Visualizzazione post con etichetta mele. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mele. Mostra tutti i post

14 settembre 2020

UN TERRITORIO DA VISITARE E DA GUSTARE: LA VALTELLINA

 


Una vacanza in Valtellina è un viaggio nel gusto: la tradizione enogastronomica di questa terra si rispecchia nel paesaggio, nei luoghi di produzione e nei suoi sapori.

Pronti a scoprire i luoghi in cui nascono alcuni prodotti bandiera del territorio?

CAMPI DI GRANO SARACENO IN FIORE; IL MULINO MENAGLIO E IL PIZZOCCHERO D’ORO
Il grano saraceno è uno dei prodotti caratteristici della Valtellina, e da sempre è utilizzato non solo per la preparazione del piatto principe della cucina valtellinese, i pizzoccheri, ma anche per la polenta taragna e gli sciatt. 

Durante il mese di settembre (in particolare da metà mese) è possibile ammirare la fioritura dei campi di grano saraceno: fare una passeggiata nelle vicinanze di queste distese di fiori bianchi è sicuramente una delle attività più suggestive di questo periodo a Teglio, patria dei pizzoccheri.

Al termine della passeggiata, tappa d'obbligo è il Mulino Menaglio, situato nella frazione di San Rocco e gestito dalla "Associazione per la Coltura del Grano Saraceno di Teglio". Il mulino dispone anche di spazi espositivi su due livelli e di un piccolo fabbricato adiacente, dotato di cucina e forno, dove è possibile degustare alcuni prodotti della Valtellina a base di grano saraceno in un contesto senza pari.

LE PROPRIETÀ DEL GRANO SARACENO
Il grano saraceno è una pianta erbacea dalla cui macinazione si ottiene una farina da destinare a vari utilizzi alimentari, ragion per cui viene spesso considerato come un vero e proprio cereale al pari di frumento o segale. Privo di glutine, il grano saraceno è ricco di proteine vegetali, fibre, vitamine del gruppo B e importanti minerali. 

Per gli amanti della cucina valtellinese, torna anche quest’anno l’imperdibile appuntamento del Pizzocchero d’Oro che si terrà tutti i weekend di settembre nei ristoranti di Teglio che aderiscono all’iniziativa.


VINI E VIA DEI TERRAZZAMENTI
La viticoltura in Valtellina nel corso dei secoli ha segnato profondamente il paesaggio lasciando oggi l’immagine di file di terrazzamenti e muretti a secco, la cui tecnica di costruzione è stata riconosciuta dall’UNESCO nel 2018 come patrimonio immateriale dell’umanità. Questo paesaggio, davvero affascinante, è il frutto di condizioni ambientali che hanno influenzato la viticoltura valtellinese, capace nel tempo di svilupparsi in equilibrio con la natura.  Oltre alla visite in cantina, per un’esperienza enogastronomica a 360° alla scoperta del mondo del vino valtellinese, non può mancare  una passeggiata tra i vigneti o lungo la Via dei Terrazzamenti. Questo percorso ciclo-pedonale, che collega Morbegno e Tirano, racconta la storia e la grandezza del lavoro dell'uomo, che è riuscito a rendere coltivabili le pendici di queste montagne. Oltre a godere della bellezza paesaggistica, lungo il percorso si può scoprire un immenso patrimonio culturale: chiese, siti preistorici, cantine rurali, agriturismi e antichi borghi.
Lungo la Via dei Terrazzamenti, inoltre, sono state realizzate 40 aree di sosta attrezzate di panchine e porta biciclette, localizzate in luoghi suggestivi. Le aree sono dotate di cartelli che offrono informazioni aggiornate e qualificate sui beni storici artistici di pregio limitrofi e facilmente raggiungibili a piedi dai fruitori del sentiero.


La Via dei Terrazzamenti incrocia, in alcuni tratti, la Strada del Vino, una strada panoramica di 68 km con cantine aperte a visite e degustazioni, prenotatili online al sito
www.stradadelvinovaltellina.it/vivi-unesperienza-in-valtellina.html

MELE, MELETI E RACCOLTA
La coltivazione delle mele è una delle attività che caratterizza anche fisicamente il territorio valtellinese, parliamo infatti di più di 1000 ettari di meleti coltivati e di circa mille aziende agricole. 
Croccante, succosa e profumata, la mela della Valtellina IGP è il frutto delle ottime condizioni climatiche, della collocazione geografica della Valtellina  e del sapiente lavoro dell’uomo.
Tre le varietà: la mela estiva Gala che matura a Ferragosto; la Red Delicious, di colore rosso brillante, con polpa succosa e colorazione molto intensa che vine raccolta a settembre fino i primi di ottobre; la Golden Delicious, dolce croccante e molto succosa, si caratterizza per la "faccetta rossa" e viene raccolta da metà settembre a metà ottobre.


Per poter vivere un vero e proprio viaggio enogastronomico e scoprire tutte le curiosità sia paesaggistiche sia legate ai sapori della Valtellina, è possibile scaricare la guida ricettario "AssaporiAMO la Valtellina" dal sito www.valtellina.it/assaporiamo-la-valtellina.


8 novembre 2018

Le mele per tutelare l’Orso bruno marsicano




Il 10 novembre 2018 i bambini porteranno le prime mele dell’azienda agricola biologica Melise di Castel del Giudice (IS) agli orsi del Parco Nazionale della Majella. Per l’iniziativa “Le Mele degli Orsi” in collaborazione con Legambiente.
Saranno consegnate il 10 novembre 2018 le prime “Mele degli Orsi”, un progetto che prevede la fornitura di mele biologiche che crescono nel meleto dell’azienda agricola Melise di Castel del Giudice (IS), come fonte di alimentazione degli orsi delle aree e centri faunistici del Parco Nazionale della Majella e poi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. A portare le prime mele agli orsi bruni marsicani, animali preziosi di cui esistono poche specie e a rischio estinzione, saranno i bambini e i ragazzi di Castel del Giudice. Partiranno dal borgo molisano - simbolo della rinascita delle aree interne dell’Appenino per le pratiche sostenibili di rigenerazione urbana, agricola e per la tutela della biodiversità - per raggiungere l’area faunistica di Palena (AQ), dove verrà affissa la targa “Le Mele degli Orsi” per dare simbolicamente il via all’iniziativa. Un’idea nata dalla collaborazione del Comune di Castel del Giudice, il paese delle mele biologiche del Molise che crescono su terreni strappati all’abbandono, con Legambiente, al fine di rendere il prelibato frutto uno strumento per la tutela dell’Orso bruno marsicano, simbolo della conservazione della natura appenninica, portando avanti anche iniziative di educazione ambientale. Il progetto “Le Mele degli Orsi” mette in evidenza come la tutela di specie animali vulnerabili possa convivere con pratiche agricole virtuose e rispettose dell’ambiente. «Castel del Giudice e le sue mele biologiche già al centro di un percorso di sviluppo del territorio che va di pari passo con la tutela e la valorizzazione della natura, oltre che della produzione alimentare sostenibile - spiega Lino Gentile, sindaco del borgo altomolisano - sono il segno che possiamo fare qualcosa per cambiare. Se il cambiamento climatico accelera i processi causati dalla cattiva gestione dell’ambiente, ognuno nel suo piccolo può trovare soluzioni virtuose per invertire la rotta». E aiutare gli orsi, tra gli indicatori della salute del pianeta.
Per informazioni:

Melise

Comune di Castel del Giudice