Lucrezia racconta "Tea Sisters: La Città Segreta"







Era un normale giorno di primavera sull’isola delle Balene, le Tea Sisters stavano cercando di riprendere il momento della schiusa delle uova di una coppia di falchi, ma proprio in quel momento il cellulare di Paulina inizia a squillare: era sua sorella Maria che la avvertiva della scomparsa del figlio del professor Quantochancha, suo caro amico, e che sarebbe dovuta tornare in Perù per aiutarli. Così le Tea Sisters accompagnano Paulina in Perù, a Cuzco, dove viveva la sua sorellina. Il giorno dopo si diressero a Machu Picchu, un'antica cittadella misteriosa... tutte e 5 rimasero stupite alla vista di quel luogo, ma era giunto il momento di ripartire alla ricerca del professore. Non sapendo dove andare, le Tea Sisters chiesero ad un pastore che gli disse di raggiungere il rifugio, ma non fece in tempo a finire la frase che scappò via insieme ai suoi lama gridando: ”k-kuntur!”. Le ragazze rimasero sorprese ma decisero di continuare e di raggiungere il rifugio. Li incontrarono il professore che gli spiegò la faccenda del Kundur, ossia del condor che terrorizzava gli abitanti delle montagne. Gli disse anche che suo figlio Gonzalo avrebbe voluto scalare l’Huayna Picchu una vetta molto difficile. Il giorno seguente partirono verso Huayna Picchu, ad un tratto il condor riapparve e per la paura il gruppo si divise: Pamela, Violet e il professore erano in una grotta al sicuro, mentre Paulina, Nicky e Colette stavano esplorando il luogo dove erano precipitate. Ad un tratto Paulina si sentì colpire... era Gonzalo che stava cadendo! I 4 amici trovarono una via di uscita che portava alla grotta dove erano finiti Pamela, Violet e il professore. Gonzalo raccontò che alcuni assalitori gli avevano rubato tutti i suoi appunti sulla città segreta. Dopo aver riflettuto Gonzalo scoprì chi era il capo degli assalitori: Paco Manadunca che era anche l’ideatore del condor, ossia un semplice aliante coperto di piume finte. Il gruppo, con l’aiuto di Gonzalo arrivò alla porta del Sole, l'ingresso della città segreta, questo però dopo aver seminato gli assalitori. Dopo essere entrati nella Città Segreta il corridoio si divise in due parti: le Tea Sisters su una e il professore e Gonzalo sull’altra. Proseguirono sconsolati alla ricerca del tesoro, ma le Tea Sisters dopo una serie di rompicapi lo trovarono... trovarono il tesoro! Una volta tornate in superficie il gruppo si riunì, gli assalitori e Manadunca furono consegnati alla polizia di Cuzco e questa scoperta venne pubblicata sulle prime pagine di tutti i giornali.



Questo libro delle Tea Sisters è davvero interessante, con tante informazioni che mi hanno aiutata anche a capire qualcosa di più sulla geografia del Perù, dell’America del Sud, su Cuzco, su Machu Picchu... io adoro i libri delle Tea Sisters perché uniscono fantasia e informazioni reali che possono aiutare anche per la scuola, soprattutto in geografia e storia. Dunque, in conclusione, consiglio questo libro agli amanti dei libri di Geronimo Stilton e Tea Sisters, e anche a tutti quelli che si vogliono avventurare in questo bellissimo mondo di libri.


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