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22 marzo 2025

Domenica 23 marzo al Bioparco il Luna Park delle Foreste

 


Il Bioparco di Roma aderisce alla Giornata Internazionale delle Foreste domenica 23 marzo con l’innovativo evento “Luna park delle foreste”, pensato per sensibilizzare il pubblico sull’importanza degli ecosistemi delle foreste, evidenziare le caratteristiche più salienti degli animali che li abitano, i loro adattamenti e le principali cause che ne minacciano l’esistenza, tra cui la deforestazione. Un altro obiettivo della giornata è mettere in luce l’impegno del Bioparco nella conservazione delle specie in via di estinzione

Dalle ore 11.00 alle 16.00 i visitatori troveranno sette postazioni a tema foreste dislocate nel parco, in ognuna si potrà partecipare a giochi che tradizionalmente si svolgono all’aperto. Le attività ludiche saranno di diversa natura, dalle sfide sportive, come l’hockey da tavolo, il basket e il tiro al bersaglio, sempre ispirate agli animali di foresta, a quelle di abilità come l’’Eco strike’,  in cui bisognerà demolire una torretta di barattoli con la palla; la torre rappresenta gli equilibri di un ecosistema forestale. Oppure il ‘lancio del leopardo’, che consiste nel catturare il maggior numero di prede del felino agganciandole con un’asta dotata di calamita. O ancora ‘Acchiappa l’alieno’, per centrare un cono con gli anelli, e ‘Attacca l'animale alla foresta’, in cui ad occhi chiusi  bisognerà associare l’animale corretto alla zona in cui vive.

L’evento è organizzato in occasione della “Giornata internazionale delle foreste” indetta dall’ONU che si celebra il 21 marzo di ogni anno e fa parte della campagna “Foreste sottosopra”, ideata dal gruppo di lavoro EDUZOO, gli educatori della UIZA (Unione italiana Zoo e acquari), realizzata per informare e sensibilizzare il pubblico sul tema delle foreste, sia terrestri sia acquatiche.

Le foreste coprono un terzo della superficie terrestre e hanno un ruolo fondamentale per la vita sulla Terra. Ancora oggi forniscono cibo, medicine, energia, riparo a molte persone e benefici ecologici, economici, sociali e sanitari. Rappresentano indubbiamente gli ecosistemi con maggiore diversità biologica sul pianeta, eppure la deforestazione continua a ritmi preoccupanti. Si stima che ogni anno vengano abbattuti 10 milioni di ettari di foresta, negli ultimi trent’anni ne sono andati persi 420 milioni (fonte FAO), un’area più grande dell’India.

Le attività della giornata sono comprese nel costo del biglietto.

CREDIT FOTOGRAFICO: Massimiliano Di Giovanni – archivio Bioparco




A Palazzo dei Diamanti i capolavori di due protagonisti dell'arte europea tra Otto e Novecento: Alphonse Mucha e Giovanni Boldini, straordinari cantori del fascino e della bellezza femminile

 


A Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dal 22 marzo al 20 luglio 2025, aprono al pubblico due mostre straordinarie: una monografica su Alphonse Mucha, uno dei padri dell’Art Nouveau, nelle 11 sale dell’ala Rossetti, e una mostra-dossier su Giovanni Boldini, dedicata al tema del ritratto femminile, nelle 3 sale dell’ala Tisi.

Sia il ceco Alphonse Mucha (Ivančice, 1860 – Praga, 1939), sia il ferrarese Giovanni Boldini (Ferrara, 1842 – Parigi, 1931) si affermarono nella Parigi della Belle Époque ottenendo un successo di portata internazionale. Mucha giunse nella capitale francese nell’autunno del 1887, quando il ferrarese era già molto famoso e stava maturando l’intenzione di dedicarsi prevalentemente al genere del ritratto.




Mucha ammirò certamente le opere di Boldini presenti all’Esposizione Universale di Parigi del 1900, dove fu a sua volta coinvolto in mostre e progetti, tra cui la decorazione del padiglione della Bosnia-Erzegovina commissionatagli dal governo austriaco.

Entrambi furono straordinari cantori della bellezza e del fascino della donna e riuscirono a dar forma, ognuno a proprio modo, all’ideale femminile del tempo presentandoci figure attraenti e seducenti, eleganti e energiche, emancipate e padrone del proprio destino.




ALPHONSE MUCHA

La retrospettiva racconta la biografia, il percorso artistico e i molteplici aspetti della produzione di Alphonse Mucha, che, nato nel 1860 nella piccola città morava di Ivančice, raggiunse fama internazionale nella Parigi fin de siècle grazie ai manifesti per gli spettacoli teatrali della celebre attrice Sarah Bernhardt e a pannelli decorativi raffiguranti donne attraenti e raffinate. Queste opere divennero presto emblematiche della nascente Art Nouveau, alla cui affermazione contribuì elaborando uno stile inconfondibile e seducente, subito ribattezzato “Le style Mucha”. Quando nel 1900 venne inaugurata l’Esposizione Universale di Parigi, il grafico ceco era già considerato una delle figure di spicco di questo nuovo movimento artistico. Nel 1904 visitò per la prima volta gli Stati Uniti e la stampa lo definì «il più grande artista decorativo del mondo». Sebbene sia noto principalmente per i manifesti eseguiti nella ville lumiere, Mucha fu straordinariamente poliedrico e versatile: oltre che illustratore, grafico e pittore, fu anche fotografo, scenografo, progettista d’interni, creatore di gioielli, packaging designer.

Fu anche un brillante insegnante, un filosofo e un pensatore politico: era convinto che la bellezza e la forza ispiratrice dell’arte potessero favorire il progresso dell’umanità e la pace; inoltre credeva fermamente nell’indipendenza della sua patria dall’Impero asburgico e seppe esprimere con forza il sogno di unità dei popoli slavi.

La mostra di Palazzo dei Diamanti illustra attraverso circa 150 opere – tra dipinti, disegni, fotografie, manifesti, oggetti – l’intera vicenda biografica e artistica di Mucha: dal decisivo incontro a Parigi con la “divina Sarah” all’affermazione del suo linguaggio attraverso i manifesti pubblicitari; dai progetti in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi del 1900 ai soggiorni negli Stati Uniti, sino alla produzione degli anni maturi trascorsi in Cecoslovacchia, dove rientrò nel 1910 con l’obiettivo di mettere la propria arte al servizio del paese, specialmente attraverso la creazione del monumentale ciclo di dipinti dell’Epopea slava, il suo indiscutibile capolavoro.

L’esposizione, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, è organizzata da Fondazione Ferrara Arte, Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara e Arthemisia, in collaborazione con la Mucha Foundation ed è curata da Tomoko Sato con il coordinamento scientifico di Francesca Villanti.
La mostra vede come technical support Mucha Museum e Prague City Tourism e come mobility partner Frecciarossa Treno Ufficiale.
Il catalogo è edito da Moebius.

Alphonse Mucha Rêverie 1897 Litografia a colori, 72,7x55,2 cm ©Mucha Trust 2025 

Alphonse Mucha Le stagioni: Estate 1896 Serie di quattro pannelli decorativi Litografie a colori, 103x54 cm ciascuna © Mucha Trust 2025 

Alphonse Mucha Chocolat Idéal 1897 Litografia a colori, 117x78 cm © Mucha Trust 2025 

Alphonse Mucha Le Arti: Pittura 1898 Edizione deluxe Serie di quattro pannelli decorativi Litografie a colori su seta, 60x38 cm ciascuna © Mucha Trust 2025

Alphonse Mucha Médée 1898 Litografia a colori, 206x76 cm © Mucha Trust 2025 

Alphonse Mucha Gismonda 1894 Litografia a colori, 216x74,2 cm © Mucha Trust 2025 

Alphonse Mucha Ventesima mostra del “Salon des Cent” 1896 Litografia a colori, 63x43 cm © Mucha Trust 2025 

Alphonse Mucha Job 1896 Litografia a colori, 66,7x46,4 cm © Mucha Trust 2025 

Alphonse Mucha Les Amants 1895 Litografia a colori, 106,5x137 cm © Mucha Trust 2025 

Alphonse Mucha Coro dell’Associazione degli insegnanti della Moravia 1911 Litografia a colori, 106x77 cm ©Mucha Trust 2025 

Alphonse Mucha Nestlés Food for Infants 1897 Litografia a colori, 72x34,5 cm © Mucha Trust 2025 

Alphonse Mucha De Forest Phonofilm: Bio Adria 1927 Litografia a colori su carta, 117x78 cm ©Mucha Trust 2025 

Alphonse Mucha Lance Perfum “Rodo” 1896 Litografia a colori, 43,1x32 cm © Mucha Trust 2025 

Alphonse Mucha Le Pater 1899 Illustrazioni e design di Mucha Pubblicato da H. Piazza et Cie, Paris, 41x31 cm © Mucha Trust 2025 


GIOVANNI BOLDINI

Nelle sale dell’ala Tisi di Palazzo dei Diamanti, oltre 40 opere di Giovanni Boldini – tra dipinti ad olio, pastelli, acquerelli, disegni e incisioni – selezionate fra quelle custodite nel Museo a lui intitolato raccontano il suo talento di pittore della “donna moderna” e del suo fascino. La mostra approfondisce, infatti, il tema del ritratto femminile, cui il pittore ferrarese si dedicò in maniera quasi esclusiva, e con successo, nella Parigi fin de siècle. Ricercatissimo da una facoltosa clientela internazionale, Boldini fu capace di restituire, come pochi altri, la viva concretezza, il carattere e lo status dei suoi modelli, che consegnò alla storia come icone di un’epoca. Il pubblico e la critica, in Europa come in America, apprezzarono soprattutto l’innovativa formula stilistica con la quale diede forma all’ideale femminile del tempo: elegante, spigliato, colto, emancipato, inquieto, talvolta eccentrico.

Lo dimostrano i ritratti a figura intera per i quali divenne celebre in tutto il mondo, come quelli della contessa Berthier de Leusse, della principessa Eulalia di Spagna, della misteriosa protagonista di Fuoco d’artificio, e di Olivia Concha de Fontecilla, detto La signora in rosa. Accanto a questi capolavori, contraddistinti da quella peculiare scrittura rapidissima e insieme controllata che rende inconfondibile e unico il suo stile, saranno presenti altri esemplari a mezza figura a olio e a pastello, due straordinari ritratti di Boldini (il bronzo realizzato da Vincenzo Gemito e il famoso Autoritratto a sessantanove anni), alcuni interni dell’atelier, un genere dalla forte valenza autobiografica a cui si dedicò dalla fine degli anni Ottanta, e altri lavori, vitali e vibranti, concepiti come studi, tra cui il Nudino scattante e la tela intitolata Ninfe al chiaro di luna.

Completano il percorso espositivo una selezione di disegni che dimostrano il suo rapporto iperattivo con la realtà circostante e una serie di mirabili incisioni che documentano un aspetto della sua produzione assai significativo ma meno conosciuto.

La mostra, curata da Pietro Di Natale, è organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara.
Il catalogo è edito da Fondazione Ferrara Arte editore.


Giovanni Boldini La signora in rosa, 1916 Olio su tela, 163x113 cm Ferrara, Museo Giovanni Boldini © Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, foto Tiziano Menabò

Giovanni Boldini La cantante mondana, c. 1884 Olio su tela, 61x46 cm Collezione Fondazione Estense, in deposito presso le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara © Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, foto Tiziano Menabò 

Giovanni Boldini Donna allo specchio mentre si mette il cappello, c. 1885 Puntasecca su carta, 140x99 mm Ferrara, Museo Giovanni Boldini © Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, foto Luca Gavagna – le immagini 

Giovanni Boldini Donna in nero che guarda il “Pastello della signora Emiliana Concha de Ossa”, c. 1888 Olio su tavola, 80,5x64,5 cm Ferrara, Museo Giovanni Boldini © Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, foto Luca Gavagna – le immagini

Giovanni Boldini La contessa Berthier de Leusse in piedi, c. 1889 Olio su tela, 200,5x101 cm Ferrara, Museo Giovanni Boldini © Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, foto Luca Gavagna – le immagini 

Giovanni Boldini Madame X, la cognata di Helleu, c. 1890-95 Pastello su carta applicata a cartoncino, 73x93 cm Ferrara, Museo Giovanni Boldini © Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, foto Luca Gavagna – le immagini 

Giovanni Boldini Fuoco d’artificio, 1892-95 Olio su tela, 200x99,5 cm Ferrara, Museo Giovanni Boldini © Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, foto Luca Gavagna – le immagini 

Giovanni Boldini La principessa Eulalia di Spagna, 1898 Olio su tela, 202 x 101,5 cm Ferrara, Museo Giovanni Boldini © Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, foto Luca Gavagna – le immagini

Giovanni Boldini La “Divina” e sua madre, c. 1909-11 Carboncino e matita grassa su carta, 503x395 mm Ferrara, Museo Giovanni Boldini © Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, foto Luca Gavagna – le immagini 

Giovanni Boldini Autoritratto a sessantanove anni, 1911 Olio su tela, 105x97 cm Ferrara, Museo Giovanni Boldini © Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea


15 marzo 2025

Giovedì letterario 20 Marzo a Grand Tour Italia - Andrea Gori presenta "Sotto il segno del Vino"

 


Giovedì 20 marzo Andrea Gori presenterà il suo libro, scritto con il contributo di Giulia Graglia, “Sotto il segno del vino”. Come sopravvivere (e divertirsi) nell’ universo eno-zodiacale (casa editrice Trenata Editore).

Il filo conduttore sono i segni zodiacali: partendo dalle loro caratteristiche il volume suggerisce per ciascuno una carrellata di vini e produttori italiani. Il tutto raccontato con il consueto ironico stile, condito di consigli tecnici e curiosità.

Andrea Gori sommelier, giornalista pubblicista, scrittore e ristoratore da 4 generazioni a Firenze con la Trattoria da Burde di famiglia, fondatore dei siti web Dissapore.com e Intravino.com, i più frequentati dell' enogastronomia italiana.

Il mediatore sarà Patrizio Roversi.

L’accesso all’aperitivo letterario è sempre libero ed è a Grand Tour Italia, in via Paolo Canali 8 Bologna. 

Qui il link dove è vivamente raccomandato registrarsi: https://www.grandtouritalia.it/it/aperitivi-letterari-del-giovedi-andrea-gori


14 marzo 2025

Tardelli e Collovati il 14 marzo a Grand Tour Italia per una serata dedicata al Mondiale 1982

 



Grand Tour Italia, a Bologna, celebra uno dei momenti più iconici della storia del calcio italiano con una serata imperdibile dedicata alla vittoria della Nazionale ai Mondiali del 1982. Venerdì 14 marzo, a partire dalle ore 18.30, il Parco ospiterà la proiezione del film documentario “Italia 1982, Una Storia Azzurra”, seguita da un incontro esclusivo con due dei protagonisti di quell’impresa: Marco Tardelli e Fulvio Collovati. Con la presenza di Oscar Farinetti, a moderare la conversazione sarà il giornalista sportivo Gigi Garanzini, che guiderà il pubblico in un viaggio emozionante attraverso ricordi, aneddoti e testimonianze dirette di quell’avventura che ha fatto sognare un’intera nazione.

Prodotto da Simona Ercolani, fondatrice di Stand By Me e Vision Distribution in collaborazione con Sky “Italia 1982, Una Storia Azzurra” con la regia di Coralla Ciccolini e la direzione artistica di Beppe Tufarulo, è distribuito da Vision Distribution.

Il documentario ripercorre la cavalcata della Nazionale azzurra di Enzo Bearzot, soffermandosi sulle difficoltà iniziali, sulla determinazione dei giocatori e sul trionfo finale che ha unito l’Italia intera. Attraverso immagini di repertorio inedite e interviste ai protagonisti, il film offre uno sguardo esclusivo su un torneo che ha segnato la storia dello sport e del Paese. Un cammino fatto di ostacoli e rivincite, che ha avuto il suo culmine con il 3-1 della finale dell’11 luglio e l’urlo liberatorio di Tardelli, entrato nella memoria collettiva del Paese.

Ma il documentario non è solo il racconto di una vittoria sportiva: attraverso una rigorosa ricerca di materiali d’archivio, ricostruisce il contesto storico e sociale di quell’anno, con un’Italia in crisi, segnata dal terrorismo, dalla disoccupazione e da un forte senso di incertezza. È in questo scenario che il successo della Nazionale diventa un simbolo di riscatto per un intero Paese.
L’evento del 14 marzo a Grand Tour Italia sarà un’opportunità unica per rivivere le emozioni di quell’epoca e per ascoltare direttamente dalla voce di Marco Tardelli e Fulvio Collovati, i retroscena di quel successo. Al termine della proiezione, verso le ore 19.30, i due campioni dell’82 si intratterranno con il pubblico, rispondendo alle domande e condividendo aneddoti legati a quella straordinaria avventura calcistica.
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti e con registrazione raccomandata al link:
https://www.grandtouritalia.it/it/proiezione-film-italia-1982-una-storia-azzurra-


13 marzo 2025

A Torino in anteprima GEN_ di Gianluca Matarrese | Domenica 16 marzo, ore 20, 30

 


A Torino in Anteprima GEN_ regia di Gianluca Matarrese, scritto da Donatella Della Ratta e Gianluca Matarrese
Domenica 16 marzo, ore 20,30 (Cinema Massimo 1, via Verdi 18)

Con il regista, presenteranno il film: il dottor Maurizio Bini, protagonista del documentario e esperto di riassegnazione di genere e procreazione assistita, l’avvocata Sara Moiso (Rete Lenford), il direttore del Museo Nazionale del Cinema Carlo Chatrian, la direttrice artistica del Lovers Film Festival, Vladimir Luxuria e il responsabile della selezione, Angelo Acerbi.

Il Lovers Film Festival – lo storico festival italiano che indaga i temi LGBTQI+ (lesbici, gay, bisessuali, trans, queer e intersessuali) diretto da Vladimir Luxuria e fondato da Giovanni Minerba e Ottavio Mai – inizia il suo percorso di avvicinamento al festival (10 - 17 aprile) con l’anteprima regionale di GEN_ (Italia, 104’) di Gianluca Matarrese. Domenica 16 marzo alle 20,30 al Massimo 1 (via Verdi 18, biglietti 7,5€, ridotti 5 €, prevendite da lunedì 10 alle 16 su www.cinemamassimotorino.it) in sala, con il regista, presenteranno la pellicola il dottor Maurizio Bini, protagonista del documentario e esperto di riassegnazione di genere e procreazione assistita; l’avvocata Sara Moiso di Rete Lenford; il direttore del Museo Nazionale del Cinema Carlo Chatrian; la direttrice artistica del Lovers Film Festival, Vladimir Luxuria e il responsabile della selezione, Angelo Acerbi.

 

IL FILM
All'ospedale pubblico Niguarda di Milano, il dottor Maurizio Bini ha una missione non convenzionale: trasformare vite attraverso la fertilità e l'affermazione di genere. Bilanciando i sogni di aspiranti genitori con i percorsi di chi cerca di riconciliarsi con la propria identità di genere, crea uno spazio di accoglienza e autodeterminazione, dove l’umorismo spesso alleggerisce anche i momenti più difficili. In un contesto politico che mette alla prova l’etica medica, Bini sfida i vincoli imposti dalla società per offrire speranza, umanità e cura, facendo la differenza con competenza e cuore.
«GEN_ si concentra su un ospedale pubblico italiano che fornisce assistenza gratuita per procreazione assistita e terapie di affermazione di genere. Attraverso le consultazioni nello studio del dottor Bini, che includono pazienti trans e coppie infertili, esploriamo le sfide di un medico e del suo team, costretti a mediare tra giudizio clinico e restrizioni legali sempre più stringenti. Sebbene questa situazione esemplifichi un paradosso italiano, il film affronta dilemmi etici, sociali e legali presenti non solo in Europa e nelle democrazie occidentali, ma anche a livello globale. Desideri umani come quello di avere un figlio o di affermare profondamente la propria identità di genere cambiando aspetto e nome legale sono universali. Il film si addentra in questi desideri universali e nelle difficoltà che le persone affrontano per realizzare i propri sogni». Gianluca Matarrese

Il Lovers Film Festival è realizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e si svolge con il contributo del MiC, della Regione Piemonte e del Comune di Torino.



12 marzo 2025

SPRING BREAK AD ACQUAWORLD: SCHIUMA PARTY E MUSICA NO-STOP Sabato 22 Marzo dalle ore 21.00

 


Acquaworld annuncia l'evento più atteso della stagione: lo SPRING BREAK, in programma sabato 22 marzo 2025. Questo imperdibile appuntamento darà il benvenuto alla primavera con un'esplosione di divertimento, musica e schiuma.

A partire dalle ore 21.00, gli ospiti potranno immergersi in un'atmosfera unica, caratterizzata da un DJ set esplosivo e fiumi di schiuma, che trasformeranno la serata in un'esperienza indimenticabile. Ballare senza pensieri mentre la schiuma avvolge la piscina, creando un’ambientazione spettacolare da festival estivo: questa atmosfera mozzafiato sarà accompagnata da un mix di hit del momento e sonorità energiche che faranno vibrare l’intero parco.

L'evento si svolgerà nell'Area Fun, dove tutte le attrazioni saranno disponibili per garantire il massimo del divertimento.

Dettagli dell'evento:
Data: Sabato 22 marzo 2025
Orario: Inizio Pool Party alle ore 21:00; fine evento alle ore 00:00; chiusura Parco alle ore 00:30
Location: Acquaworld, Via Giorgio La Pira 16, Concorezzo (MB)

Non perdete l'occasione di inaugurare la primavera con una serata all'insegna del divertimento e della musica. Acquaworld vi aspetta!

Per info e prenotazioni: https://acquaworld.it/it/eventi/133/spring-break


ARRIVA INSIDE MATISSE!

 


La mostra immersiva dedicata a Henri Matisse arriva a Firenze!

Da sabato 15 marzo 2025 la Cattedrale dell’Immagine di Firenze ospiterà una nuova mostra immersiva dedicata al maestro del Fauvismo: Henri Matisse.

Inside Matisse – Immersive Exhibition è la prima mostra immersiva al mondo dedicata al pittore francese e debutterà per la prima volta in esclusiva alla Cattedrale dell’Immagine di Firenze.


Inside Matisse - Immersive Exhibition si addentra nella vita di un artista straordinario, svelando agli occhi degli spettatori l’arte rivoluzionaria e sorprendente del pittore e scultore francese, permettendogli di stabilire un contatto quasi personale con la forma e il colore, i veri protagonisti di questa produzione digitale.


Inside Matisse vi accoglierà ogni giorno nel cuore di quello che ormai è un punto di riferimento per gli amanti dell’arte digitale: uno spazio multimediale a 360° che per 35 minuti sarà inondato di immagini, luci, colori e musica, avvolgendovi letteralmente nei variopinti dipinti di Henri Matisse.

Un punto di incontro fra arte, storia e tecnologia, un’esperienza emozionale che vi colpirà al cuore.


In occasione dell’inaugurazione della mostra, Crossmedia Group e la Cattedrale dell’Immagine sono felici di annunciare il rinnovo completo dei proiettori utilizzati all’interno della grande sala immersiva. Un rinnovamento che vi permetterà di apprezzare ancora di più le immagini ad alta risoluzione proiettate sulle pareti di una location unica nel suo genere, rendendo l’esperienza immersiva ancora più coinvolgente.


Per tutte le informazioni, visitate il sito o le pagine social della Cattedrale dell’Immagine!












11 marzo 2025

Giovedì letterario 13 Marzo a Grand Tour Italia - Enrico Brizzi presenta "Due", l’attesissimo seguito di JACK FRUSCIANTE È USCITO DAL GRUPPO

 


Giovedì 13 marzo Enrico Brizzi, presenterà il suo ultimo libro “Due” ( casa editrice HarperCollins). Trent'anni dopo la pubblicazione di “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, il romanzo cult che ha segnato un'intera generazione, arriva il sequel che tutti i fan aspettavano da decenni. Enrico Brizzi ci riporta a Bologna, nell’estate del ’92, e ci svela cosa è accaduto ad Alex e Adelaide dopo la loro separazione. Alex, con le sue immancabili passioni musicali, è sopraffatto dall'assenza di Aidi, la ragazza che ha stravolto il suo mondo e che ora si trova in America, in una contea post-rurale della Pennsylvania dove ha deciso di trascorrere un intero anno scolastico. La sua assenza lascia un vuoto difficile da colmare. Dodici lunghi mesi lo attendono, ma Alex trova conforto negli amici e nell’idea di un interrail attraverso un’Europa in cambiamento. Intanto, dall'altra parte dell'Atlantico, Adelaide cerca di adattarsi alla vita in un mondo del tutto nuovo, combattendo una solitudine che non aveva previsto. Il tempo scorre, tra l’arrivo dell'autunno e del Natale, ma i sentimenti tra Alex e Aidi restano intatti. Nonostante la nostalgia sia difficile da sopportare, i due non si arrendono, affidandosi a lettere, diari e registrazioni vocali per colmare la distanza che li separa. Entrambi tuttavia si trovano a riflettere su una domanda sostanziale: si può sopravvivere a una distanza così grande senza perdere sé stessi? Forse un giorno non ci saranno più incertezze: basterà guardarsi negli occhi per ritrovarsi. “Due” è un'occasione per rivivere le emozioni di un grande classico e per scoprire nuovi tasselli di una storia che continua ad appassionare. Un'opera imperdibile per tutti coloro che hanno amato il capolavoro originale.

Enrico Brizzi, nato a Bologna nel 1974, ha esordito appena ventenne con il romanzo Jack Frusciante è uscito dal gruppo, stampato originariamente in appena 200 esemplari e trasformatosi in uno dei massimi casi editoriali della narrativa italiana del XX secolo.

Dal tenebroso Bastogne alla trilogia fantastorica aperta da L’inattesa piega degli eventi, dal memoir La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco al ciclo degli Psico atleti, ispirato ai suoi cammini attraverso l’Italia e l’Europa, Brizzi si è dimostrato un autore completo e dalla voce inconfondibile.

 L’accesso all’aperitivo letterario è sempre libero ed è a Grand Tour Italia, in via Paolo Canali 8 Bologna. 

 Qui il link dove è vivamente raccomandato registrarsi: https://www.grandtouritalia.it/it/aperitivi-letterari-del-giovedi-enrico-brizzi


10 marzo 2025

IL MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA PROPONE AL CINEMA MASSIMO TRE REPLICHE DEL FILM “ONDE DI TERRA” DI ANDREA ICARDI

 


Dopo il grande successo ottenuto, il Museo Nazionale del Cinema propone al Cinema Massimo propone tre repliche del primo lungometraggio di Andrea Icardi, Onde di terra, ambientato nelle Langhe degli anni ’70 spopolate dall’industrializzazione.

 

L’appuntamento è per martedì 11 marzo alle ore 20:30 al Cinema Massimo dove Enzo Ghigo e Carlo Chatrian, rispettivamente presidente direttore del Museo Nazionale del Cinema presentano la proiezione che verrà poi introdotta dal regista Andrea Icardi e da Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

In replica mercoledì 12 marzo alle ore 15:45 e giovedì 13 marzo alle ore 18:00.

 

Il film racconta le Langhe prima che diventassero uno dei luoghi più amati e visitati al mondo. Realizzato con fedeltà storica, Onde di terra narra la società in trasformazione degli anni Settanta e la crisi d’identità di luoghi e persone, che, pur nella difficoltà, sono rimasti a vivere tra le colline. A rendere tutto più intenso, alla storia di Andrea Icardi si aggiungono la suggestiva fotografia di Lorenzo Gambarotta e la coinvolgente colonna sonora di Enrico Sabena, oltre alle sorprendenti interpretazioni di Erica Landolfi, Paolo Tibaldi e Lucio Aimasso.

 

Onde di terra

(Italia 2024, 110′)

Nelle Langhe degli anni ‘70, spopolate dall’industrializzazione, i bacialé (mediatori di matrimoni) si prodigano per combinare nozze per corrispondenza tra i contadini del posto e le donne del Sud. È così che, con l’intermediazione di Remo, Fulvia si decide a lasciare Brancaleone, il paese in Calabria dove fu confinato Cesare Pavese negli anni ’30, per sposare Amedeo, salvo scoprire, una volta arrivata al Nord, che l’uomo le cui lettere l’avevano fatta innamorare non era chi le era stato fatto credere. A quel punto, con straordinaria tempra umana, la ragazza prenderà una decisione coraggiosa.

 

Per info: www.ondediterra.it



6 marzo 2025

IL MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA RENDE OMAGGIO A RADU JUDE

 



Il regista rumeno, Gran Premio della Giuria a Locarno e Orso d’Oro a Berlino sarà al Cinema Massimo per presentare una selezione dei suoi film

Cinema Massimo, 6-14 marzo 2025

Nato a Bucarest nel 1977, Radu Jude è tra i registi più lucidi e corrosivi del nostro tempo, premiato dai maggiori festival internazionali. Il Museo Nazionale del Cinema gli rende omaggio al Cinema Massimo dal 6 al 14 marzo 2025 proponendo i film più importanti. Radu Jude sarà a Torino dal 6 al 9 marzo per introdurre le proiezioni dei suoi film e incontrare il pubblico.
I suoi film sono una presenza costante nei festival internazionali più importanti del mondo.
Incomincia come assistente alla regia (a Cristi Puiu e Costa Gavras), si fa poi notare per la verve dei suoi cortometraggi e nel 2009 dirige il suo primo lungometraggio, The Happiest Girl in the World, ma la definitiva consacrazione arriva nel 2015, con l’Orso d’argento a Berlino come miglior regista per Aferim! Nel 2021 vince l’Orso d’Oro con il film Bad Luck Banging or Loony Porn.

Il suo ultimo film di finzione Do Not Expect Too Much From the End of the World prosegue l’indagine sulla società romena nelle sue più acute contraddizioni.
Noto per il suo stile audace e provocatorio, spesso esplora tematiche sociali, storiche e politiche con un approccio realistico e senza compromessi. Il cinema di Radu Jude ha una narrazione che mescola ironia e dramma e spesso adotta un tono grottesco per criticare le ingiustizie e i tabù, trattando tematiche complesse, come il razzismo, l’intolleranza e la corruzione, e spingendo lo spettatore a riflettere sul proprio ruolo nella società.


PROGRAMMA DELLE PROIEZIONI

Sesso sfortunato o follie porno (Babardeala cu buclucsau porno balamuc)
(Romania/Repubblica Ceca 2021, 196’, HD, col., v.o. sott. it.)
Emi, un'insegnante di un prestigioso liceo di Bucarests, vede minacciata la sua carriera e la sua reputazione dopo che un suo filmato erotico privato viene diffuso su Internet. Costretta a confrontarsi con i genitori dei suoi allievi che ne chiedono le dimissioni, Emi si rifiuta di cedere alle loro pressioni. Un incendiario insieme di forma non convenzionale, umorismo irriverente e feroce commento sulle ipocrisie e i pregiudizi delle nostre società.
Gio 6, h. 18.00/Dom 9, h. 20.30
La proiezione di giovedì 6 sarà introdotta da Radu Jude.

Everybody in Our Family (Toată lumea din familia noastră)
(Romania/Paesi Bassi 2012, 107’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Marius è un uomo divorziato sulla trentina. Sua figlia Sofia, di cinque anni, vive con la madre, il che causa a Marius una profonda frustrazione. Il giorno in cui Marius arriva per portare sua figlia in vacanza, gli viene detto che è malata, ma lui non ci crede e insiste per portarla con sé.
Gio 6, h. 20.30/Mer 12, h. 16.00
La proiezione di giovedì 6 sarà introdotta da Radu Jude.

I Do Not Care If We Go Down in History as Barbarians (Îmi este indiferent daca în istorie vom intra ca barbari)
(Rom/Germania 2018, 140’, DCP, col., v.o. sott. it.)
«Non m'importa se passeremo alla storia come barbari»: parola del presidente rumeno Antonescu, che nel '41 avviò la pulizia etnica del fronte orientale. A quel fatto, oggi dimenticato (o meglio, nascosto), una regista dedica una rievocazione storica a Bucarest, di cui Jude segue la tormentata lavorazione, fra prove, discussioni, ricerche, censure, incomprensioni. Un film di straordinaria lucidità sul rapporto fra memoria, identità e rappresentazione.
Ven 7, h. 16.30/Mar 11, h. 16.00
La proiezione di venerdì 7 sarà introdotta da Radu Jude.

Aferim!
(Rom/F 2015, 100’, DCP, b/n., v.o. sott. it.)
In Valacchia, a metà del XIX secolo, padre e figlio inseguono a cavallo un uomo fuggito dalla residenza di un dispotico Boiardo. Accusato di furto e di adulterio, Carfin, zingaro e schiavo, trova rifugio nella soffitta di un contadino. Raggiunto e catturato è ricondotto al cospetto del Boiardo. Intascata la taglia, padre e figlio si allontanano a piedi, più ricchi ma certamente più disgraziati dell'uomo che hanno appena condannato.
Ven 7, h. 20.30/Mer 12, h. 18.15
La proiezione di venerdì 7 sarà introdotta da Radu Jude.

Scarred Hearts (Inimi cicatrizate)
(Romania/Germania 2016, 141’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Romania, seconda metà degli Anni Trenta. Emanuel, un giovane intellettuale, viene ricoverato in un sanatorio sul Mar Nero, affetto da una forma particolare di tubercolosi. Viene sottoposto a un trattamento che lo immobilizza in un letto e la terapia clinica e la quotidianità della vita nel sanatorio si alternano alle osservazioni che il protagonista fa su quanto gli accade intorno, affidate a scritte bianche su cartello nero prive di punteggiatura.
Sab 8, h. 16.00/Ven 14, h. 20.00
La proiezione di sabato 8 sarà introdotta da Radu Jude.

The Happiest Girl in the World (Cea mai fericită fată din lume)
(Romania/Paesi Bassi 2009, 99’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Delia, un'adolescente ingenua di una piccola città della Romania rurale, ha la fortuna di vincere un'auto in un concorso indetto da un'azienda di bevande analcoliche. Ma quando la sua famiglia la porta a Bucarest per apparire in uno spot pubblicitario per l'azienda in questione, la fortuna diventa un concetto relativo.
Sab 8, h. 20.30/Lun 10, h. 16.00
La proiezione di sabato 8 sarà introdotta da Radu Jude.

Do Not Expect Too Much from the End of the World (Nu astepta prea mult de la sfarsitul lumii')
(Romania/Francia 2023, 163’, DCP, col., v.o. sott. it.)
La vita quotidiana di Angela è fatta di lavoro sottopagato, beghe personali e una prolungata campagna social con il suo alter ego "maschile" che fa la parodia degli influencer. Per conto di una società austriaca scandaglia la città alla ricerca di testimonianze di infortuni sul lavoro: uno di essi, Ovidiu, finirà per causare problemi che richiedono l'intervento di una direttrice marketing che è la pronipote di Goethe. Premio Speciale della Giuria al Locarno Film Festival nel 2023.
Dom 9, h. 16.00/Ven 14, h. 16.00






Per info e prevendite: www.cinemamassimotorino.it


Aqualibi organizza il più grande Pool Party del Benelux

 



Sabato 15 marzo 2025, Aqualibi invita gli amanti della festa a una notte elettrizzante a 29°C. Per una sera, il parco acquatico vibrerà al ritmo dei dj set di Kid Noize e DJ Furax, in un'atmosfera degna delle più grandi discoteche.

Dalle 19:00 all'1:00, Aqualibi si trasformerà in un vero e proprio club tropicale con DJ set, spettacoli di luci e un'atmosfera ad alta energia. Oltre alle figure emblematiche della scena electro belga Kid Noize e DJ Furax, Aqualibi accoglierà anche i DJ Oswego, Jim Aves e Coastertube, che completeranno questa scatenata line-up.


Tra scivoli mozzafiato e una pista da ballo acquatica, i visitatori potranno ammirare uno spettacolo di luci immersivo, appositamente progettato per l'evento. Scivoli, piscine e aree relax rimarranno accessibili per tutta la sera. Saranno inoltre disponibili un bar e un'area ristorazione.

Per partecipare a questa serata esclusiva è necessario un biglietto specifico (35 € in prevendita). Poiché i posti sono limitati, è richiesta la prenotazione online. La quota di posti riservata agli abbonati è già esaurita.


Fino alla sera del 15 marzo, Aqualibi rimane aperto tutti i giorni fino al 9 marzo per le vacanze relax (Carnevale).