di bellezza, marmellate e biscotti, prodotti da forno, carni, salumi, formaggi, latte e burro, prodotti sott'olio, liquori, distillati, miele e tantissime altre cose buone! Abbiamo fatto un bel po' di acquisti, tutta roba di ottima qualità ed il commesso, molto gentilmente, ci ha anche regalato delle scatole di polistirolo per tenere il tutto termoisolato durante il viaggio di rientro.







Per concludere, l'esperienza a la Fiorida è stata molto bella e stimolante, ricca di spunti didattici sia per noi che per le nostre bambine. Mi aspettavo un ambiente più informale, considerando che è comunque un agriturismo, mentre l'aria che si respira dentro (centro benessere, ristorante, reception) è molto diversa da quella che si respira fuori (stalla, porcilaia, campi, ecc.) e la cosa, a parer mio, cozza un po'...
Vista la grande attenzione all'area didattica e alle attività proposte per le scuole mi aspettavo molte più accortezze per i bambini che in realtà non c'erano, come la disponibilità di spondine anticaduta per i letti (noi l'abbiamo portata da casa), un accappatoio misura bambino (un generico 8 anni ad esempio) o fogli e colori per disegnare in stanza o al ristorante. C'è da dire comunque che la Fiorida non è un family hotel!
Ho notato inoltre un po' di disorganizzazione dal punto di vista della comunicazione. Avevo ad esempio specificato già in fase di prenotazione che saremmo arrivati il pomeriggio ed avremmo sfruttato il pranzo alla partenza, e invece sabato mi hanno telefonata per sapere se pranzavo lì il giorno d'arrivo o di partenza; avevo già confermato sempre in fase di prenotazione il late check-out e mi è stato detto la mattina di lunedì che se lo volevo dovevo farlo presente il prima possibile per riservare la stanza; avevo chiesto di tenere sempre lo stesso tavolo al ristorante, sotto loro proposta tra l'altro, ed invece ce n'era stato assegnato un altro, e nello stesso ristorante è capitato qualche volta che venisse un cameriere a prendere la comanda dopo che l'avevamo già data ad un altro. Insomma il margine di miglioramento in questo senso c'è...
Sicuramente una vacanza a la Fiorida è un'esperienza da fare almeno una volta, di più non saprei visto che le attività per gli ospiti, soprattutto con bambini, sono giustamente limitate. Nel complesso ci siamo trovati bene e magari, per un weekend veloce, pensiamo di ritornare; io e mio marito ci rilasseremo e ci godremo il buon cibo valtellinese, mentre le nostre bambine potranno salutare di nuovo la loro adorata "amichetta" pelosa.


Sito ufficiale: www.lafiorida.com

Scritto da Sonia Masala

Sonia e gli altri collaboratori di Blodiario 2.0 li trovate qui:


























































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