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14 giugno 2021

Alla scoperta dei “Kampung”, gli ultimi villaggi di Singapore, e delle storie che si celano dietro di essi

 


L'elegante e moderna città-stato è nota principalmente per la sua espansione urbana e per gli scintillanti grattacieli. Anche coloro che conoscono la Singapore più storica, probabilmente si immagineranno le iconiche e colorate botteghe che vendono qualsiasi tipo di prodotto tradizionale.

Tuttavia, prima che le prime strutture venissero edificate, intere aree verdeggianti erano occupate da villaggi - o "kampung" in malese. Ogni kampung era costituito dalle tradizionali case malesi, complete di tetti di paglia realizzati con foglie di attap, una specie di palma le cui fronde seccate venivano appunto utilizzate a scopi abitativi, e pareti realizzate con assi di legno. Alcuni villaggi invece erano costituiti da case con tetti di zinco: questa tipologia di costruzione è comune negli ultimi villaggi rimasti di Singapore.

La vita nei kampung era molto semplice: gli anziani si sedevano nelle loro verande, le galline chiocciavano nei pollai, i vicini passavano senza preavviso e l'intero villaggio veniva in soccorso nel caso qualcuno avesse avuto bisogno di aiuto. Radicato nell'umile passato del paese, lo spirito kampung è caratterizzato da una cultura di relazioni, amicizia, fiducia e generosità. Questo spirito continua ad esistere nella moderna Singapore, ma è senza dubbio più evidente nel kampung, dove i residenti sono affiatati e legati tra di loro da solidi rapporti di amicizia.

Due di questi antichi villaggi sono sopravvissuti all’espansione della città moderna ed è possibile visitarli attraverso tour che offrono un piccolo assaggio della vita dei kampung, per scoprire le antiche tradizioni ed immergersi nel passato. 

Kampong Lorong Buangkok

Questa storica fetta di terra, prima di diventare un kampung, era una palude. Il terreno è stato poi acquistato nel 1956 da un venditore di rimedi e  medicine tradizionali di nome Sng Teow Koon, il quale ha in seguito affittato piccoli appezzamenti di terreno a famiglie malesi e cinesi per la costruzione di case.

Oggi sono meno di 30 le famiglie che risiedono qui, inclusa la figlia dello stesso Sng Teow Koon. La comunità rimane affiatata, tutti conoscono tutti e le porte delle case sono sempre spalancate, segno della fiducia e della comunità che conosciamo come "spirito kampung". Gli abitanti sono abituati ai visitatori curiosi, si è quindi liberi di camminare per le strade e scoprire la vita di questi piccoli e affascinati villaggi. È addirittura possibile entrare in una delle tipiche casette, naturalmente chiedendo permesso, e fare due chiacchiere con i residenti. Esistono tour privati e guidati che portano alla scoperta di questo pittoresco villaggio e che invitano i turisti a immergersi nell’atmosfera da kampung.

Pulau Ubin

Oltre a Kampong Lorong Buangkok, l'altro kampung rimasto si trova sull'isola di Pulau Ubin, dove il tempo sembra essersi fermato intorno agli anni '60. Con case in legno tra cui una dimora secolare, tortuosi sentieri nei boschi e una ricca flora e fauna, quest’area offre un'esperienza unica, lontano (almeno metaforicamente!) dal caos della città. Ad oggi, sono circa 38 i residenti che vivono in questo villaggio, la cui storia risale agli inizi del 1800, dove i primi abitanti erano gli Orang Laut (noti anche come nomadi del mare) e gli indigeni malesi di Bugis.

Pulau Ubin è l'unico posto a Singapore in cui si può sperimentare uno stile di vita assolutamente antico, tipicamente rustico: non c'è elettricità e acqua corrente qui, quindi i residenti utilizzano generatori diesel per generare l'elettricità e ottengono l'approvvigionamento idrico dai pozzi. Per la sussistenza dipendono dall'agricoltura e dalla pesca tradizionali.

Qui si trova anche un’antica residenza che è possibile visitare per scoprire l’interno di una tipica casa kampung cinese. Precedentemente di proprietà di un negoziante di alimentari locale, la residenza è stata conservata come spazio dimostrativo ed è completamente arredata con vecchi oggetti casalinghi tra cui sedie, armadi e persino utensili da cucina per completare l'aspetto vissuto. La casa è accessibile attraverso il tour Kampong Tour di NPark (temporaneamente sospeso a causa delle attuali restrizioni di Covid-19).

I singaporiani sono molto attaccati alle loro origini, per questo motivo soprattutto in seguito alla pandemia e alle restrizioni dei viaggi internazionali, hanno incoraggiato l’esplorazione di questi ultimi villaggi a livello locale. Naturalmente, Singapore invita i turisti di tutto il mondo a conoscere le sue radici e tradizioni non appena la destinazione riaprirà i suoi confini ai viaggiatori internazionali. 



Estate a Tirano e Media Valtellina: un tuffo nella cultura tra palazzi storici e ville d’altri tempi

 


Numerose visite guidate e un’accattivante promozione a bordo del Trenino Rosso del Bernina, per una gita fuori porta alla scoperta delle bellezze della Media Valle


Con l’allungarsi delle giornate e l’arrivo del caldo estivo, non c’è nulla di meglio di un weekend lontano dal caos e dalle giornate afose cittadine, e Tirano è la meta ideale dove trascorrere qualche giorno per rigenerare il corpo e la mente con l’aria fresca e salubre di montagna e i sapori genuini della cucina tradizionale. Ricchissima di storia, la Media Valtellina vanta un’alta concentrazione di piccoli borghi, chiese, castelli, musei e palazzi che raccontano la storia del territorio, la sua cultura e le sue tradizioni e sono numerose le visite guidate e le escursioni che animeranno la località per tutto il periodo estivo.

Da sempre, il territorio che si estende intorno a Tirano valorizza ed esalta i suoi numerosi tesori artistici per regalare ai visitatori un emozionante viaggio nel tempo e scoprire la storia e la bellezza dei più importanti e rinomati monumenti architettonici valtellinesi. 






Patrimonio artistico e culturale della Valtellina: Palazzo Salis a Tirano

Nel cuore del centro storico di Tirano si erge Palazzo Salis: una splendida e antica dimora, risalente tra il 1630 e il 1690, che per molti secoli fu la dimora dei Conti Sertoli Salis, governatori e podestà grigioni della Valtellina. Le sue dieci sale splendidamente affrescate, tra il XVII e il XVIII secolo sono state teatro d’incontro del più importante potere politico in Valtellina. Dall’esterno presenta una facciata di stile tardo-cinquecentesco, fiancheggiata da due torri, con un portale centrale barocco realizzato sul disegno de "il Vignola". Al suo interno, invece, è presente un circuito museale composto da dieci sale in stile barocco, che si affacciano sull’antica corte rustica del ’500 denominata "Corte dei cavalli", sulla chiesetta dedicata a San Carlo Borromeo e sul suggestivo giardino interno all'italiana: un vero e proprio gioiello nascosto del Palazzo. 

Palazzo Salis è aperto ai visitatori ogni giorno dal lunedì al sabato, dalle 10:00 alle 16:30. Nel mese di agosto aprirà anche la domenica, con medesimo orario. Il biglietto di ingresso costa 8 euro, comprensivo di audio guida, ed è possibile prenotare visite di gruppo. Per maggiori informazioni: www.palazzosalis.com 






Il perfetto intreccio tra storia, arte e bellezza: Palazzo Merizzi a Tirano

Fiore all’occhiello di Palazzo Merizzi è sicuramente il meraviglioso cortile d’onore a pianta quadrata, realizzato nel XVIII secolo e interamente porticato da colonne e pilastri, che è ormai diventato una delle mete più frequentate e fotografate del centro storico di Tirano. Le quattro testate delle logge est e ovest del cortile sono decorate con stemmi differenti: quello della nobile famiglia Merizzi, e altri tre appartenenti a Maria Venosta di Tirano, Caterina Grana e Anna Maria Lucini, nobildonne della zona che in passato diedero consiglio e contributo per la realizzazione delle tre stue lignee del Palazzo. Le stanze del palazzo si contraddistinguono per le meravigliose decorazioni d'epoca, mentre i due saloni interni più famosi sono foderati da pannelli in legno intagliato e dipinto con decorazioni in stile Luigi XIV, risalenti al Seicento. Custodito come fosse un gioiello c’è l’archivio della nobile famiglia Merizzi che vanta numerosi documenti risalenti al periodo storico dal 1510 al 1800, tra cui 150 pergamene medioevali e gli antichi alberi genealogici delle famiglie Tirolesi di Wolkenstein e Schlanders.

Palazzo Merizzi è visitabile tramite visita guidata fino al 30 settembre, il giovedì, il venerdì e il sabato alle ore 15.00. Il costo del biglietto è di 5 euro. Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/palazzomerizzi. 






Un'affascinante e nobile villa-museo simbolo di storia: Villa Visconti Venosta a Grosio

All’ingresso del paese di Grosio, sorge Villa Visconti Venosta, antica residenza della nobile famiglia omonima, che era solita trascorrere qui l'estate. A pianta centrale con portico e loggiato, la Villa ospita la Biblioteca civica e il Museo fondato a seguito della donazione da parte della Marchesa Margherita (ultima erede Visconti Venosta che abitò la Villa fino al 1982) e occupa il primo piano, abitato dai marchesi, e, nell’ala ovest, il secondo piano, un tempo riservato alla servitù. Nel percorso espositivo è possibile ammirare il ricco arredo d'epoca che adorna le sale, gli antichi volumi, i cimeli raccolti nel corso di generazioni e di viaggi, le preziose opere d'arte che fanno parte della collezione del Marchese Emilio appassionato cultore d'arte. Le meravigliose stanze interne del palazzo conservano ancora oggi cimeli di alcune conoscenze illustri della casata, come la poltrona di Camillo Benso Conte di Cavour, di cui il Marchese Emilio era amico e sostenitore politico, e un volume di proverbi francesi postillato da Alessandro Manzoni.

Villa Visconti Venosta è visitabile fino a ottobre il venerdì, il  sabato, la domenica alle 10.30, 14.00 e 16.00. Nei mesi di luglio e agosto: da martedì a domenica con visita guidata alle ore 10.30, 14.00 e 16.00. Il biglietto di ingresso costa 6 euro per gli adulti (> 18 anni), 2 euro per i giovani tra i 7 e i 18 anni e gratuito per i bambini sotto i 6 anni. Per maggiori informazioni: www.villaviscontivenosta.it 








L’esempio per eccellenza del Rinascimento lombardo: Palazzo Besta a Teglio

A Teglio merita senza dubbio una visita lo splendido Palazzo Besta, dimora nobiliare valtellinese risalente alla fine del Quattrocento che, grazie si numerosi cicli pittorici a tema mitologico, biblico e storico con cui è stata decorata nel corso degli anni, è considerata tra le più importanti dimore rinascimentali lombarde. Il cortile interno, incorniciato da un loggiato con colonne e pareti affrescate raffiguranti episodi dell’Eneide, è senza dubbio il cuore del Palazzo. Al primo piano si trova il salone d’onore decorato con scene tratte dall’Orlando Furioso, la sala della Creazione, lo studiolo con lo splendido soffitto a ombrello e la sala romana. Al piano terra, invece, si trova l’Antiquarium Tellinum che ancora oggi conserva e custodisce una raccolta di stele preistoriche incise risalenti all’Età del Rame, fra cui la stele Caven 3, detta comunemente Dea Madre. Nel 1927 Palazzo Besta è stato aperto al pubblico come museo nazionale e, dal 2015, consegnato al Polo Museale della Lombardia che ne garantisce attentamente la conservazione e la valorizzazione.

Palazzo Besta è visitabile da martedì a sabato dalle ore 10.15 alle ore 12.45 e dalle ore 14.15 alle  ore 16.50. Il costo del biglietto è di 4 euro. Per maggiori informazioni: https://museilombardia.cultura.gov.it/musei/palazzo-besta/ 






Un viaggio tra storia, arte e natura all’aria aperta: il Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio-Grosotto

Tra i comuni di Grosio e Grosotto si trova il Parco delle Incisioni Rupestri: la più importante testimonianza del passaggio di antiche popolazioni sul territorio valtellinese, dove è possibile ammirare ben oltre 5.000 figure incise sulle rocce, alcune delle quali risalenti addirittura alla fine del Neolitico e se si osserva con molta attenzione si può trovare il simbolo per eccellenza del Parco: un uomo con uno scudo rotondo e una spada-bastone! Cuore pulsante del sito è senza dubbio la Rupe Magna che, dopo essere stata scoperta nel 1966, oggi è una delle più grandi rocce incise di tutto l’arco alpino italiano. Il Parco costuodisce altri due edifici di grande interesse storico e di importanza strategica: il Castello di San Faustino (o Castello Vecchio), del X-XI secolo, e il Castello Nuovo, una struttura fortificata edificata fra il 1350 e il 1375. Tesoro culturale ed architettonico adatto a visitatori di tutte le età, il Parco è il luogo ideale sia per gli amanti della montagna all’aria aperta, sia gli appassionati di storia e arte antica, che possono godere di una vista meravigliosa sull’intera valle e scorgere i terrazzamenti con murature a secco per la coltivazione della vite, tipici del territorio.

Il Parco delle incisioni rupestri è visitabile fino 31 dicembre con visita guidata. Fino al 1 novembre: dal martedì alla domenica alle ore 10.30, 14.00 e 16.00; dal 2 novembre al 31 dicembre: sabato e domenica alle ore 10.30 e 14.00. Il biglietto di ingresso costa 5 euro per gli adulti (> 18 anni), 3 euro per i giovani tra gli 11 e i 18 anni e gratuito per i bambini sotto i 10 anni. Per maggiori informazioni: https://www.parcoincisionigrosio.it/
  
Oltre alle bellezze artistiche visitabili, la località di Tirano si è attivata per organizzare ogni settimana numerose visite guidate gratuite, alla scoperta delle peculiarità del territorio. Un programma ricco di storia e curiosità che dalla mattina alla sera animerà le calde giornate estive. Da segnalare la visita "Il fantasma del Ragno e la chiesa di Santa Perpetua" (30 luglio e  20 agosto): un itinerario che crea il perfetto mix tra sacro e profano e cultura e spettacolo, che lungo i vigneti eroici della Valtellina portarà i visitatori più curiosi alla scoperta dell’antica chiesetta di Santa Perpetua e delle origini della contrada "Ragno" con la sua misteriosa e leggendaria "Casa degli Spiriti". Un’altra novità sono le visite guidate serali (16 luglio e il 12 agosto) per visitare le bellezze architettoniche del centro di Tirano, tra storia, arte e cultura.

Tirano è, inoltre, il punto di partenza del rinomato Trenino Rosso del Bernina, che da sempre regala un’esperienza di viaggio tra Italia e Svizzera alla scoperta di paesaggi unici, panorami mozzafiato e affascinanti luoghi ricchi di storia, cultura e tradizione. Durante tutto il mese di giugno la Ferrovia Retica propone uno sconto del 30% sul costo del biglietto ordinario con partenza da Tirano: un’idea alternativa e conveniente per incentivare il turismo e alleviare il costo del tampone obbligatorio al rientro in Italia. 

Per maggiori informazioni sui palazzi, le visite guidate e le promo è possibile consultare il sito: tirano-mediavaltellina.it 



Valtellina in famiglia. Parchi avventura, gustosi picnic ed esperienze in malga: la Valtellina a misura di bambino

 


Chi lo ha detto che estate è sinonimo mare? Perché non trascorrere delle serene vacanze estive insieme alla propria famiglia in montagna? La Valtellina è la meta perfetta per tutti coloro che cercano una destinazione a misura di bambino in grado di incontrare le esigenze di grandi e piccini.

Con la sua ampia offerta di attività all’aria aperta, che spaziano dallo sport all’adrenalina passando per il benessere, la Valtellina è infatti perfetta per le famiglie che vanno alla ricerca di un luogo autentico dove poter staccare la spina dallo stress quotidiano e ricaricare le pile. Con i suoi paesaggi mozzafiato e la natura rigogliosa, ma grazie anche alle numerose esperienze e attività dedicate alle famiglie, qui i turisti troveranno il perfetto connubio tra relax e divertimento.

A spasso tra parchi e riserve naturali e orsi bruni!
Decidere di trascorrere le proprie vacanze estive in montagna significa vivere una autentica full immersion nella natura, tra i meravigliosi parchi e le riserve naturali che la Valtellina offre ai suoi turisti. La Riserva Naturale della Val di Mello è uno dei luoghi maggiormente apprezzati dalle famiglie oltre a essere l’area protetta più vasta della Lombardia. Qui un’ampia distesa pianeggiante, ideale anche per chi è alle prime armi, accoglie i turisti i quali, addentrandosi nella riserva, avranno la possibilità di scoprire le bellezze che questo luogo cela come per esempio il Bidet della Contessa, un laghetto cristallino circondato solamente da alte vette, tra cui il maestoso Monte Disgrazia, che con i suoi 3.678m domina l’intera Riserva.
All’Osservatorio Eco-faunistico Alpino di Aprica, invece, i bambini potranno conoscere meglio le varie specie animali che popolano il parco, tra cui camosci, stambecchi caprioli e due splendidi esemplari di orso bruno. 
https://www.valtellina.it/it/approfondimenti/parchi-e-riserve-naturali/ osservatorio-ecofaunistico-alpino

A tutta adrenalina!
Le occasioni per divertirsi in Valtellina non mancano mai e, grazie ai suoi numerosi parchi avventura, grandi e piccini potranno vivere giornate spensierate. A Livigno, in Val delle Mine, c’è Avventurando, un percorso perfetto per veri temerari che attraversa canyon, ponti tibetani e brevi vie ferrate da scoprire insieme a guide alpine. I bambini più piccoli invece si potranno divertire al Kids Adventure Area, un parco giochi diviso in due zone che invita a stimolare le abilità motorie.
A pochi passi dal centro di Livigno si trova il Larix Park, un parco avventura dove adrenalina è la parola d’ordine. Tra funi, carrucole e liane per volare da un albero all’altro, i bambini da 3 anni in su potranno imparare ad arrampicarsi in totale sicurezza.

Il lato gustoso in Valtellina
La Valtellina è una terra che vanta una tradizione enogastronomica da leccarsi i baffi. Il Consorzio Turistico Valchiavenna organizza, una domenica al mese da giugno a settembre, dei picnic nei meravigliosi giardini di Palazzo Vertemate Franchi, a Piuro. Circondati solamente dagli splendidi paesaggi della Valchiavenna, gli iscritti avranno l’occasione di unire gusto e cultura: il tour prevede una visita guidata a Palazzo Vertemate Franchi, la prestigiosa dimora del 500 dove la semplicità dell’esterno fa da contrasto allo sfarzo delle sale interne. Il tour continua poi nei giardini del Palazzo dove i turisti sono invitati a scoprire i sapori tipici di questa valle contenuti nei cestini dei picnic. Grandi e piccini potranno così trascorrere una giornata in serenità scoprendo il lato culturale della Valtellina.
Per date e maggiori informazioni:
20 giugno: https://picnicchic.it/event/picnic-nel-frutteto-con-visita- alla-villa/
18 luglio: https://picnicchic.it/event/picnic-con-visita-guidata-al- palazzo-vertemate-franchi-2/
15 agosto: https://picnicchic.it/event/picnic-con-visita-guidata-al- palazzo-vertemate-franchi-3/
19 settembre: https://picnicchic.it/eventi-allaperto-e-km0/

Esperienze family friendly in alta quota
Dal 10 al 17 luglio Livigno darà vita alla Family week – Kids go Free. Esperienze divertenti a misura di bambino accoglieranno le famiglie in visita al Piccolo Tibet e coloro che prenoteranno durante questa settimana potranno godere di importanti sconti sul soggiorno. Acquagranda Active You! è il luogo ideale per tutti coloro che desiderano trascorrere una giornata tra benessere e svago: una piscina baby, un castello con emozionanti scivoli d’acqua e i nuovissimi acquascivoli di quasi 100 metri attendono i più piccini mentre i genitori potranno rilassarsi scegliendo tra sauna e bagno di vapore.

Sempre a Livigno, dal 1° luglio al 15 settembre, è possibile conoscere le antiche tradizioni della Valtellina trascorrendo una giornata nella malga dell’Agriturismo Fedeira. Le famiglie, per un giorno, scopriranno la magia che si cela dietro alla figura del contadino e avranno l’occasione di partecipare ad attività come mungitura e ricovero degli animali in stalla, cena tipica con piatti tradizionali e ingredienti a km 0, pernottamento in malga, pascolo degli animali dopo l’alba e colazione. Una meravigliosa esperienza per vivere l’alta montagna nella sua essenza più pura.
Per maggiori informazioni e costi: https://www.livigno.eu/contadino-per- un-giorno

Se adrenalina è la parola chiave per le prossime vacanze estive in Valtellina, il Family Bob è sicuramente una delle attrazioni che non possono mancare nella lista delle attività da fare. Il Family Bob è situato presso la ski area Cima Piazzi Happy Mountain ed è l’unico bob su rotaia presente in Lombardia che, grazie alle sue curve paraboliche panoramiche, regala vere e proprie scariche di adrenalina. La rotaia si sviluppa per 600 metri in discesa e per 300 metri in salita e i turisti possono vivere questa esperienza sia d’inverno, circondati dalla magia della montagna d’inverno, sia d’estate, per godere delle calde giornate estive.
Per maggiori informazioni visitare il sito: https://www.valtellina.it/it/family- bob

Se invece si è alla ricerca di relax e benessere, Bormio Terme è la meta ideale. Qui le terme sono accessibili anche da parte dei più piccoli, i quali troveranno diversi scivoli, vasche e giochi d’acqua per potersi divertire in totale sicurezza mentre i genitori si rilassano con le Alpi che fanno da cornice. 
Per maggiori informazioni visitare il sito: https://www.bormioterme.it/benessere/aree-per-bambini/

Visitare il Parco delle Incisioni Rupestri a Grosio significa vivere un viaggio indietro nel tempo tra cartelli, arte e natura. Il Parco rappresenta la più importante testimonianza del passaggio delle antiche popolazioni in Valtellina e alcune delle oltre cinquemila figure risalgono addirittura alla fine del Neolitico, al quarto millennio a.C. Sulla sommità del colle si ergono maestosi il castello di S. Faustino e il Castello Nuovo. Trascorrere dei momenti qui significa passare una giornata tra le bellezze della Valtellina e scoprire insieme ai propri genitori il patrimonio culturale-paesaggistico di questo territorio.
Per maggiori informazioni visitare il sito: https:// www.parcoincisionigrosio.it/

Fiabe sotto il cielo di Madesimo
Anche Madesimo è molto attenta ai suoi turisti più piccoli e, in occasione dell’arrivo dell’estate, ha organizzato il Sentiero della fiaba. Il punto di inizio della fiaba è lungo il torrente Scaloggia e successivamente, lungo il versante degli Andossi, i bambini sono invitati a scoprire pagina per pagina sotto il cielo di Madesimo l’evoluzione dell’intero racconto. Un modo unico e originale per portare i bambini alla scoperta del territorio e delle bellezze naturali suscitando la loro curiosità.

Il Percorso degli Ecomusensi
In Valgerola si trova il Percorso degli Ecomusensi, un itinerario multisensoriale di circa 1km che invita tutti i turisti, grandi e piccini, a stimolare l’utilizzo dei 5 sensi. Circondato dalla natura più autentica, tra paesaggi mozzafiato e vedute impagabili, il Percorso degli Ecomusensi fin da subito richiama l’utilizzo dei cinque sensi: si inizia tra aiuole di erbe con aromi e profumi diversi, per poi continuare nel silenzio della montagna intervallato solamente dai versi degli animali. Dei pannelli tattili invitano i turisti a scoprire un’altra parte del percorso sviluppando il senso del tatto, insieme a materiali e installazioni sugli alberi, tubi sonori e bandiere.
Per maggiori informazioni: https://www.valgerolaonline.it/ ecomusensi

Una giornata in fattoria!
Tanta natura e autenticità: è questo ciò che trovano le famiglie che visitano la Fattoria didattica Sempreverde, un luogo perfetto per ritrovare il contatto con semplicità e genuinità lontano dal caos cittadino. Le attività didattiche sono il passatempo ideale per i bambini per stimolare la loro creatività e curiosità; inoltre, grazie ai prodotti tipici che qui vengono prodotti, i più piccoli potranno fare delle dolci pause gustando le eccellenze valtellinesi.



Salisburghese a misura di famiglia: attività e luoghi da visitare perfetti per grandi e piccini

 


La vasta offerta di esperienze a misura di bambino che il Land austriaco offre ai suoi turisti lo rendono una meta ideale per tutte quelle famiglie che vanno alla ricerca di autenticità, natura, relax e divertimento.

 


Il Salisburghese è una terra dalle mille possibilità dove gusto, natura, cultura e sport si fondono insieme per dare vita a un territorio magico in grado di conquistare il cuore di qualsiasi turista, anche dei più piccini. Il Land, infatti, è il luogo perfetto per delle vacanze a misura di famiglia: qui grandi e piccoli potranno trovare un’ampia offerta di attività ed esperienze da vivere insieme alle persone più care per dei ricordi indimenticabili nella meravigliosa cornice del Salisburghese.

 


A tutta natura!

Una delle caratteristiche del Salisburghese riguarda senza dubbio le sue ampie distesi verdi che diventano il luogo ideale per tutti coloro che desiderano staccare la spina e ristabilire un contatto sincero con la natura. Lungo il sentiero Familientrekking Alpenfloh nella valle di Grossarl, i bambini possono vivere l’esperienza di dormire in rifugio.

 


Il Salisburghese offre anche numerose piste ciclabili con vedute mozzafiato che i più piccoli ameranno. Gli itinerari nel Lungau Salisburghese, parco della biosfera UNESCO, sono di facile percorrenza, perlopiù pianeggianti e permettono alle famiglie di raggiungere il castello di Mauterndorf con la possibilità, per i bambini, di diventare delle principesse o cavalieri con tanto di corona, armatura e balestra. Altrettanto semplice ma con panorami invidiabili è il lago Zell a Zell am See che, grazie alla sua brevità e semplicità, viene sempre più apprezzato dalle famiglie.

 


Per tutte le famiglie che desiderano momenti di tranquillità e pace per potersi rilassare insieme ai propri cari, i laghi alpini del Salisburghese sono ciò che di meglio il Land ha da offrire. I paesaggi tutt’attorno diventano delle vere e proprie cartoline e le acque cristalline non fanno di certo rimpiangere mete esotiche. I più piccoli (ma anche i più temerari!) potranno divertirsi con lo slittino estivo nella valle Lammertal o sugli scivoli presenti nelle miniere di sale di Hallein.


 

Adatto a un turismo family-friendly nella natura è anche la zona del Mondo Sportivo Salisbughese, grazie al Kinderleicht: Wandern, un progetto che promuove itinerari "facili" adatti ai piccoli esploratori, a cui è possibile accedere anche con i passeggini, e raggiungibili comodamente grazie a un'apposita cabinovia.

 


Tra divertimento e cultura

Scoprire il Salisburghese con la propria famiglia significa vivere delle autentiche avventure che sapranno divertire chiunque. Nella zona di Saalbach-Hinterglemm, i piccoli detective sul Kohlmais hanno la missione di scovare i giocattoli perduti dal clown Montelino, lungo un percorso di tre chilometri adatto anche ai passeggini. A Schmitten invece il drago Schmidolin allieta le escursioni di giovani visitatori con enigmi e attività. I bambini più grandi vanno in spedizione sul Monte Kodok per trovare i cristalli magici, con tanto di certificato finale.

 


La Fortezza di Hohenwerfen è una meta molto apprezzata dai bambini: qui i più piccoli potranno assistere a esibizioni di falconeria, maratone di indovinelli, visite guidate e mostre speciali. Il Castello di Mauterndorf, invece, offre la possibilità di vestire i panni di nobili medievali e visitare le numerose stazioni ludiche all’interno del castello. Presso la fortezza di Salisburgo, invece, i più grandi possono fare tappa presso le maestose stanze del principe, mentre i più piccoli possono visitare il suo teatro magico e la mostra multimediale grazie alle pratiche audioguide.

 


Una montagna di sorprese con la SalzburgerlaLand Card

 

Grazie alla SalzburgerLand Card, valida per 6 o 12 giorni dal 1 maggio al 26 ottobre, le famiglie potranno vivere una vacanza interessante e ricca di emozioni grazie a ingressi ridotti o gratuiti in 180 musei, attrazioni, castelli, parchi e attività del Land. Grazie a un’unica tessera è possibile esplorare fortezze e i castelli della regione, con tutte le loro attrazioni, come lo spettacolo dei  falconieri e le prigioni segrete nelle celebri fortezze di Mauterndorf,  di Hohenwerfen,  di Hohensalzburg,  di Klammstein. La tessera accompagna i turisti anche nella visita delle numerose meraviglie naturali di questa regione come le cascate  di Golling,  la gola Liechtensteinklamm, quella del fiume Lammer e persino l’accesso al centro visite del parco naturale degli Alti Tauri a Mittersill. Accessibili con questa carta speciale sono anche i parchi naturali molto amati dalle famiglie, che offrono rifugio a 200 specie animali, tra questi spicca il parco naturale e avventura "Montagna degli spiriti" di Geisterberg a St. Johann, meta ideale per i piccoli esploratori.


 

Città a misura di bambino

 

La grande sorpresa della SalzburgerLand Card è che include una Salzburg Card da 24 ore,  rendendo possibile  una visita a tutte le attrazioni  importanti di Salisburgo: i musei cittadini fra cui il DomQuartier, il Salzburg Museum,  la fortezza di Hohensalzburg, il castello di Hellbrunn, le case di Mozart.

 

La città di Salisburgo è amata per il suo centro storico, fra i più belli d’Europa e dichiarato dall’UNESCO Patrimonio culturale dell’Umanità e rappresenta una tappa imperdibile per tutti coloro che visitano il Salisburghese. Qui le famiglie troveranno una vasta offerta di attività perfette per vivere il capoluogo del Land con i propri figli. I musei, per esempio, hanno a cuore i turisti più piccoli e offrono audioguide a misura di bambino, ideali per rendere le visite interessanti e curiose. Il giardino zoologico di Hellbrunn, invece, con le numerose specie di animali, cattura il cuore dei visitatori e regala momenti emozionanti.

 

Altro must per tutte le famiglie che visitano Salisburgo è il Teatro delle Marionette. Si tratta di una vera e propria arte che vanta decenni di storia, per la precisione dal 1913 quando il professor Anton Aicher fondò il Marionettentheater. Balletti e opere, in primo luogo quelle di Mozart, ma anche Rossini e Offenbach, vengono interpretati da simpatiche marionette che trasportano gli spettatori in un mondo unico in grado di conquistare l’attenzione di grandi e piccoli.

 

Il Castello di Hellbrunn da oltre 400 anni sorprende i visitatori con i suoi magnifici giochi d’acqua. Tra cervi che spruzzano acqua, graziose fontane e spruzzi d’acqua che fuoriescono all’improvviso da tutte le parti, i turisti qui rimarranno a bocca aperta nel visitare questo gioiello culturale unico nel suo genere.

 


Proposte di Family hotel e pacchetti per vivere il Salisburghese

Un family hotel a conduzione familiare, situato a 1200m nel suggestivo panorama del Salisburghese. L’hotel Edelweiss accoglie famiglie desiderose di vivere una vacanza a ritmo con la natura, circondati solamente dal silenzio delle maestose foreste e dove interno ed esterno si fondono per regalare attimi di assoluto relax.

Le numerose attività proposte dall’hotel Bergzeit lo rendono una struttura ideale per famiglie alla ricerca di divertimento. Grazie alle lezioni di nordic walking e alle escursioni in montagna per conoscere meglio questo territorio, ogni ospite potrà scoprire la magia del Salisburghese.

 

Pacchetto Felicità per tutta la famiglia – Hochkönig

Il Salisburghese mette a disposizione dei turisti pacchetti a misura di famiglia per vivere l’incanto del Land insieme alle persone più care.

La zona turistica dell’Hochkönig, con le sue maestose vette e le prelibatezze culinarie è in grado di trasportare i turisti lontano dal caos quotidiano e regalare momenti di serenità.

Il pacchetto include: 3 o 7 notti in appartamento; utilizzo illimitato delle funivie in funzione d’estate; 1 discesa in bob su rotaia per tutta la famiglia; servizio baby sitter gratis per 5 giorni

1 bottiglia di vino dell’Hochkönig.

Prezzo: da € 150,00 a persona

 

Pacchetto Esperienza Sulla Vetta - Mondo Sportivo Salisburghese

La zona turistica del Mondo Sportivo Salisburghese regala esperienze mozzafiato per grandi e piccini. I paesi del Mondo Sportivo Salisburghese sono punti di partenza per magnifici itinerari escursionistici, dai sentieri per famiglie ai percorsi per alpinisti più esperti.

Il pacchetto include: 3 notti con mezza pensione in hotel***; 1 ingresso alla panoramica gola Liechtensteinklamm; visita alla distilleria Latschenkieferbrennerei Mandlberggut; tessera Salzburger Sportweltcard; 1 carta escursionistica.

Prezzo: a partire da € 259,00 per persona

 

Le regole d’ingresso in Austria e nel Salisburghese

Per tutti coloro che desiderano entrare in Austria, e ai fini di garantire la sicurezza della popolazione e dei turisti, è fondamentale munirsi del documento Pre-Travel Clearance, scaricabile online qui: https://entry.ptc.gv.at/en.html

 

Per quanto riguarda ristoranti, alberghi e strutture ricettive vige l’uso della mascherina FFP2 al chiuso, e il rispetto della Regola 3G, ovvero, i turisti che entrano in Austria devono possedere almeno uno di questi tre requisiti:  avere completato l’intero ciclo di vaccinazioni contro il coronavirus, avere contratto il Covid negli ultimi sei mesi ed essere guariti, possedere un test anti Covid negativo. I tamponi PRC hanno una validità di 72 ore, mentre i tamponi antigenici una validità di 48 ore. Inoltre, per garantire una maggiore sicurezza l’Austria offre ai dipendenti di alberghi e ristoranti il test "Ospitalità sicura", grazie al quale sarà possibile sottoporsi una volta a settimana a un test anti Covid.



21 maggio 2021

La Valchiavenna si tinge di rosa per accogliere la 20^ tappa del Giro d'Italia e coglie l’occasione per presentare l’offerta bike dell’estate 2021

 


In occasione della giornata di sabato 29 maggio 2021 avrà luogo la 20^ tappa del Giro d'Italia Verbania - Alpe Motta Valle Spluga, una giornata decisiva e ricca di adrenalina, prima della tappa conclusiva di Milano.

Gli atleti saranno in grado di mostrare le loro capacità di resistenza fisica e psicologica, lungo il percorso che, partendo da Verbania, prosegue a tutta velocità verso il Passo del San Bernardino, e poi scalare dal versante svizzero il celebre Passo dello Spluga. Dopo una lunga e impegnativa discesa fino a Campodolcino, percorreranno l’ultima salita lungo i mitici tornanti della S.S. 36 disegnati dall’Ingegnere "Donegani", per poi attraversare il paese di Madesimo, e lanciarsi nella scalata conclusiva per la vittoria verso l’Alpe Motta.

 

Nella stessa giornata e sulle stesse strade, si disputerà anche la tappa del GIRO-E, il primo grande evento a pedalata assistita nel mondo. Partenza da Madesimo e dopo aver percorso due volte un anello sino a Campodolcino, arriverà all’Alpe Motta, dove sono poi attesi i professionisti del Giro.

 

In occasione del Giro, la Valle si fa trovare pronta per accogliere i numerosi sportivi e amatori delle due ruote, in quanto considerata meta prediletta di appassionati e atleti professionisti che desiderano mettere alla prova le proprie abilità. Immersa in una natura incontaminata all’ombra delle vette delle Alpi Retiche e delle Lepontine, la Valchiavenna è conosciuta per essere un territorio ricco di storia antica e paesaggi suggestivi, ma anche per l’ampia offerta legata al mondo bike. Sono infatti numerosi i percorsi e itinerari adatti a qualsiasi viaggiatore: dalla ciclabile per le famiglie con bambini, agli oltre 300 km di pista ideali per i bikers più temerari che amano allenare mente e corpo su tracciati sterrati pensati per la mountain bike o asfaltati per la bici da strada.

 

Per un weekend lontano dalla frenesia della città dove respirare aria fresca e pulita di montagna e ammirare i paesaggi verdeggianti circostanti, gli amanti delle due ruote possono pedalare alla scoperta della Valchiavenna e delle sue valli laterali, grazie ai vari percorsi che partendo dal fondovalle, attraversano la valle fino al Passo dello Spluga, a ben 2.115 metri di altitudine. Semplici, da brivido, panoramici e impegnativi, strade consortili, sterrate e asfaltate, sentieri: ce n’è per tutti i gusti!

 

Tra i più conosciuti c’è la ciclabile Valchiavenna, un itinerario lungo circa 40 km che partendo dalle sponde del Lago di Mezzola all’ingresso della Valchiavenna, termina al confine con la Svizzera regalando lungo il percorso panorami e vedute mozzafiato. Adatto a grandi e piccini è l’ideale per una giornata all’aria aperta alla scoperta dei luoghi storici, delle bellezze naturali del territorio, come le cascate dell’Acquafraggia e degli antichi borghi che da sempre caratterizzano la valle, senza dimenticare il centro storico di Chiavenna, riconosciuta come "Città slow tourism outdoor".

 

Spostandosi a Campodolcino, situato ad una altezza di 1100m al centro delle Alpi, si trova il percorso Campodolcino-Bondeno, che con una difficoltà medio-facile attraversa paesaggi naturali che raccontano una storia, come lo stagno e il laghetto che rappresentano i diversi stadi di evoluzione della torbiera, e regala vedute mozzafiato sulla Valle Spluga fino alla piana di Chiavenna. Lungo il percorso, tra i fitti boschi di larici e i pascoli è facile imbattersi ancora oggi, come nel passato, nel pascolo di bovini e ovini che vengono portati in alta quota.

 

Sull’altopiano degli Andossi, salendo in alta quota c’è la rinomata ciclabile di Madesimo, che offre la possibilità di compiere un anello pedalando su differenti tipi di terreno, alternando tratti su asfalto a sentieri sterrati. Sull’altopiano si possono incontrare alcune bellezze naturali del territorio, come il Giardino Alpino Valcava, dove è possibile ammirare fiori, piante ed erbe officinali ormai in via di estinzione.

 

Sempre a Madesimo, si trova l’Anello dell’Alpe Groppera, un itinerario suggestivo adatto anche ai principianti, che durante il periodo estivo diventa il percorso ideale dove fare una breve sosta per rinfrescarsi nelle acque del meraviglioso Lago Azzurro, un piccolo bacino alpino immerso nel bosco, oppure ammirare il panorama dell’altopiano degli Andossi e delle cime dell’alta Valle Spluga, come il Pizzo Quadro, il Pizzo Ferrè e il Pizzo Tambò, o raggiungere la statua di Nostra Signora d’Europa che domina l’Alpe Motta.

 

I bikers più temerari alla ricerca di una vacanza di pura adrenalina e divertimento assicurato a tutta velocità possono optare per il downhill e Madesimo, senza dubbio, è la meta ideale. La località, infatti, ospita il MadeBike Park, servito dalla cabinovia "Larici", offre tracciati gravity per principianti ed esperti che desiderano provare il brivido della discesa su due ruote in tutta sicurezza su percorsi appositamente disegnati, attrezzati e riservati, e di differente difficoltà e livello:

- tracciati blu (Balloon ed Easy Pipe): piste facili e divertenti per approcciarsi per la prima volta al freeriding. Easy Pipe, in particolare, offre una serie di curve paraboliche e dolci gobbe che permettono anche ai beginners di apprendere nuove tecniche di guida e divertirsi in tutta sicurezza.

- tracciati rossi (Larici, Made 4 Fun e Crestino): tratti di pipe naturali con continui cambi di pendenza e parti più rocciose, dove non mancano passerelle e ponti per attraversare le zone acquitrinose.

- tracciato nero (Valle delle Streghe): una sorprendente pista naturale nel bosco, con radici, salti, passaggi tecnici e pendenze impegnative.

 

A completare l’offerta del MadeBike Park ci sono inoltre: la pump track, un circuito in legno con gobbe e curve paraboliche da percorrere facendo forza su gambe e braccia senza dover pedalare, e lo skill park, un campo scuola per i più piccini che intendono muovere i primi passi nel mondo della MTB.

 

In tutta la Valchiavenna è possibile trovare numerosi punti "Rent a bike" dove i viaggiatori, se ne sono sprovvisti, possono noleggiare classiche biciclette, mtb, city bike ed e-bike per la loro giornata su due ruote.

 

 

 

Per maggiori informazioni:

www.valchiavennabike.it

www.valchiavenna.com 

www.madesimo.eu



Monaco Gran Prix 2021: un tour del Principato tra glam e storia dalla prospettiva on-board dei piloti

 


Tutto è pronto a Monaco per il ritorno della Formula 1 dal prossimo 20-23 maggio. Dopo un anno di stop a causa della pandemia, la Città-stato monegasca torna a essere il palcoscenico a cielo aperto di una delle gare più entusiasmanti di tutto il mondiale; in presenza di appassionati e tifosi, che possono tornare ad assistere al duello targato Mercedes-Ferrari, in numero ridotto e seguendo le misure governative.

Una gara spettacolare che tiene col fiato sospeso milioni di appassionati in tutto il mondo tra tornanti, chicane e rettilinei. Il circuito cittadino più famoso del mondo è una delle tappe più impegnative del Gran Prix con un labirinto di guard-rail, migliaia di cambi di marcia, e la curva più lenta di tutto il mondiale. L’iconico circuito monegasco sfiora alcune storiche attrazioni del Principato, perfetto per un tour all’insegna del glam, della storia e dello sport sotto il sole della Costa Azzurra.

 



 

Alla scoperta delle tradizioni popolari presso la Chiesa di Santa Devota

A pochi metri dalla partenza la curva di Sainte-Dévote, prima occasione per sorpassi adrenalinici, è altresì un luogo di ricco di storia. Qui infatti sorge la Chiesa di Santa Devota, Santa Patrona di Monaco che ogni anno viene commemorata il 26 e 27 gennaio. Le tradizioni prevedono una cerimonia in Chiesa in lingua monegasca, seguita da una Processione sul porto e dal Saluto del Santissimo Sacramento nella Chiesa di Santa Devota, in presenza delle principali personalità di Monaco. Successivamente, S.A.S. il Principe Sovrano e la famiglia del Principe appiccano il fuoco a un’imbarcazione simbolica in memoria di Santa Devota. Il rito affonda le sue radici nell’anno 304, in cui la giovane santa subisce il martirio nella città di Lucciana in Corsica, il suo corpo viene adagiato su un peschereccio che pare si sia arenato sul litorale monegasco il 27 gennaio di quell’anno. Dopo il falò, il Comune di Monaco dà il via ai fuochi artificiali dal Porto di Monaco. Il 27 gennaio mattina Monsignor l’Arcivescovo di Monaco celebra una Messa Pontificia presso la Cattedrale in presenza del Principe Sovrano, seguita da una processione solenne sulla Rocca.

 

 


 

A Place du Casinò, nel cuore glam di Monaco

Percorrendo il rettilineo Beau Rivage e passando dalla Curva Massenet i piloti arrivano davanti al prestigioso Casinò de Monte-Carlo, un luogo iconico che si trova nel cuore di Monte-Carlo, il quartiere più esclusivo del Principato. Circondato dalla simbolica Place du Casinò, oggetto di un recente restyling terminato nel giugno del 2020, questo è il punto di partenza per andare alla scoperta della Monaco più tra chic tra lusso, glamour e shopping esclusivo. Qui si può vivere un assaggio della dolce vita tra i caratteristici Café che si affacciano sulla Piazza, come il Café de Paris, ideale per un assaggio delle celebre Crêpe Suzette, ideata proprio qui nel 1895. Il tour può proseguire con un esclusivo giro di shopping a One Monte-Carlo, il nuovissimo quartiere della moda, totalmente pedonale, con 30 boutique di lusso sulla nuova Promenade Princesse Charlène, sull’avenue Princesse Alice e in avenue des Beaux- Arts. Tra le sue mille sfumature, il Principato è il simbolo dell’ospitalità, in quest’area di Monaco spiccano hotel 5 stelle luxury, punte di diamante della destinazione, l’Hotel de Paris, l’Hotel Métropole e l’Hotel Hermitage.

 

 

Al Fairmont sulla curva più lenta del mondiale

Situato su una dei tornanti più famosi del circuito di Formula Uno, il Fairmont Monte-Carlo è il più grande hotel di Monaco e di tutta la costa, dal design ispirato ad una vera crociera di lusso, punto di vista privilegiato sulla celebre Curva del Tabaccaio. A livello gourmet, il Fairmont può annoverare il celebre ristorante giapponese Nobu. Con 596 camere, suite e residenze, quattro ristoranti e bar, una straordinaria spa, un centro fitness collegato alla piscina riscaldata tutto l'anno, 18 sale riunioni e un centro commerciale, è uno dei più grandi hotel di lusso in Europa.

 



 

Architettura e design al Monaco Yacht Club

Superata l’iconica Place du Casino e l’imponente Fairmont Monte-Carlo, il celebre tunnel conduce nel cuore innovativo e high-tech di Monaco, che trova massima espressione nel design dei suoi edifici più emblematici. Il prestigioso Yacht Club di Monaco, opera realizzata dallo studio di Lord Norman Foster, con sede a Londra è un edificio futuristico dall’aspetto di una nave, che accoglie i due storici edifici nautici del Principato, la Société Nautique, dedicata al canottaggio, e lo Yacht Club, punto d'incontro per gli armatori e per tutte le attività dello yachting internazionale. Con la Tour Odeon e Villa Troglodita, capolavoro di tecnologia e fascino a basso impatto ambientale scavata nella roccia, Monaco è nota per essere polo di attrazione per le Archi-star del presente come Norman Foster e Renzo Piano; ma anche del passato grazie ad esempio alla celebre cupola Art Nouveau realizzata da Gustave Eiffel per l’Hotel Hermitage.

 

 

A Port Hercule, fulcro della Movida

A seguire è il turno della chicane delle piscine fino alla curva della Rascasse a Port Hercule, area di Monaco fulcro della movida dove sorgono locali all’aperto fronte mare tra cui l’omonima Rascasse, lo Stars and Bars e la celebre Brasserie, birreria artigianale ispirata ai segreti dell’Antica Brasserie Monegasca e dove assaggiare la Pils Bionda, prodotta dal Maître-­Brasseur François Pichon.

 

 Per maggiori informazioni: visitmonaco.com



19 maggio 2021

VALTELLINA DESTINAZIONE BIKE FRIENDLY: ITINERARI, EVENTI E MOLTO ALTRO PER UNA VACANZA SULLE DUE RUOTE

 


Itinerari cicloturistici a misura di famiglia, percorsi adatti ai più temerari in cerca di adrenalina fino ai passi alpini noti in tutto il Bel Paese per avere scritto la storia del ciclismo su strada. La Valtellina, con le sue innumerevoli possibilità, è il luogo perfetto per una vacanza in sella alla bicicletta e non a caso qui il cicloturismo è diventato una delle attrattive che rendono unico questo luogo.

 


Ogni località, da Madesimo a Livigno passando per la Valmalenco e Bormio, offre ai turisti un’ampia offerta di itinerari, dai più semplici ai più impegnativi, che permettono di scoprire i diversi paesaggi valtellinesi e regalano vedute mozzafiato tra le alte vette alpine.

 


Valtellina Bike Magazine: la Valtellina su due ruote a portata di un click

 

Il Valtellina Bike Magazine è una vera e propria guida che accompagna i lettori alla scoperta del territorio valtellinese e dell’intera offerta cicloturistica.

 


Tra le proposte suggerite nel magazine, il Sentiero Valtellina che, per 114 chilometri, costeggia il fiume Adda da Colico (sulla punta del Lago di Como) fino a Bormio. L’itinerario è perlopiù pianeggiante e prevede dei dolci dislivelli su e giù tra i vari borghi del territorio. Inoltre, essendo costeggiato dalla ferrovia, i turisti che decidono di percorrere il Sentiero Valtellina solo per alcuni tratti, possono arrivare e ripartire in treno portando con sé la propria bicicletta; chi ne fosse sprovvisto, può noleggiarla nei vari "Rent a bike", i 6 punti di servizio dislocati lungo il sentiero che mettono a disposizione classiche biciclette, mountain bike, city bike, e-bike e molto altro e offrono la possibilità di ritirare la bici in un punto, percorrere il tratto desiderato e riconsegnare la bici in un altro punto Rent a Bike.

 


La Ciclabile Valchiavenna, come suggerisce il nome, accompagna invece i turisti alla scoperta della Valchiavenna. Anche qui si parte da Colico e, dopo oltre 40 chilometri, si arriva fino in Val Bregaglia al confine con la Svizzera. Per tutto l’itinerario i cicloturisti potranno ammirare le meraviglie che cela questa valle: dalla riserva Pian di Spagna, al lago di Mezzola, fino a Chiavenna, principale centro nonché Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, proseguendo poi verso Piuro, le Cascate dell’Acquafraggia e il suggestivo Palazzo Vertemate Franchi.

Come per il Sentiero Valtellina, anche con la Ciclabile Valchiavenna è possibile noleggiare le biciclette nei "Rent a bike".

 


Si passa poi al Sentiero Rusca, che dal centro di Sondrio porta fino alla Valmalenco; le Ciclabili dell’Alta Valtellina, invece, caratterizzano le località di Livigno, Bormio e Valdidentro per una autentica full immersion nella natura più selvaggia a un passo dal cielo.

Altri itinerari di grande importanza sono le salite che hanno scritto la storia del Giro d’Italia, come Stelvio, Gavia e Mortirolo che invitano i più temerari ed esperti a competere con sé stessi e sfidare salite impervie. (https://www.valtellina.it/it/le-10-piu-belle-salite-del-ciclismo-su-strada)

 


Gli amanti della mountain bike troveranno in Valtellina una palestra a cielo aperto. Gli innumerevoli itinerari di diversa lunghezza e difficoltà conquisteranno il cuore di qualsiasi biker, pronto a immergersi nei paesaggi alpini circondati solamente dal suono della natura. Tra le proposte del Valtellina Bike Magazine la Val Belviso, ad Aprica, ospita un sentiero impegnativo che percorre le Orobie Valtellinesi mentre il Giro delle Tee, a Livigno, accompagna i turisti alla scoperta delle Tee, ovvero le tipiche baite in legno.

 


Per i più audaci che amano il lato adrenalinico della montagna i Bike Park sono la scelta perfetta. Sparsi in tutto il territorio valtellinese, i 5 Bike Park sono circuiti ad alta tensione che regalano intense emozioni tra le alte vette delle Alpi. I turisti potranno scegliere tra Bormio, Valmalenco, Madesimo e i due di Livigno (Mottolino e Carosello 3000) e tra sentieri di diversa difficoltà, piste di downhill, jump area e tracciati gravity, rappresentando il perfetto connubio tra natura e divertimento.

 


Il Valtellina Bike Magazine è un vero e proprio vademecum ideale per tutti coloro che desiderano scoprire la Valtellina da un punto di vista privilegiato, addentrandosi in piccoli borghi storici, angoli suggestivi e scorci di rara bellezza, senza dimenticarsi l’ampia tradizione enogastronomica del luogo che accompagna di pedalata in pedalata i cicloturisti, tra piatti tipici e prodotti genuini.

Che sia una semplice escursione sulle due ruote o un’avventura in sella a una mountain bike o a una bici elettrica, le numerose proposte così diverse della Valtellina sono quindi in grado di far vivere emozioni intense a ogni cicloturista.

È possibile scaricare il magazine su https://www.valtellina.it/it/ bike oltre che ritirarlo negli info point del territorio.

 


Il forte legame che scorre tra la Valtellina e il mondo bike viene avvalorato ancora di più dal Giro d’Italia: la provincia di Sondrio, infatti, si tingerà di rosa e sabato 29 maggio sarà ancora una volta protagonista durante una delle gare più attese in ambito ciclistico con la tappa Verbania – Alpe Motta, lunga circa 164 chilometri e con un dislivello complessivo di 4.200 metri. I ciclisti si troveranno ad attraversare lo storico Passo dello Spluga, prima di arrivare all’Alpe Motta, meta d’arrivo nella penultima tappa del noto Giro.

 


Altro evento importante che interessa non solo ciclisti ma anche turisti ed escursionisti è l’Enjoy Stelvio National Park. La manifestazione si svolgerà in 9 giornate (dal 24 al 26 giugno, 24 e 25 luglio, dal 26 al 29 agosto) e prevede la totale chiusura al traffico motorizzato dei passi alpini valtellinesi più famosi per permettere alle persone di vivere l’energia della montagna e godersi la maestosità di questi luoghi.

 

Il 31 luglio il Parco Nazionale dello Stelvio sarà invece protagonista con l’Alta Valtellina Bike Marathon. I bikers gareggeranno lungo percorsi e itinerari che si snodano tra i comuni della Valdidentro, Livigno e Valdisotto, accompagnati da panorami mozzafiato e dislivelli sfidanti.

Per i principali eventi del ciclismo su strada in programma quest’estate, visita https://www.valtellina.it/it/bike/ciclismo-su-strada/gare mentre per il calendario delle gare mtb consulta https://www.valtellina.it/it/bike/ mountain-bike/gare-ed-eventi.