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5 ottobre 2020

(Halloween Season) Intervista a Nicolas Cueff, Cosmetology Designer

 



I Makeup Designs sono fondamentali per creare la magia degli spettacoli e delle parate a Disneyland Paris. Il Cosmetology Designer Nicolas Cueff ci parla del suo lavoro e delle sue creazioni al Disney’s Halloween Festival.

 

Come sei diventato un Cosmetology Designer a Disneyland Paris?

 

Ho sempre sognato di lavorare nell'industria dell'intrattenimento. All'inizio mi sono formato come parrucchiere e truccatore, poi ho deciso di specializzarmi come parrucchiere. Alla fine dei miei studi, uno dei miei insegnanti che lavorava a Disneyland Paris mi ha suggerito di fare domanda e ho ottenuto il mio primo contratto tre settimane dopo! Era per la stagione di Halloween del 2004. È stato molto impressionante, perché è una stagione particolarmente intensa per i truccatori. Abbiamo dovuto acconciare e truccare così tanti artisti. Alcuni modelli di trucco richiedono l'uso di protesi e abilità molto specifiche. Fortunatamente ho potuto contare sulla mia squadra. Ho imparato molto durante questo periodo. Ho trascorso più di 10 anni nel dipartimento di cosmetologia e ho fatto capelli e trucco per la maggior parte degli spettacoli e delle sfilate nei parchi. Poi, 3 anni fa, il nostro gruppo dirigente ha deciso che sarebbe stato interessante avviare un dipartimento con designer specializzati in acconciature e trucco proprio come costumi e set, e da quell'idea è nato il dipartimento di Cosmetologia Creativa dove ora lavoro come truccatore, acconciatore e stilista di parrucche. Eravamo solo in due quando abbiamo aperto per la prima volta il reparto, e ora siamo una squadra di tre. Il primo progetto a cui ho lavorato come parte di questo nuovo ruolo è stato il Festival of Pirates and Princesses, seguito da The Lion King e Jungle Festival che ha richiesto molto lavoro di trucco.

 

Puoi descrivere il tuo lavoro?

 

Per prima cosa, devi creare come sarà il trucco. Una volta approvato, si presenta una scheda tecnica che include i diversi prodotti da utilizzare per ogni disegno e dove dovrebbero essere applicati sul viso per supportare il lavoro dei nostri truccatori sul campo. Facilitiamo i corsi di formazione in modo che possano esercitarsi e avere una comprensione completa di ogni progetto. Questo ci aiuta anche a capire quanto tempo impiega il processo di trucco. Alcuni artisti possono truccarsi da soli. Dobbiamo addestrarli anche noi. Dopo il lancio ufficiale dello spettacolo, forniamo supporto al team di truccatori. Il trucco non è una scienza esatta. Due persone diverse possono lavorare sullo stesso progetto e non ottenere mai lo stesso risultato. Dobbiamo solo assicurarci che il design originale sia completamente presente, durante l'intero processo. Infine, un'altra parte del nostro lavoro è valutare e ordinare costantemente prodotti per il trucco e parrucche necessari per le nostre stagioni e spettacoli.

Come crei un trucco originale?

 

Inizio sempre con un foglio di carta e delle matite. Porto sempre con me le matite colorate e di solito ho bisogno di mettere prima le mie idee su carta, sia che si tratti della tavolozza dei colori o di come sarà. Subito dopo, mi esercito su un modello umano poiché lavorare su forme e volumi mi ispira moltissimo. Infine, per le schede tecniche, lavoro con computer graphics designers per essere il più accurato e dettagliato possibile.

 

Tendo a farmi ispirare dai film d'animazione Disney. I registi dello spettacolo mi dicono anche cosa vogliono: colori, materiali per creare set e altro ancora. Tutto questo ti dà un'idea di come sarà lo spettacolo. E poi incontro i costumisti per decidere il modo in cui il trucco può diventare parte integrante degli outfit degli artisti.

 

Come descriveresti il ​​Disney’s Halloween Festival?

 

Ci sono diversi temi. Da un lato l'autunno, con toni marroni, arancioni o zucca, e dall'altro lo spavento, con colori scuri. Anche Ursula e le sue anguille fanno apparizioni a sorpresa, che danno l'impressione di essere nell'oceano.

 

Quali sono le creazioni più iconiche del Festival di quest'anno?

 

Ci saranno tante sorprese diverse in questa stagione. Preparati e tieni gli occhi ben aperti! Potresti semplicemente vedere un galleggiante o un'animazione sconcertante in un dato momento. Per me, una delle creazioni più iconiche che ho inventato alcuni anni fa è il personaggio che chiamiamo affettuosamente "Raven Girl". È un ruolo molto misterioso, ancora di più quando si nasconde su un albero. È vestita con colori freddi, come il suo cappello di pizzo, quindi siamo andati con il nero e il verde kaki. Mentre il cappello copre la parte superiore del suo viso, il regista dello spettacolo mi ha chiesto di creare un trucco originale per la parte inferiore. Sono stato ispirato sia dal galleggiante che dal costume e dalle radici immaginate che si insinuavano sul suo mento e sulla sua mascella.

 

Questo mix ricorda The Forest of Enchantment: A Disney Musical, a cui hai anche lavorato. In che modo questa precedente esperienza ti ha aiutato con il Disney’s Halloween Festival?

 

The Forest of Enchantment è stato un grande progetto creativo che mi ha aiutato a sviluppare numerose abilità che uso ancora oggi. Era la prima volta che avevo così tanti trucchi da creare, su così tanti temi diversi come la fauna e la flora. Questa esperienza mi ha aiutato a creare il design del trucco per "Raven Girl", poiché entrambi gli elementi possono essere trovati in questo personaggio il cui corpo è un albero e la testa è un corvo in piedi su questo albero. Da qui l'idea di avere la parte inferiore del viso ricoperta di radici mentre la parte superiore, con il becco e il cappello, rappresenta l'animale.





Hai menzionato i compagni di Ursula che saranno al suo fianco durante le sue apparizioni a sorpresa. Come hai creato i loro makeup designs?

 

Abbiamo osservato i colori presenti nei loro costumi, che ricordano l'oceano, e abbiamo immaginato un trucco con diverse sfumature di blu mentre giocavamo con ombre e luci. Abbiamo anche preso un po 'di verde da Flotsam e Jetsam. I registi degli spettacoli hanno spesso idee molto specifiche sul retroscena di ogni personaggio. Per i ballerini in piedi accanto alle due anguille, volevamo davvero che gli ospiti dimenticassero che sono esseri umani. Questo ci ha fatto desiderare di creare un effetto trucco che distorce il viso, con occhi asimmetrici. Si sentono davvero come creature di un altro mondo. È semplicemente fantastico avere così tanta libertà!

Cos'è un “Disney makeup”?

 

È davvero un tipo di trucco pensato per il palco! Deve essere esagerato! Deve essere molto colorato e intenso in quanto deve essere visto da lontano e riflettere pienamente la personalità del personaggio. Deve anche essere parte integrante dello spettacolo e creare meraviglia per gli ospiti. È l'opposto dei programmi TV o di alcuni film in cui il trucco deve rimanere discreto. A Disneyland Paris usiamo il trucco come forma d'arte e ne siamo orgogliosi!

 

Il Disney’s Halloween Festival è anche un momento in cui i nostri ospiti possono venire con un trucco spettacolare. Quali sono le nuove tendenze quest'anno?

 

Poiché tutti devono indossare una mascherina, consiglierei di concentrarsi sugli occhi! È sempre bello avere un effetto smokey eye per Halloween. L'eyeliner nero è sempre molto efficace!




Che consiglio daresti a chi sogna di fare quello che fai tu?

 

È un lavoro molto tecnico che devi imparare sia a scuola che sul campo. Richiede molta pazienza perché richiede parecchio tempo. Ogni volto è diverso e un metodo che funziona alla grande su una persona non funzionerà necessariamente su un'altra persona. Inoltre, la moda è in continua evoluzione, quindi devi essere disposto ad adattarti costantemente. E devi amare le persone. Non puoi "solo" truccarli. Quando fai i capelli e il trucco a qualcuno, deve esserci un legame. Devi essere un buon ascoltatore e fornire una guida mentre stai al tuo posto. I truccatori che hanno avuto le carriere di maggior successo sono ovviamente grandi tecnici, ma sono anche persone che hanno eccezionali capacità interpersonali. Questo è anche quello che amo del mio lavoro!



24 ottobre 2017

Il karate in un'intervista al Maestro Marco Catani di Shogun Fighting Club



Siamo al quinto anno di karate per Lucrezia e in tutto questo tempo ne ho sentite di ogni su questa disciplina. Così ho deciso di "disturbare" il Maestro di Lucrezia, Marco Catani di Shogun Fighting Club, per fare un po' di chiarezza con questa intervista.


Maestro Catani dove e quando è nato?
"Sono nato a Pescara il 14 Ottobre del 1985."

Che studi ha fatto per diventare Maestro di karate?
"E' stato un percorso di studio molto lungo che considero ben lontano dall'essere finito, perché credo che un buon insegnante, per mantenersi tale, non debba mai smettere di studiare. Ho intrapreso la strada dell'insegnamento circa 15 anni fa, inizialmente affiancando il mio Maestro, e in breve tempo sono stato in grado di tenere una classe in maniera autonoma. Conseguita la cintura nera ho frequentato il corso di formazione professionale per diventare allenatore e successivamente istruttore, in più contemporaneamente studiavo all'Università, Scienze Motorie. Alla laurea sono seguiti viaggi studio per perfezionarmi in vari paesi, Giappone compreso, e continuo a partecipare a seminari, stage, a iniziative nazionali ed internazionali, volte alla formazione di atleti e insegnanti, per tenermi sempre aggiornato."

Quale stile insegna?
"Karate Kyokushinkai: lo stile più praticato al mondo (ma non in Italia) fondato dal Maestro Oyama, leggenda del karate e delle arti marziali in generale."

Che differenza c'è con gli altri stili?
"A differenza degli altri stili di karate il Kyokushinkai non è di carattere meramente sportivo ma è ancora tradizionale, quindi è a contatto pieno, si studiano tutti gli aspetti del karate per affrontare un combattimento a 360°."

Dove insegna e a chi insegna?
"La sede principale dei miei corsi è la Palestra Colosseum a Santa Teresa di Spoltore in provincia di Pescara dove insegno sia ai bambini - dai 5 anni in su - sia agli adulti, in più tengo un corso per bambini anche a Cepagatti."

Quali sono state le sue esperienze di karate al di fuori dell'Italia?
"Mi sono recato più volte in Giappone per studiare in maniera più approfondita questo stile nella Scuola di Katsuaki Sato, primo Campione Mondiale di Kyokushinkai, il quale mi ha personalmente conferito il grado di cintura nera. Ne vado ancora oggi molto fiero. In Inghilterra e Spagna sono stato preparatore atletico di ragazzi bravissimi che lì hanno visto il loro esordio internazionale."

Quali sono i benefici per un bambino che pratica karate?
"Gli aspetti benefici della pratica del karate sono molteplici, sia dal punto di vista psico-fisico che sociale: insegna disciplina, rispetto verso gli altri e per se stessi, l'autocontrollo, migliora la postura, l'equilibrio, la coordinazione, la stabilità articolare e fortifica i muscoli e le ossa, insegna l'autodifesa e rende chi lo pratica più fiducioso nei suoi mezzi e nelle sue capacità."

Nel futuro del karate cosa vede?
"Spero in una maggior diffusione del karate tra le persone, soprattutto i più giovani, grazie ad una crescente e proficua cooperazione tra Dojo e Maestri. Mi piacerebbe che fosse rivalutato da Media e Scuola per quello che è: un eccezionale strumento formativo ed educativo, oltre ad una vera e propria arte. Spero che i pregiudizi che guardano al karate come uno sport "violento" scompaiano del tutto e che più persone possibili comprendano gli innumerevoli benefici che la pratica del karate può portare all'individuo e alla società."

Quale consiglio per i genitori che vogliono far praticare questa disciplina ai propri figli? 
"Raccomanderei come premessa necessaria di affidare i propri figli esclusivamente a dei professionisti certificati, quindi in possesso di Diploma di Istruttore e preferibilmente laureati in un ambito che ha come oggetto di studio il corpo umano, (non affiderei mai mio figlio a una persona che non è in grado di distinguere un crampo da una distrazione muscolare di terzo livello). Come ogni altro sport, è importante che gli Istruttori collaborino con un'Associazione Sportiva Dilettantistica regolarmente affiliata a una Federazione Sportiva Nazionale o Ente di Promozione Sportiva per l'anno sportivo in corso, perché in caso contrario il bambino non sarebbe assicurato. Essenziale è essere in possesso di certificato medico per la pratica dell'attività sportiva. D'altronde gli stessi consigli valgono anche per gli adulti."

Ringrazio davvero tanto il Maestro Marco Catani per la disponibilità e insomma almeno OSU io l'ho imparato dopo 5 anni ahaha ;) A parte gli scherzi sono fiera e orgogliosa della disciplina che ha scelto Lucrezia e ritengo di essere stata fortunata ad aver incontrato la Shogun Fighting Club del Maestro Marco Catani per professionalità, serietà e preparazione.
Per chi ne volesse sapere di più, questa è la pagina Facebook: https://www.facebook.com/shogunfightingclub/


20 gennaio 2016

Un'intervista immaginaria...








Ed eccomi qua, ma in realtà chi sono?
Antonella, 44 anni, madre-single di una bimba di 9. 
Non mi viene facile scrivere di me e sto facendo non poca fatica ma si rende necessario che lo faccia.

Perchè scrivi?
Scrivo da sempre, ancor prima dei blog, di internet e dei social.
Il mio primo blog l'ho creato nel 2002/2003, dopo aver letto un libro della Mazzuccato, su Splinder.

E poi?
Sono poco costante nelle cose, dalla nascita praticamente!
Poi nel 2013, dopo aver fatto un mini tour in Inghilterra con figlia e sorella, un blog di viaggi mi chiese se avevo voglia di raccontare la mia esperienza e così ho continuato a scrivere, per loro!

Non sei una persona che attira molte simpatie, vero?
Mmmmmm, io la metterei in un altro modo. Sono una persona diretta, me ne frego del politically correct ma sono "correct". Non amo circondarmi di tremila persone, me ne bastano 2 barra 3!

Sei una travel-blogger?
Ma anche no! E non perchè disprezzi la categoria, semplicemente non ho le competenze, infatti basta vedere la grafica del mio blog... (segue risata).

Ma allora perchè scrivi di viaggi?
Perchè mi piace essere di aiuto. Perchè ogni volta che cerco delle info su una destinazione, nonostante siamo sempre più social, trovo parecchie difficoltà. Perchè parecchi scrivono per sentito dire e non per esperienza diretta. Perchè molti ne hanno fatto un lavoro (e ben venga!) ma hanno perso, chiamiamola così, la lucidità. Perchè alle famiglie non puoi propinare hotel costosissimi, mentre tu ci sei andato gratis!

Cosa ti aspetti da questo blog?
Il nulla cosmico! Ho il mio lavoro che mi permette di tirare a campare e tanto basta! Non sono una fotografa, nè tantomeno un cineoperatore, e neanche una scrittrice.
Mi piace scrivere e, fortunatamente, questo è ancora un paese democratico ergo chi vuole mi segue!

Vuoi aggiungere altro?
Mah... sì! 
Anche se questo non è un lavoro, spendo tanto tempo nella ricerca di informazioni su Disneyland Paris. Ho "investito" tempo e soldi (perchè pago!) durante le mie otto volte a Disneyland (a Marzo nove!) per sapere "quel poco" che so e mi farebbe piacere che terze persone che hanno visto Disneyland solo in cartolina, citassero la fonte...

Lo so, lo so... non sono simpatica ma allegramente me ne frego!
Il mio mito Walter Elias Disney diceva "Se puoi sognarlo, puoi farlo"... bene io non sogno di essere simpatica a tutti :D