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12 settembre 2018

Tanto divertimento al Playmobil Fun Park!




Il Playmobil FunPark è un parco a tema che si trova a Zirndorf, una località a 6km da Norimberga. Nella Peak Season, che va da maggio ad agosto, il parco apre alle 9 e chiude alle 19. Noi siamo arrivati alle 9:30 circa (20 minuti di macchina) ed i parcheggi lungo la strada, gratuiti, erano ovviamente già occupati, quindi abbiamo ripiegato su uno dei 3 parcheggi coperti al prezzo di 5€ per l'intera giornata. Dal parcheggio si arriva all'ingresso del parco con una breve passeggiata. Abbiamo fatto i biglietti alle casse, ma non abbiamo trovato fila. Il prezzo è di 11,90€ per adulti e bambini dai 3 anni in su. Alle casse sono disponibili gratuitamente i braccialetti da mettere al polso dei bambini con i contatti dei genitori, ed etichette da attaccare alle maglie, con la stessa funzione. Noi non ne abbiamo usufruito... ma devo dire che durante la giornata gli annunci di bambini che si era persi ed aspettavano i genitori, o di descrizioni di bambini persi e quindi di inviti agli altri ospiti ad avvistarli, sono stati una numerosa costante…



Subito all'interno del parco sulla sinistra si trova un'enorme struttura in acciaio e vetro denominata HOB Center, sulla destra il negozio monomarca e davanti un cantiere con tanto di operai Playmobil ed una macchina da lavoro su cui i bambini possono arrampicarsi. E questo è il filo conduttore di tutto il parco: al Playmobil FunPark ci si arrampica, ci si arrampica, ci si arrampica. Da zero a 99 anni. Non ci sono giochi meccanici, ma è un playground declinato in modi diversi, ed elevato all'ennesima potenza!



Decidiamo di non fermarci lì e andiamo nella prima area: la Nave dei Pirati. Già da qui si capisce la semplice magia del parco: hanno costruito un laghetto, hanno preso il modellino Playmobil della nave dei pirati, l'hanno ingrandito, hanno aggiunto passerelle in corda per salire a bordo ed il gioco è fatto! Una volta saliti i bambini possono giocare con il timone, con il cannone, andare sotto coperta, salire sul pennone. A riva del laghetto si possono prendere delle zattere (max 3 persone) e pagaiare al largo, oppure prendere delle zattere vincolate ad una corda che trascinano ad una piccola capanna su "un'isola sperduta".



Dall'isola Pesciolino ha intravisto un Tirannosaurus e non ci dà tregua finché non ci spostiamo nell'area dei Dinosauri. E c'è anche un Triceratopo! Ooohhh! (😒) Il gioco principale è costituito da un vulcano al cui interno ci si arrampica su ragnatele di corda. Il gioco non ha suscitato molto interesse perciò andiamo alla Casa sull'Albero.
Le case in realtà sono due e sono palafitte. Ma sono di quei giochi che fanno dire a mio marito "Ma perché quando eravamo piccoli noi non c'erano queste cose?" La casa più grande ha più livelli da scoprire, compreso un sotterraneo allestito come una galleria dei minatori dove si sentono i topini squittire. E con un passaggio di corde si accede direttamente al primo piano della casa e da qui ci si mette in fila per uno scivolo gigante. Pesciolino non ha avuto paura, ma Patatino (2 anni) non l'avrebbe mai affrontato da solo quindi, ricordando che i giochi sono pensati per utenti da zero a 99 anni... beh... diciamo che qualcuno di quasi 40 anni ha dovuto sacrificarsi e scivolare con il piccolino di casa! Una volta risaliti sulla casetta tutti e 4 abbiamo affrontato il percorso di corde e siamo andati sulla seconda casetta, più piccola, al cui interno ci sono dei giochi con gli odori.



Decidiamo di saltare il Playground Acquatico perché non abbiamo i costumini, ed andiamo all'Arca di Noè dove i nostri propositi di non bagnarci vanno a monte! L'area è divisa in una per bambini sopra i 3 anni ed una per bambini sotto i 3 anni e ci sono lunghi canali ovviamente riempiti di acqua, dove galleggiano l'arca e le varie navi dei set Playmobil. Pesciolino riesce a bagnarsi solo un po' la maglietta, ma Patatino inizia a travasare acqua come se non ci fosse più un domani e si bagna prima la maglia, poi il body e alla fine si versa un'intera arca di acqua sui piedi. Andiamo quindi alla ricerca di una delle asciugatrici a disposizione. Istruzioni in tedesco! Faccio una rapida traduzione con santo Google, ma la gettoniera non accetta la moneta (forse era piena) e quindi ripieghiamo sul phon alla parete (come quello degli hotel) per asciugare il tutto. In questo caso l'organizzazione tedesca ha toppato…



Si è fatta ora di pranzo e dobbiamo scartare il Beer Garden che tanto mi incuriosiva perché servono solo nuggets, patatine e fritti vari, e ripieghiamo sul Pasta&Pizza, un ristorante self-service. Il menù bambino a 5,90€ comprende un abbondante piatto di pasta al pomodoro (o una mini pizza), bevanda, succo di frutta ed un personaggio Playmobil come regalo. Ottimo rapporto qualità-prezzo! Alla cassa ti consegnano anche un gettone per ogni bicchiere e piatto che corrispondono a 2€ di cauzione e che ti vengono restituiti riconsegnando il vassoio.
Scongiurata la pioggia proseguiamo il giro dal Castello. Qui altro colpo di genio degli ideatori del parco! Ovviamente c'è un fossato, un ponte levatoio ed il castello è quello iconografico Playmobil in formato gigante. Ma un bambino se pensa ad un castello a cosa pensa? Probabilmente a scalarlo e conquistarlo! E allora ecco reti per arrampicarsi, corde ed una parete di arrampicata!!! Così i più temerari possono entrare nel castello... dalle torri merlate!!! All'interno c'è la sala del trono, il balcone con il re e la regina e degli spalti. Sotto gli spalti invece... un passaggio segreto (ovvio!) che sbuca fuori il castello, oltre il fossato, per fughe sicure in caso di attacchi nemici! Io ho adorato questa ambientazione!!!!



Dal Castello siamo passati alla Fattoria. Ovviamente c'è la stalla con mucche e cavalli. Le mucche si possono mungere ma anzichè latte danno acqua! 😄 I bambini poi la usano per lavare gli animali con gli spazzoloni. Dalla cartina mi sono accorta solo in seguito che accanto alla Fattoria c'è una Pista dei Trattori. Purtroppo sul momento non l'abbiamo vista ed abbiamo saltato l'attività, spostandoci oltre.
L'area denominata Octo-Climbing Net è stata la più apprezzata dai miei bambini. Al centro di una piazzola riempita di sabbia e ghiaietta c'è un'imponente struttura in cui... ci si arrampica! Anche questa testata da zero a 99 anni, nel senso che ho visto qualche papà arrampicarsi per recuperare il figlio/a sospeso a mezz'aria! La caratteristica di questa rete è che a metà della salita ci sono delle strutture in cuoio in cui i bambini possono riposare. Mai visto da altre parti... Rimanendo con i piedi per terra, invece, si hanno a disposizione palette e camionicini per giocare a travasare la sabbia e poi tubi e carrucole che con il rumore della ghiaietta che scende sanno accedere la fantasia dei bambini. Lo spiazzo non è ombreggiato, ma sopra i giochi dei bambini ci sono dei teli che si aprono automaticamente in base all'intensità della radiazione solare!



Accanto alla Rete c'è un percorso con le macchinine a pedali della Polizia ed un laghetto con barche a pedali, ma li abbiamo saltati e siamo risaliti verso il Parkour.
L'area Parkour è divisa in tre: bambini sopra i 6 anni, bambini tra 4 e 6 anni ed un mini percorso parkour per bambini dai 2 anni. Adorabile con gli ostacoli alti sì e no 10cm da terra!!!
La stanchezza inizia a farsi sentire quindi facciamo un rapido passaggio nel Far West e non ci fermiamo proprio al Playground Sabbia e Fango dove in pratica c'è della sabbia, scorre un fiumiciattolo d'acqua e a fare il fango ci pensano i bambini!



Andando verso l'HOB si incontra il Cuscino Rimbalzante, l'apoteosi dei tappeti elastici: un enorme cuscino arcobaleno su cui possono saltare credo anche 50 bambini contemporaneamente!
L'HOB è la ludoteca del parco, l'unica zona fruibile in caso di pioggia e in inverno: 5000mq, 5 piani, 1 caffetteria, 1 playground ed 1 parete di arrampicata! Al piano terra sono posizionate le aree gioco libero: ci sono la versione gigante di alcune delle case più classiche del catalogo Playmobil ed intorno, dentro e sopra a queste i bambini hanno a disposizione TUTTI i set Playmobil per giocare gratuitamente! Sapevate che c'è un drago Playmobil? In effetti ce ne sono due! Mai visti prima d'ora! I bambini vanno in giro tra le case, prendono e si scambiano macchinine, navi e personaggi. E per giocare non serve parlare la stessa lingua, ci si capisce anche se io ti faccio una domanda in italiano e tu mi rispondi in tedesco! Ci sono dei ragazzi che passano a raccogliere i pezzetti vaganti o le macchine rotte, le portano nelle loro postazioni, li riassemblano, ed il gioco continua! È stato bellissimo!




Verso le 18 decidiamo di andare via. Per uscire bisogna passare obbligatoriamente per il negozio e considerato che in giro per il parco non ci sono negozi tentatori ad ogni angolo come succede, ad esempio, a Legoland, è una strategia di vendita che gli si perdona facilmente. Ovviamente abbiamo fatto acquisti e confrontando i prezzi con Amazon italiano comprare al parco è stato più economico. Il merchandising è praticamente nullo: ad ora di pranzo ho visto un banchetto all'esterno dell'HOB dove era possibile personalizzare accappatoi e teli in microfibra, e questo è quanto. Nelle varie aree gioco ci sono un paio di chioschetti per crepes e gelati. Invece per le bevande ci sono molti distributori automatici (mezzo litro di acqua 2,60€!!! Più economico in caffetteria: 1,80€). Quindi il Playmobil FunPark è divertimento puro e, come si sarà capito, ha soddisfatto grandi e piccini!





Scritto da Cristina Giuliani 

Cristina e gli altri collaboratori di Blodiario 2.0 li trovate qui:


20 gennaio 2016

Malta: tra cultura e divertimento







Una meta a cui pensavo da un paio d’anni, e al ritorno mi sono stretta la mano da sola per non essermela fatta scappare (ovviamente il merito è mio che sono riuscita a equilibrare divertimento e cultura… lo so, lo so, chi si loda ecc. ecc.) Va beh, il mio attimo di gloria l’ho avuto, iniziamo!







Day 1


Arriviamo all’aeroporto di Malta alle 9 con un volo Easyjet (pagato pochissimo oltretutto) e all’uscita troviamo puntuale il transfer che avevo prenotato da casa.
Giunti a Xemxija, ecco il nostro hotel “Porto Azzurro”: faccio il check-in e mentre aspetto che sia pronta la camera noto una scrivania con tantissimi depliant.
Lucrezia nel frattempo era caracollata in un divanetto e io ne approfitto per prenotare qualche visita guidata (cinque per 200 euro l’ho trovato un ottimo prezzo).
Finalmente ci danno la stanza, il tempo di disfare le valigie, fare una doccia e cambiarci e siamo in piscina. Passiamo l’intera giornata e si fa ora di cena. Dove mangiare? La strada sotto il nostro hotel è piena di ristoranti ed io, che come al solito non chiedo consigli ma vado ad istinto, decido di entrare in un localino piccolo con un nome bizzarro “Munchy Monkey”. Il mio istinto aveva ragione e oltre a mangiare benissimo, il titolare è di una gentilezza unica: voleva darmi la password del wi-fi nel caso avessi avuto problemi col telefono!











Day 2

Lucrezia saltella già per la stanza, mentre io mi trascino e via verso le piscine. Riesce a legare con le persone del posto, maltesi, inglesi, francesi, spagnoli e io la guardo basita chiedendomi come faranno a capirsi!

Alle 13:20 ci viene a prendere la navetta che ci porta al Playmobil Fun Park. Cos’è il Playmobil Fun Park? Non è un theme park ma un’area-gioco interna ed esterna, uno shop, un bar e la fabbrica Playmobil. Ho sentito pareri discordanti ma noi non siamo rimaste deluse perchè sapevamo cosa aspettarci! Abbiamo visitato con la guida i cinque reparti della fabbrica Playmobil e tutti i bambini erano entusiasti e con gli occhi pieni di curiosità ed emozione. Bambini ed adulti abbiamo costruito insieme un omino che poi ci hanno fatto riportare a casa. Finita la visita ci hanno offerto la merenda, un cupcake con la faccia di un omino della Playmobil e un succo di frutta. 
E stasera dove ceniamo? Camminando camminando noto un locale con una sorta di terrazza sul mare: Beachaven! Manco a dirlo, mangiamo da favola anche qui!






Day 3


Operazione Popeye Village! In taxi arriviamo comodamente all’ingresso del parco. Braccialetti indossati e ad accoglierci c’è la barca di Popeye. Lungo il tragitto che porta al villaggio ci sono foto del film di Popeye. Il panorama è stupendo: casette colorate che si affacciano sulla baia, ma ehi! chi c’è nella piazza? Olivia e Popeye! Lucrezia che fa? Corre come una forsennata, mettendo in bella mostra la t-shirt che indossa in modo tale che il suo ego gioisca nel sentirsi dire da Olivia “Wow ma tu indossi la maglietta di Popeye?”
Le casette sono carinissime da visitare e l’animazione è da 10 e lode, coinvolgenti e simpatici. Fanno diversi mini-show e un movie con i guests, provate a chiedermi se noi abbiamo partecipato? ”Mamma dai, mamma dai!” Per come sono fatta io è stata una tragedia stare al centro dell’attenzione ma ammetto che mi sono divertita tantissimo con i costumi e l’improvvisazione! Ci sono piscine con scivoli per bambini e la baia è attrezzatissima con lettini e gonfiabili in acqua e anche lì l’animazione la fa da padrona: baby-dance come se non ci fosse un domani! Abbiamo pranzato nel ristorante all’interno del villaggio, consigliatissimo.
Ci sono due shops e in uno dei due c’è un signore che lavora l’argento e noi abbiamo comprato dei ciondoli con Olivia e Pisellino. 



















Day 4


h 08:50 il pullman ci passa a prendere. Prima tappa odierna della vacanza a Malta: Mosta e la sua chiesa, ispirata al Pantheon di Roma, la terza più grande d’Europa. Il suo interno ha i colori azzurro, bianco e oro: i colori della Madonna. Questa chiesa è famosa perchè durante la II Guerra Mondiale fu “ferita” da una bomba che però non esplose e 300 persone si salvarono. Al suo interno c’è una copia dell’ordigno e foto autentiche dell’epoca. Seconda tappa: Ta’ Qali Crafts Village. Un aeroporto militare inglese con ancora i suoi hangar trasformato in un villaggio di artigiani! I bambini hanno la possibilità di vedere e visitare la fabbrica del vetro soffiato e gli artigiani che lavorano l’argento. Terza tappa: Mdina, l’antica capitale maltese, la città del silenzio. Lucrezia rimane colpita dalle strade che sono strette e ad angolo cieco e rimane ancora più affascinata quando la guida le spiega che gli arabi le avevano costruite così come strategia di guerra: perchè il nemico arrivando non poteva vedere chi si celava dietro l’angolo.







Abbiamo avuto una guida fantastica che ha saputo coinvolgere i bambini senza annoiarli minimamente. Verso le 14 siamo di ritorno adrenaliniche e “Lucre’ vogliamo andare al Malta National Aquarium?” Vi lascio immaginare la risposta.

Un acquario piccolino ma davvero ben tenuto e con un piccolo tunnel, ma Lucrezia si esalta sempre! In un’oretta siamo fuori ,ci ricordiamo di non aver pranzato e decidiamo di farlo al ristorante “La Nave” al suo interno. Dopo aver giocato un po’ tra le fontanelle e il fantastico playground a tema marino decidiamo di tornare in hotel a piedi e sì, è stato devastante ma il panorama meritava di essere goduto appieno!










Day 5


E anche stamattina il pullman ci viene a prendere alle 08:50 ma la tappa di oggi è La Valletta, la capitale, patrimonio dell’Unesco dal 1980, che porta il suo nome da Jean Parisot de la Vallette che difese l’isola di Malta dall’attacco degli Ottomani nel 1565. Abbiamo visto il Parlamento, progettato da Renzo Piano, abbiamo passeggiato lungo i Barakka Gardens e abbiamo goduto della vista mozzafiato del Grand Harbour e lo sparo dei cannoni, da pelle d’oca! Da lì ci siamo diretti verso la Co-Cattedrale di St. Johns e il suo interno è qualcosa che non si può spiegare a parole! In questa chiesa vi sono custoditi due dipinti del Caravaggio, uno dei quali porta la sua firma ed è l’unica opera a portarla! Ovviamente scattare foto è vietatissimo! Abbiamo un pò di tempo libero e ci dedichiamo allo shopping, dopodichè ci attende il Malta Experience Show che a Lucrezia è piaciuto davvero tanto in quanto racconta tutta la storia di Malta. Le è rimasto talmente tanto impresso che ancora adesso la racconta a chiunque!








Tornate in hotel, ci cambiamo e andiamo a prendere il pullman che ci porta a Bugibba. Un intero pomeriggio nel Bugibba Water Park: un mini parco acquatico ma senza piscine, completamente gratuito e, vi dirò, i bambini si divertono alla grandissima, tanto che ho fatto fatica a tirar fuori Lucrezia per andare a cena. A Bugibba c’è un Mc Donalds sul mare, meglio di così!








Day 6


Una vacanza a Malta vuol dire anche Mediterraneo Marine Park e Splash & Fun Waterpark: due parchi, uno tipo Oltremare per capirci, e l’altro acquatico. La cosa interessante è che sono uno affianco all’altro ed essendo piccolini, o come dico io a misura di essere umano, si può benissimo fare uno la mattina e uno il pomeriggio.
Il Mediterraneo Marine Park è di proprietà della Costa, e potete trovare delfini, leoni marini, pappagalli, tartarughe e rettili. Al suo interno c’è uno shop, un ristorante (si mangia benone) e una piccola area gioco. Gli spettacoli sono belli e ben fatti e il personale è gentilissimo.



Dopo le 15 andiamo allo Splash & Fun Waterpark e Lucrezia dà il meglio di sè tra piscina con le onde e un’area bimbi piuttosto grandicella. L’animazione coinvolge grandi e piccini con giochi e baby-dance!



Day 7


Stamattina si va alla scoperta di cave e templi!
Prima tappa: Ghar Dalam. La guida ci porta dapprima alla scoperta di questo museo nel quale ci sono reperti ossei e ricostruzioni, e poi nella caverna forgiata dal fiume.
Seconda tappa: i templi di Hagar Qim e Mnajdra. L’aria che si respira in quei luoghi è pregna di storia, antiche civiltà, è uno di quei posti che ti scaraventa nel passato e rimani completamente rapita. Lucrezia, che aspira a Stonehenge, ”Mamma mi fai una foto all’ingresso mentre imito Merida che scaglia la freccia?”
A ora di pranzo mangiamo a Xemxija Cafè Lounge, altro posto che mi sento di consigliare.
Alle 19:15 un Open Bus ci viene a prendere e ci porta a Kirkop per assistere ai fireworks per la festa di St. Joseph. Stradine “vestite” a festa, così come la chiesa, bancarelle di prodotti tipici, bande che suonano e noi che ci mimetizziamo tra la gente del posto perchè sembrano tutti così felici e spensierati!
I fuochi d’artificio sono un’istituzione a Malta e sono qualcosa di davvero spettacolare!




Day 8


La vacanza a Malta è terminata, è ora di ripartire, ma prima una bella colazione e un pò di shopping all’Hard Rock Cafè, adesso volendo possiamo anche volare verso casa!

Grazie Malta, ma soprattutto grazie a questo fantastico popolo maltese: gentile, di cuore e sempre disponibile!
(Luglio 2015)