Visualizzazione post con etichetta tartarughe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tartarughe. Mostra tutti i post

19 luglio 2025

LE TARTARUGHE CARETTA CARETTA “LUCILLA E MISTRAL” SONO TORNATE IN MARE

 


Lucilla e Mistral, due esemplari di Caretta Caretta sono state rilasciate in mare al largo delle Secche della Meloria, dopo le cure presso il Centro di Recupero e Riabilitazione per tartarughe marine dell’Acquario di Livorno.
Le operazioni di recupero e poi rilascio delle tartarughe si sono svolte nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità (OTB) e del Progetto Natura Network Toscana (Nat.Ne.T.), coordinato dalle Università toscane che, per la componente marina, operano in collaborazione con ARPAT e con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana. Le stesse Università ed ARPAT collaborano con altri soggetti per il recupero di grandi vertebrati marini spiaggiati o in difficoltà e nelle attività di monitoraggio dei nidi di tartaruga marina Caretta caretta lungo le coste toscane, attività prevista anche dal progetto Life Turtlenest.
LA STORIA DI LUCILLA
Si tratta di un piccolo esemplare di Caretta caretta, rinvenuto alle spiagge bianche di Vada il 29 settembre 2024, dalla signora Maria De Cusatis che ha contattato correttamente la capitaneria di porto al 1530, attivando la Rete Toscana dell’OTB, che ha assegnato a noi, Acquario di Livorno, in qualità di centro di recupero e riabilitazione a lunga degenza di tartarughe marine, il piccolo esemplare con un carapace di 4 cm di lunghezza per 2,5 cm di larghezza e 14,96g di peso. Le dimensioni ed il peso della piccola erano ascrivibili ad un esemplare neonato o comunque nato da pochi giorni. All’arrivo, visto lo stato di disidratazione, è stato posto per 24 h in incubatrice e successivamente in vasche a volume crescente per valutare sia le abilità motorie che il corretto assetto nel nuoto. Da allora ad oggi Lucilla è cresciuta tantissimo variando notevolmente la sua dieta di giorno in giorno e raggiungendo le dimensioni di 19cmx 17,5 ed un peso di 1kg e 100 g. L’esperienza di Lucilla contribuisce ad aumentare le conoscenze sulle fasi d’accrescimento precoci di questi animali, per anni oggetto di mistero, in quanto una volta in mare di solito se ne perdono le tracce per più di un anno.
LA STORIA DI MISTRAL
Mistral è un esemplare giovane di Caretta caretta rinvenuto sulla spiaggia di Tirrenia da alcuni passanti (Pi) nell'area del bagno Mistral e prontamente soccorsa dal nostro veterinario Dr. Marco Salvadori che si trovava in loco con la famiglia. L'esemplare con carapace di 33,5 cm di lunghezza con 31,5 di larghezza ed un peso di 4,076 Kg sembrava defedato e molto apatico con l'arto destro anteriore di dimensioni fortemente ridotte forse da una predazione subita in tenera età o per una malformazione congenita. Le radiografie effettuate dall'Ospedale Veterinario dell'Ardenza, nostro collaboratore da anni nelle attività di recupero tartarughe, non hanno evidenziato la presenza di ami né di particolari problemi alle vie respiratorie: l'unica cosa visibile erano due microfratture a livello del piastrone dovute probabilmente al forte impatto con una roccia a causa del mare grosso che in quei giorni interessava tutto il litorale. Il recupero è stato graduale ma costante permettendole di irrobustire il carapace ed accrescersi in peso e dimensioni grazie alle integrazioni di calcio ed una dieta ricca di cefalopodi e crostacei, che oltre al calcio offrono grandi quantitativi di proteine ed omega 3. Mistral è stata taggata con una targhetta riportante le sigle IT RT ADL 016 e microchip e lascerà l'acquario di Livorno con un carapace di 36 cm di lunghezza per 33 di larghezza ed un peso di 4,950 kg
Le operazioni di rilascio sono state coordinate dallo staff dell’Acquario di Livorno, all'interno dell'Area Marina Protetta delle Secche della Meloria in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Livorno, che ringraziamo per il costante impegno profuso nella salvaguardia della biodiversità marina in particolar modo in quest'area facente parte del Santuario Pelagos, il cuore della Biodiversità del Mediterraneo. Ringraziamo anche l'Associazione ANPANA di Livorno per metterci a disposizione il mezzo autorizzato al trasporto animali vivi fino al punto di imbarco e l'Università di Siena, nella persona della Prof. Letizia Marsili che col gruppo MagiaMare Siena, coordina scientificamente il progetto Nat.Ne.T.





26 luglio 2024

TRE PICCOLE TARTARUGHE MARINE SONO TORNATE AL MARE DOPO LE CURE

 


Il rilascio è avvenuto al largo di Marina di Carrara con il supporto della Guardia Costiera

L’evento andrà in onda su Rai 1 Linea Blu, speciale ospite a bordo, nella puntata del prossimo 10 agosto



Sono tornate al mare questa mattina tre piccole tartarughe della specie Caretta caretta raccolte lo scorso novembre nella primissima fase della loro vita a seguito di mareggiate lungo le coste della Versilia e del ponente ligure e curate in questi mesi dallo staff medico-veterinario e acquariologico dell’Acquario di Livorno - Centro Recupero e Riabilitazione per Tartarughe Marine.

 



Speciale ospite a bordo, all’evento ha partecipato la conduttrice Donatella Bianchi con la troupe di Linea Blu che dedicherà a questo importante momento una parte del servizio sulla Versilia e sull’Oasi WWF dei Ronchi in onda su Rai 1 il prossimo 10 agosto.

 



Il rilascio, avvenuto al largo di Marina di Carrara, si è svolto grazie alla preziosa collaborazione con la Direzione Marittima di Livorno e della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara che ha messo a disposizione i propri mezzi navali, alla presenza della dottoressa Maria Letizia Franchi come Responsabile del Settore Mare di ARPAT, e grazie anche al supporto fornito nell’occasione dalla Corporazione dei piloti di Marina di Carrara.

Le operazioni di recupero e rilascio delle tre tartarughe rientrano tra le attività dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità (OTB) di Regione Toscana. Quest’ultima si avvale di una rete di vari soggetti (università, ASL, IZS, associazioni ed altri), coordinata da ARPAT. Insieme si occupano sia del recupero degli esemplari spiaggiati o in difficoltà, vivi o morti, che dell’attività di monitoraggio dei nidi di tartaruga marina Caretta caretta.

 


La storia di questi tre esemplari è piuttosto particolare: tutti e tre sono infatti arrivati all’Acquario di Livorno pressoché neonati e quindi in una fase di vita molto delicata che hanno brillantemente superato grazie alle cure ricevute. Le operazioni di recupero, in tutti e tre i casi, sono stati coordinati da Arpat.

 

Il primo, cui è stato dato il nome Marina, è stato portato all’Acquario di Livorno il 27 Ottobre 2023, dal “Bagno Felice” di Marina di Pietrasanta da Gianluca Giannelli, responsabile dell’Oasi WWF dei Ronchi. Presentava alcune anomalie motorie oltre ad essere fortemente debilitato. All’arrivo pesava solo 14,4 grammi con un carapace di 3,3 per 2,5 centimetri, motivo per cui è stato posto subito per una notte in incubatrice per aiutare la prima fase di ripresa. Il giorno successivo, ritrovata una buona vitalità, è stato messo all’interno di una vaschetta galleggiante dove ha mostrato di avere appetito iniziando ad assaggiare i piccoli bocconi di gambero e gonadi di aringa. Nel corso dei mesi ha mostrato un accrescimento continuo, a tratti regolare, i cui dati sono ancora in fase di elaborazione. Attualmente il piccolo pesa 1,056 grammi e misura 19 cm di lunghezza e 18 cm di larghezza.

 


Solo dopo un paio di giorni, il 29 ottobre, sempre Giannelli, contattato da Arpat perché intervenisse al recupero, un secondo esemplare neonato, chiamato successivamente Lerici era stato ritrovato presso il molo di Lerici (SP) in uno stato di quasi immobilità e scarsa reattività. L’esemplare, piuttosto magro, è stato affidato alle cure dell’Acquario di Livorno: all’arrivo il piccolo pesava 18,4 grammi con un carapace di 4 per 3,1 centimetri. Posto anche lui per una notte in incubatrice per tentare di fargli riprendere vitalità, il giorno successivo è stato messo all’interno di una vaschetta galleggiante dove ha iniziato a sbocconcellare gradualmente il cibo offerto. Sebbene inizialmente più timido di Marina, anche Lerici nel corso dei mesi ha mostrato un accrescimento continuo, a tratti regolare, i cui dati sono ancora in fase di elaborazione. Attualmente pesa 1,008 grammi ed ha una lunghezza di 18,4 cm ed una larghezza di 17.

 


L’ultimo “neonato” di tartaruga è arrivato all’Acquario di Livorno il 4 Novembre 2023 dal “Bagno Acacia” di Donoratico. Anche in questo caso Arpat, su segnalazione della Capitaneria di Porto, si è attivata per trovare il sistema più rapido per poter trasportare il piccolo esemplare presso l’Acquario di Livorno e lo ha quindi affidato all’Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente (Anpana).Denominato Onda dal bimbo che lo aveva ritrovato insieme al padre, il piccolo esemplare aveva un’età di circa due mesi, era in uno stato di forte deperimento ed era ricoperto di piccoli crostacei della specie Lepas anatifera. All’arrivo pesava 26,6 grammi con un carapace di 5,2 x 5 centimetri. Immediatamente liberato dai crostacei, è stato posto come gli altri per una notte in incubatrice e il giorno successivo è stato spostato nella vaschetta galleggiante, dove ha mostrato immediatamente di gradire il cibo offerto, costituito da pezzi di gambero e gonadi di aringa. Sebbene Onda si sia dimostrato più vorace ed attivo rispetto agli altri due esemplari, nel corso dei mesi successivi ha mostrato un accrescimento continuo, ancora in fase di elaborazione, assolutamente confrontabile con quello di Marina e Lerici.

Attualmente pesa 1,100 grammi e misura 19cm di lunghezza e 18 cm di larghezza





10 maggio 2021

PROSEGUONO LE GIORNATE DI APERTURA DELL’ACQUARIO DI LIVORNO

 


Proseguono le giornate di apertura al pubblico dell’Acquario di Livorno che sarà aperto fino al 30 maggio dal martedì alla domenica, e dal 31 maggio al 6 giugno tutti i giorni. 

Novità 2021: la nuova vasca dei pesci alieni. 

Ed ancora, la possibilità dell’acquisto dei ticket online. Per il sabato, la domenica e i giorni festivi l’ingresso sarà consentito soltanto SU PRENOTAZIONE. Il pubblico potrà tornare in visita all’Acquario di Livorno, nel rispetto delle indicazioni governative e della Regione Toscana. Il gruppo, leader in Italia nel settore edutainment con la gestione di 10 strutture tra acquari, parchi tematici, musei e parchi acquatici in Liguria, Emilia Romagna e Toscana, ha adottato tutte le misure straordinarie volte a garantire la sicurezza dei visitatori. La struttura sarà dotata di postazione di rilevazione della temperatura corporea prima dell’accesso, segnaletica dedicata per favorire il giusto distanziamento sociale sia in biglietteria sia di fronte alle vasche espositive, dispenser di gel igienizzante lungo il percorso. La mascherina sarà da indossare obbligatoriamente per l’intera durata della visita. Il percorso espositivo sarà interamente fruibile, ad eccezione della vasca tattile, dove non sarà possibile toccare le razze. Sono sospese anche le visite guidate e lo speciale percorso Dietro le quinte che non consentirebbero il corretto distanziamento sociale. Per prepararsi ad accogliere il pubblico, inoltre, la struttura ha effettuato accuratissime pulizie di tutti gli spazi che verranno fruiti dal pubblico e incrementerà tale attività quotidianamente. 

Novità 2021: la vasca dei pesci alieni All’Acquario è arrivata la nuova vasca dedicata alle specie aliene. Il traffico marittimo internazionale, la doppia apertura del Canale di Suez ed i cambiamenti climatici consentono ogni anno a molte specie di entrare nel Mar Mediterraneo, occupando le nicchie ecologiche delle specie autoctone, che tendono purtroppo a scomparire. Un tema sempre più attuale. In alcuni casi le specie aliene sono potenzialmente pericolose per l’uomo, sia per contatto che per ingestione. La diffusione delle specie aliene è un fenomeno attuale ed in costante crescita. In questa vasca saranno visibili varie specie aliene, come il pesce scoiattolo (Sargocentron rubrum) ed il pesce scorpione (Pterois miles): quest’ultimo infatti ha i lunghi raggi delle pinne dorsali e pettorali che possono iniettare una potente tossina, fortunatamente termolabile come quella dello scorfano, ma piuttosto dolorosa. Con la visita di questa vasca i visitatori vengono sensibilizzati ed avvicinati a questa tematica, e potranno pertanto aiutarci a raccogliere le segnalazioni sulla loro diffusione lungo le nostre coste. 

La campagna 2021 dell’Acquario di Livorno quest’anno è tutta incentrata sull’arrivo dei pesci alieni che si incontrano con i pesci dei nostri mari. Non manca il target di riferimento, un bambino che ammira affascinato questo incontro tra i pesci alieni e gli abitanti del nostro Mar Mediterraneo. L’intento è quello di avvicinare il largo pubblico sui temi della tropicalizzazione dei mari, sensibilizzarlo ad indicarci eventuali segnalazioni sulla diffusione di specie aliene sulle nostre coste. 

Orari di Apertura – Prenotazione nel fine settimana e festivi 
Fino al 30 maggio incluso, l’Acquario di Livorno sarà aperto al pubblico dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso 17). Dal martedì al venerdì, l’ingresso sarà possibile effettuando l’acquisto dei biglietti online oppure direttamente in biglietteria. 
Dal 31 Maggio al 6 giugno inclusi, la struttura sarà aperta dal lunedì alla domenica tutti i giorni dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso 17) 
Per le giornate di Sabato, Domenica e Festivi, l’ingresso sarà consentito soltanto dietro prenotazione almeno 1 giorno prima della data di visita. 
Si potrà acquistare i biglietti online sul sito oppure prenotare direttamente online nella sezione “prenota la tua visita” del sito www.acquariodilivorno.it o telefonando al numero 0586 26184 (dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17).

Le tariffe: biglietti alle casse e biglietti online 
I biglietti di ingresso acquistati in biglietteria hanno un costo di Euro 16,00 Adulto – Euro 10 Ragazzo (da 1 metro a 140cm di altezza) – Euro 10 Ridotto (over 65 anni, militari, accompagnatore disabili) – Gratuito per disabili e bambini < 1 metro. 

Acquisto online: prima acquisti, più risparmi 
Per evitare eventuali code in biglietteria, sarà fortemente incentivato l’acquisto dei biglietti online disponibili sul sito ufficiale della struttura www.acquariodilivorno.it con tariffe più agevolate se acquistato online con anticipo. Le tariffe dei biglietti acquistati online sul sito ufficiale www.acquariodilivorno.it sono a partire da Euro 12 Adulto – a partire da Euro 9,00 Ragazzo (da 1 metro a 140cm di altezza) e a partire da Euro 9,00 Ridotto (over 65 anni, militari, accompagnatore disabili) – Gratuito per disabili e bambini < 1 metro. 

Speciale tariffa per le famiglie – Per le famiglie numerose con almeno 3 figli che decidono di acquistare online, l’Acquario di Livorno propone una speciale tariffa. 
Dal 3° figlio in su, l’ingresso del Ragazzo avrà uno sconto del 50% sulla tariffa ragazzo in vigore alle casse ogni 2 adulti paganti intero + 2 ragazzi – Lo sconto sarà applicato sulla tariffa Ragazzo dal 3° figlio in avanti ogni 2 adulti paganti intero - Promo non cumulabile con altre in corso e valida fino al 31.12.2021. 


29 aprile 2021

L’ACQUARIO DI LIVORNO RIAPRE AL PUBBLICO: AL VIA LA STAGIONE 2021

 


Dopo un lungo periodo di chiusura nel rispetto delle misure governative restrittive per prevenire il contagio da COVID-19, l’Acquario di Livorno riapre al pubblico dando così il via alla nuova stagione 2021 con una novità: la nuova vasca dei pesci alieni. Ed ancora, la possibilità dell’acquisto dei ticket online. La struttura sarà aperta al pubblico dal martedì alla domenica, tutti i giorni, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso 17). Per il sabato, la domenica e i giorni festivi l’ingresso sarà consentito soltanto SU PRENOTAZIONE.

 

Il pubblico potrà tornare in visita all’Acquario di Livorno, nel rispetto delle indicazioni governative e della Regione Toscana.

Il gruppo, leader in Italia nel settore edutainment con la gestione di 10 strutture tra acquari, parchi tematici, musei e parchi acquatici in Liguria, Emilia Romagna e Toscana, ha adottato tutte le misure straordinarie volte a garantire la sicurezza dei visitatori.

 

La struttura sarà dotata di postazione di rilevazione della temperatura corporea prima dell’accesso, segnaletica dedicata per favorire il giusto distanziamento sociale sia in biglietteria sia di fronte alle vasche espositive, dispenser di gel igienizzante lungo il percorso. La mascherina sarà da indossare obbligatoriamente per l’intera durata della visita.

Il percorso espositivo sarà interamente fruibile, ad eccezione della vasca tattile, dove non sarà possibile toccare le razze. Sono sospese anche le visite guidate e lo speciale percorso Dietro le quinte che non consentirebbero il corretto distanziamento sociale.

Per prepararsi ad accogliere il pubblico, inoltre, la struttura ha effettuato accuratissime pulizie di tutti gli spazi che verranno fruiti dal pubblico e incrementerà tale attività quotidianamente.

 

Novità 2021: la vasca dei pesci alieni

 

Dal 27 Aprile 2021, all’Acquario di Livorno sarà visibile una nuova vasca dedicata alle specie aliene.

Il traffico marittimo internazionale, la doppia apertura del Canale di Suez ed i cambiamenti climatici consentono ogni anno a molte specie di entrare nel Mar Mediterraneo, occupando le nicchie ecologiche delle specie autoctone, che tendono purtroppo a scomparire. Un tema sempre più attuale.

In alcuni casi le specie aliene sono potenzialmente pericolose per l’uomo, sia per contatto che per ingestione.

La diffusione delle specie aliene è un fenomeno attuale ed in costante crescita.

In questa vasca saranno visibili varie specie aliene, come il pesce scoiattolo (Sargocentron rubrum) ed il pesce scorpione (Pterois miles): quest’ultimo infatti ha i lunghi raggi delle pinne dorsali e pettorali che possono iniettare una potente tossina, fortunatamente termolabile come quella dello scorfano, ma piuttosto dolorosa.

Con la visita di questa vasca i visitatori vengono sensibilizzati ed avvicinati a questa tematica, e potranno pertanto aiutarci a raccogliere le segnalazioni sulla loro diffusione lungo le nostre coste.

La campagna 2021 dell’Acquario di Livorno quest’anno è tutta incentrata sull’arrivo dei pesci alieni che si incontrano con i pesci dei nostri mari.

Non manca il target di riferimento, un bambino che ammira affascinato questo incontro tra i pesci alieni e gli abitanti del nostro Mar Mediterraneo.

L’intento è quello di avvicinare il largo pubblico sui temi della tropicalizzazione dei mari, sensibilizzarlo ad indicarci eventuali segnalazioni sulla diffusione di specie aliene sulle nostre coste.

 

Orari di Apertura – Prenotazione nel fine settimana e festivi

Dal 27 aprile fino a nuove comunicazioni, l’Acquario di Livorno sarà aperto al pubblico dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso 17). Dal martedì al venerdì, l’ingresso sarà possibile effettuando l’acquisto dei biglietti online oppure direttamente in biglietteria.

Per le giornate di Sabato, Domenica e Festivi, l’ingresso sarà consentito soltanto dietro prenotazione almeno 1 giorno prima della data di visita.

Si potrà acquistare i biglietti online sul sito oppure prenotare direttamente online nella sezione “prenota la tua visita” del sito www.acquariodilivorno.it o telefonando al numero 0586 26184 (dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17).

 

Le tariffe: biglietti alle casse e biglietti online

A partire dal 27 Aprile 2021, i biglietti di ingresso acquistati in biglietteria avranno un costo di Euro 16,00 Adulto – Euro 10 Ragazzo (da 1 metro a 140cm di altezza) – Euro 10 Ridotto (over 65 anni, militari, accompagnatore disabili) – Gratuito per disabili e bambini < 1 metro.

 

Acquisto online: prima acquisti, più risparmi

Per evitare eventuali code in biglietteria, sarà fortemente incentivato l’acquisto dei biglietti online disponibili sul sito ufficiale della struttura www.acquariodilivorno.it con tariffe più agevolate se acquistato online con anticipo.

Le tariffe dei biglietti acquistati online sul sito ufficiale www.acquariodilivorno.it sono a partire da Euro 12 Adulto – a partire da Euro 9,00 Ragazzo (da 1 metro a 140cm di altezza) e a partire da Euro 9,00 Ridotto (over 65 anni, militari, accompagnatore disabili) – Gratuito per disabili e bambini < 1 metro.

Speciale tariffa per le famiglie – Per le famiglie numerose con almeno 3 figli che decidono di acquistare online, l’Acquario di Livorno propone una speciale tariffa.

Dal 3° figlio in su, l’ingresso del Ragazzo avrà uno sconto del 50% sulla tariffa ragazzo in vigore alle casse ogni 2 adulti paganti intero + 2 ragazzi – Lo sconto sarà applicato sulla tariffa Ragazzo dal 3° figlio in avanti ogni 2 adulti paganti intero - Promo non cumulabile con altre in corso e valida fino al 31.12.2021.

 

Giftshop - L'Acquario di Livorno ospita un ampio GiftShop, con una ricca offerta di prodotti e merchandise tematico tutto da scoprire, declinato con le immagini degli animali star (le tartarughe “Ari” e “Cuba”, le aquile volanti, il pesce Napoleone).

La versatilità dell’allestimento ha permesso a Sillabe, gestore del negozio, di mettere a disposizione del pubblico una ricca offerta di prodotti con un assortimento e oggettistica specializzata, dalla cartotecnica al giocattolo, dagli accessori fino all’abbigliamento e ai prodotti dolciari. Scaffali con peluches e giocattoli a portata di mano ‘per grandi e piccini’.

Vista l’attenzione posta alla sostenibilità ambientale e sociale di Costa Edutainment e anche Sillabe nel negozio si trovano le creazioni della cooperativa sociale BrikkeBrakke, che svolge attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate con oggetti realizzati in materiali naturali e riciclati.

 

RICONOSCIMENTO DI “ISTITUTO SCIENTIFICO Con decreto ministeriale del 5 Maggio 2012, il Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari e Forestali ha conferito all’Acquario di Livorno “Diacinto Cestoni” l’importante riconoscimento di “Istituto Scientifico”.

 

PUNTO INFORMATIVO OSSERVATORIO TOSCANO BIODIVERSITA’ e CENTRO DI RECUPERO TARTARUGHE

 

L’Acquario di Livorno, struttura da sempre impegnata nella sensibilizzazione ambientale e centro di recupero e riabilitazione per tartarughe marine, è punto informativo dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità. I Punti Informativi rappresentano un'interfaccia diretta tra l’Ente pubblico, i cittadini ed i turisti ed hanno inoltre il compito di dare all'utente un'informazione chiara e puntuale sulle bellezze culturali e paesaggistiche, sulle attività e sui servizi proposti dal territorio

Il progetto EcoSTRIM, co-finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, ha visto la cooperazione di Francia e Italia per la costruzione di una strategia territoriale transfrontaliera di sviluppo e promozione di attività turistiche e sportive sostenibili, dedicate all’ambiente marino e costiero, in particolare lungo le coste bagnate dalle acque del Santuario Pelagos.



12 agosto 2018

TORNANO LIBERE CIRCE E BILLA LE DUE TARTARUGHE SALVATE DAL “PRONTO SOCCORSO” DEL MARE DI ZOOMARINE




Sono tornate in mare sane e salve Circe e Billa, due delle tre tartarughe spiaggiate sulle coste del Lazio e salvate dal “pronto soccorso del mare” di Zoomarine.



Le tartarughe (una terza è ancora in cura presso Zoomarine) sono state liberate l'8 agosto a largo delle coste di Anzio con una piccola festa del mare alla presenza di pescatori, biologi, personale della Guardia Costiera, della Stazione “Anthon Dohrn” di Napoli e della rete regionale TartaLazio che si adoperano per soccorrere e salvare le tartarughe che spiaggiano lungo le coste della regione. 



Un progetto che vede protagonista il Centro di recupero Tartarughe Marine di Zoomarine Trust Onlus, la prima ed unica struttura di primo soccorso operativa dal 2015 nella regione Lazio.



Le tartarughe sono state rimesse in mare a bordo di due imbarcazioni, una pilotina della Guardia costiera di Anzio e un gozzo della Cooperativa pescatori di Anzio. L’idea di coinvolgere i pescatori mira a sviluppare una maggiore sensibilizzazione sull’argomento, visto che spesso il motivo degli spiaggiamenti sono proprio le reti da pesca. Accade, inoltre, di frequente che i pescatori siano i primi a trovare le tartarughe in difficoltà. 





Le due tartarughe, appartenenti alla specie Caretta caretta, sono state ospitate per circa 20 giorni presso il Centro di Primo Soccorso di Zoomarine.  





La prima tartaruga Circe, una femmina adulta di circa 27 kg per 80 cm di lunghezza, è stata trovata in difficoltà a largo delle coste di Terracina, in posizione capovolta e con un sospetto principio di annegamento.
La tartaruga è stata trasportata dai volontari dell’Associazione Sea Shepherd a Zoomarine, sottoposta a visita ed esami clinici di controllo, come il prelievo del sangue e la radiografia.




La seconda tartaruga Billa, sempre una femmina di 23 kg e la lunghezza di 69 cm, è stata trovata in difficoltà, in galleggiamento, a largo delle coste di Ponza da alcuni diportisti. La diagnosi parla di occlusione delle vie intestinali dovute ad ingestione di materiale plastico di vario tipo rivenuto in mare, uno dei motivi più frequenti di sofferenza per le tartarughe.





Una terza tartaruga, sempre della specie Caretta caretta, è ancora in cura a Zoomarine dopo essere stata ritrovata vicino a Ventotene in evidente difficoltà dato l’attorcigliamento di una cima alla pinna anteriore destra. Trasportata a Zoomarine dai Guardiaparco della Riserva naturale ‘Riviera di Ulisse’, l’esemplare è piccolo, con una lunghezza totale 47 cm e peso 5 Kg. Rimarrà in osservazione nel prossimo periodo per assicurarsi che la pinna riprenda la sua funzionalità normale.





Zoomarine Italia è da sempre molto attenta nelle ricerca medico/scientifica e nella salvaguardia degli animali marini. Il Parco ha inaugurato nel 2015 il primo ed unico Centro di Recupero Tartarughe Marine del Lazio, un vero e proprio “pronto soccorso” per questi animali.
Zoomarine ha, inoltre, collaborato con la Direzione dell’Assessorato Ambiente della Regione Lazio all’istituzione di una rete regionale denominata TartaLazio per il recupero, soccorso e affidamento delle tartarughe marine. TartaLazio è una rete formata da tutti gli Enti competenti in materia di tutela dell’ambiente marino-costiero, pronto intervento in mare e tutela igienico-sanitaria: Capitanerie di Porto, Stazioni Navali della Guardia di Finanza, Ministero dell’Ambiente, ISPRA, Corpo Forestale dello Stato (Comando CITES, Az. Sanitarie Locali, Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana, Ag. Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, Ag. Regionale per i Parchi, le Aree Naturali Protette regionali e nazionali).
Il Centro di Primo Soccorso di Zoomarine è stato realizzato secondo le Linee Guida ISPRA 89/2013 e, grazie alla sua posizione centrale, consente di accogliere esemplari provenienti da tutto il tratto di costa laziale (327 km). Tutti i materiali utilizzati, i locali e le attrezzature garantiscono elevati standard qualitativi. La superficie totale è di 150 mq e le vasche hanno una volumetria che varia da 900 a 2.000 litri.
Il personale Zoomarine altamente specializzato, dal 2006 ad oggi, è intervenuto su oltre 50 spiaggiamenti di tartarughe.
“Gli spiaggiamenti sono dovuti principalmente al comportamento umano: attività di pesca poco selettive, incidenti con imbarcazioni e inquinamento - spiega il dott. Renato Lenzi, uno dei massimi esperti mondiali in animali marini, dal 2015 amministratore delegato di Zoomarine -. Il fenomeno degli spiaggiamenti di tartarughe e la tutela della fauna marina sono tematiche d’interesse globale e rientrano nella mission di Zoomarine che, attraverso la scoperta degli animali del Parco e secondo una filosofia di edutainment, insegna ad amare e a rispettare la natura. Il nostro Pronto Soccorso marino ricopre, quindi, un ruolo importante nella conservazione delle tartarughe e contribuisce alla ricerca e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza di tutelare la fauna marina anche mediante attività didattico-educative, mostre tematiche e iniziative di interesse pubblico”.

Situato a Torvaianica, alle porte di Roma, con i suoi 40 ettari di verde, acqua e attrazioni, con una media di 600.000 visitatori l'anno e 60.000 studenti, Zoomarine si conferma come uno dei Parchi divertimento più importanti d’Europa oltre che primo Parco acquatico italiano all'insegna dell'intrattenimento e dell'offerta educativa.

Il Parco ospita, oltre ai delfini, dimostrazioni con leoni marini, foche, uccelli tropicali, oltre a specie acquatiche quali pinguini, pellicani e fenicotteri, per un totale di 315 animali di 29 specie diverse.
Prima struttura nel nostro Paese a ricevere il riconoscimento di Giardino Zoologico nel 2009, Zoomarine collabora con 15 Università italiane e straniere in progetti rivolti al benessere e alla tutela degli animali e alla sensibilizzazione del pubblico sul tema della salvaguardia ambientale.

Dolphin Discovery, azienda leader al mondo nel settore dei parchi tematici con mammiferi marini, è il gruppo gestisce 27 parchi tematici nel mondo in 9 Paesi diversi attraverso il coordinamento della struttura globale che ha il suo quartier generale in Messico e che annovera più di venti anni di esperienza grazie ad uno staff internazionale di alto spessore tecnico d’avanguardia.

6 agosto 2018

“PRONTO SOCCORSO” DEL MARE: ZOOMARINE SALVA 3 TARTARUGHE SPIAGGIATE MERCOLEDI’ UN EVENTO AD ANZIO PER IL RITORNO IN ACQUA DELLE PRIME 2





Torneranno in mare mercoledì 8 agosto Circe e Billa, due delle tre tartarughe spiaggiate sulle coste del Lazio e salvate dal “pronto soccorso del mare” di Zoomarine.
L’appuntamento è a largo delle coste di Anzio per una piccola festa del mare alla presenza di pescatori, biologi, personale della Guardia Costiera, della Stazione “Anthon Dohrn” di Napoli e della rete regionale TartaLazio che si adoperano per soccorrere e salvare le tartarughe che spiaggiano lungo le coste della regione.
Un progetto che vede protagonista il Centro di recupero Tartarughe Marine di Zoomarine Trust Onlus, la prima ed unica struttura di primo soccorso operativa dal 2015 nella regione Lazio.
Le tartarughe saranno rimesse in mare a bordo di due imbarcazioni, una pilotina della Guardia costiera di Anzio e un gozzo della Cooperativa pescatori di Anzio. L’idea di coinvolgere i pescatori mira a sviluppare una maggiore sensibilizzazione sull’argomento, visto che spesso il motivo degli spiaggiamenti sono proprio le reti da pesca. Accade, inoltre, di frequente che i pescatori siano i primi a trovare le tartarughe in difficoltà.

Le due tartarughe, appartenenti alla specie Caretta caretta, sono state ospitate per circa 20 giorni presso il Centro di Primo Soccorso di Zoomarine.  

La prima tartaruga Circe, una femmina adulta di circa 27 kg per 80 cm di lunghezza, è stata trovata in difficoltà a largo delle coste di Terracina, in posizione capovolta e con un sospetto principio di annegamento.
La tartaruga è stata trasportata dai volontari dell’Associazione Sea Shepherd a Zoomarine, sottoposta a visita ed esami clinici di controllo, come il prelievo del sangue e la radiografia.

La seconda tartaruga Billa, sempre una femmina di 23 kg e la lunghezza di 69 cm, è stata trovata in difficoltà, in galleggiamento, a largo delle coste di Ponza da alcuni diportisti. La diagnosi parla di occlusione delle vie intestinali dovute ad ingestione di materiale plastico di vario tipo rivenuto in mare, uno dei motivi più frequenti di sofferenza per le tartarughe.

Una terza tartaruga, sempre della specie Caretta caretta, è stata infine ritrovata vicino a Ventotene in evidente difficoltà dato l’attorcigliamento di una cima alla pinna anteriore destra. Trasportata a Zoomarine dai Guardiaparco della Riserva naturale ‘Riviera di Ulisse’, l’esemplare è piccolo, con una lunghezza totale 47 cm e peso 5 Kg. Rimarrà in osservazione nel prossimo periodo per assicurarsi che la pinna riprenda la sua funzionalità normale.

Zoomarine Italia è da sempre molto attenta nelle ricerca medico/scientifica e nella salvaguardia degli animali marini. Il Parco ha inaugurato nel 2015 il primo ed unico Centro di Recupero Tartarughe Marine del Lazio, un vero e proprio “pronto soccorso” per questi animali.
Zoomarine ha, inoltre, collaborato con la Direzione dell’Assessorato Ambiente della Regione Lazio all’istituzione di una rete regionale denominata TartaLazio per il recupero, soccorso e affidamento delle tartarughe marine. TartaLazio è una rete formata da tutti gli Enti competenti in materia di tutela dell’ambiente marino-costiero, pronto intervento in mare e tutela igienico-sanitaria: Capitanerie di Porto, Stazioni Navali della Guardia di Finanza, Ministero dell’Ambiente, ISPRA, Corpo Forestale dello Stato (Comando CITES, Az. Sanitarie Locali, Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana, Ag. Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, Ag. Regionale per i Parchi, le Aree Naturali Protette regionali e nazionali).
Il Centro di Primo Soccorso di Zoomarine è stato realizzato secondo le Linee Guida ISPRA 89/2013 e, grazie alla sua posizione centrale, consente di accogliere esemplari provenienti da tutto il tratto di costa laziale (327 km). Tutti i materiali utilizzati, i locali e le attrezzature garantiscono elevati standard qualitativi. La superficie totale è di 150 mq e le vasche hanno una volumetria che varia da 900 a 2.000 litri.
Il personale Zoomarine altamente specializzato, dal 2006 ad oggi, è intervenuto su oltre 50 spiaggiamenti di tartarughe.
“Gli spiaggiamenti sono dovuti principalmente al comportamento umano: attività di pesca poco selettive, incidenti con imbarcazioni e inquinamento - spiega il dott. Renato Lenzi, uno dei massimi esperti mondiali in animali marini, dal 2015 amministratore delegato di Zoomarine -. Il fenomeno degli spiaggiamenti di tartarughe e la tutela della fauna marina sono tematiche d’interesse globale e rientrano nella mission di Zoomarine che, attraverso la scoperta degli animali del Parco e secondo una filosofia di edutainment, insegna ad amare e a rispettare la natura. Il nostro Pronto Soccorso marino ricopre, quindi, un ruolo importante nella conservazione delle tartarughe e contribuisce alla ricerca e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza di tutelare la fauna marina anche mediante attività didattico-educative, mostre tematiche e iniziative di interesse pubblico”.

Situato a Torvaianica, alle porte di Roma, con i suoi 40 ettari di verde, acqua e attrazioni, con una media di 600.000 visitatori l'anno e 60.000 studenti, Zoomarine si conferma come uno dei Parchi divertimento più importanti d’Europa oltre che primo Parco acquatico italiano all'insegna dell'intrattenimento e dell'offerta educativa.

Il Parco ospita, oltre ai delfini, dimostrazioni con leoni marini, foche, uccelli tropicali, oltre a specie acquatiche quali pinguini, pellicani e fenicotteri, per un totale di 315 animali di 29 specie diverse.
Prima struttura nel nostro Paese a ricevere il riconoscimento di Giardino Zoologico nel 2009, Zoomarine collabora con 15 Università italiane e straniere in progetti rivolti al benessere e alla tutela degli animali e alla sensibilizzazione del pubblico sul tema della salvaguardia ambientale.

Dolphin Discovery, azienda leader al mondo nel settore dei parchi tematici con mammiferi marini, è il gruppo gestisce 27 parchi tematici nel mondo in 9 Paesi diversi attraverso il coordinamento della struttura globale che ha il suo quartier generale in Messico e che annovera più di venti anni di esperienza grazie ad uno staff internazionale di alto spessore tecnico d’avanguardia.