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27 marzo 2019

Cristina racconta: "LA VACANZA DEL DISCOUNT"



Spesso sento chiedere se ci si può fidare delle vacanze pubblicizzate nei volantini dei discount. La mia esperienza è: sì, ci si può fidare! Dietro le offerte ci sono tour operator, quindi realtà serie ed efficienti che riescono ad ottenere buone scontistiche in virtù del fatto che acquistano numeri importanti di pacchetti.
Per chi ha la possibilità di prenotare le vacanze estive con grande anticipo, fino a fine aprile ci sono sconti tra il 5 ed il 15%. Altro vantaggio è che in molte strutture proposte i bambini fino a 6 anni sono sempre gratuiti (purtroppo c’è sempre il vincolo dei 2 adulti paganti), ed in alcuni casi si arriva a bambini gratis fino ad 8 anni.

Come sono le strutture? Per quello che è la mia esperienza, ottime! Ho prenotato due vacanze estive con la famiglia, sempre in albergo ed in pensione completa, ma si trovano anche appartamenti, b&b e sistemazioni in mezza pensione. La scelta è ampia in tutta Italia ed aumenta con il passare dei mesi quindi il mio consiglio è di monitorare i siti almeno una volta a settimana. Se si punta allo sconto “prenota prima” ed i posti cominciano a scarseggiare, il mio consiglio è di prenotare perché è vero che anche a maggio ci saranno altre proposte, ma difficilmente si troveranno prezzi così vantaggiosi.
La prima volta che ho prenotato una “vacanza del discount” è stato l’anno che è nato Patatino. Non avevamo voglia di allontanarci troppo ed abbiamo quindi scelto San Benedetto del Tronto. In particolare, dopo attento studio di Tripadvisor, abbiamo scelto l’hotel Poseidon&Nettuno. Ho chiesto un preventivo direttamente in hotel e per lo stesso periodo, stesso trattamento, sul sito di Eurospin Viaggi ho avuto un risparmio di 400€! Durante il soggiorno non abbiamo avuto problemi, il trattamento riservato a noi era lo stesso riservato agli altri ospiti. Il servizio post vendita del tour operator è stato molto attento e ci ha inviato un dettagliato questionario alla fine del soggiorno.

L’anno scorso invece mi ero fissata che volevo assolutamente andare in Cilento. Credo di aver iniziato a chiedere preventivi il 2 gennaio, mandando mail a tutti gli alberghi che trovavo nominati nei gruppi Facebook di viaggi! Ho visto prezzi veramente assurdi … Per problemi a lavoro mi sono fatta sfuggire la prima struttura che mi interessava e che si è presto riempita, per poi ripiegare, non senza perplessità, sul Prince Franklyn Hotel a Santa Maria di Castellabate. Anche qui rispetto al preventivo chiesto direttamente in albergo, il risparmio sul sito di Eurospin Viaggi è stato di circa 300€. Le perplessità nascevano da Tripadvisor dove i commenti passavano da “ottimo hotel a quattro stelle” a “le quattro stelle le hanno ritagliate dai salami Negroni”! A pochi giorni dalla partenza ho anche pensato di disdire … Invece è stata la vacanza al mare più bella fatta da quando siamo in quattro! Uno dei punti critici sembrava essere la cucina. E’ vero, la colazione era banale e senza accenti particolari, ma per il resto abbiamo mangiato divinamente! Parola di buona forchetta!!! E sono stati sempre disponibili verso le richieste particolari per i bambini. Altro fattore di malcontento nelle recensioni era la mancanza di piscina. A quanto pare su qualche depliant era indicata (non nel sito di Eurospin Viaggi) perché era in costruzione, ma non era stata terminata in tempo per la stagione estiva perché i lavori erano stati interrotti per “motivi burocratici” ed un paio di famiglie sono andate via 10 minuti dopo il check-in, proprio per la mancanza della piscina. Personalmente non è una cosa che guardo quando cerco un albergo, ma l’anno scorso ne ho sentito la mancanza perché sarebbe stata la classica ciliegina sulla torta in un contesto per il resto perfetto. L’unica pecca effettivamente riscontrata è stata la distanza dal mare: 800m ma tagliati dalla Strada Statale. Per evitare di camminare con due bambini piccolini per mano ci siamo spostati tutti i giorni in auto, ma è stato veramente un disagio minimo.

Molti non sanno, inoltre, che i siti di viaggi dei discount aderiscono al Black Friday ed anche in questo caso si possono fare ottimi affari invernali! Due anni fa ho prenotato con MD Viaggi un fine settimana romantico per mio marito e me sulla costa dei Trabocchi: 88€ a persona per 2 notti in mezza pensione, e accesso alla Spa!

I pagamenti avvengono tramite carta di credito o versamento su IBAN. Al momento della prenotazione sul sito si riceve una mail con il contratto e tutte le indicazioni per i pagamenti. Entro 48h va versato un acconto pari al 35%, ed il resto si può pagare in più rate, con il saldo a 30 giorni dalla partenza. 

Scritto da Cristina Giuliani 

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3 gennaio 2019

Mamma Cristina racconta: "UNA FREDDA DOMENICA NATALIZIA A LEOLANDIA"





Lo ammetto subito: la mia famiglia ed io amiamo particolarmente il parco di Leolandia perché lo troviamo perfetto per la fascia d’età dei nostri bambini e così quest’anno abbiamo fatto una follia regalandoci i biglietti per la prima stagione natalizia, ma soprattutto per fare l’ultima visita a Peppa Pig che dal 7 gennaio non ci sarà più. La prima volta che siamo stati al parco, infatti, è stato per il terzo compleanno di Pesciolino e Patatino aveva appena tre mesi. Siamo poi tornati l’anno successivo, ma il piccolino era spaventato dalle mascotte, mentre quest’anno è in piena “fase Peppa Pig” e questa visita è stata più che altro un regalo per lui. 



Siamo partiti domenica 16 dicembre da Pescara e con poco più di un’ora di volo Ryanair siamo atterrati ad Orio al Serio, che si trova ad appena 15km da Leolandia. Abbiamo noleggiato un’auto e siamo andati dritti al parco, saltando anche le casse perché avevamo acquistato i biglietti a data fissa online.
Da un punto di vista meteorologico la giornata è stata abbastanza fredda, con la temperatura che non è salita oltre i 6°C, il cielo grigio, ma fortunatamente niente pioggia. Questo non ci ha impedito di goderci il parco perché vivendo in una delle città più fredde d’Italia eravamo ben equipaggiati: i bambini sotto i vestiti indossavano una combinata termica in pile della Decathlon, poi pantaloni felpati, maglia in pile e ovviamente giacca, sciarpa, guanti e cappellino. Anche noi adulti indossavamo delle calze sotto i pantaloni.
Come prima cosa ci siamo diretti nell’area di Masha&Orso che è stata ampliata rispetto alla nostra visita precedente, ed è stata la novità dell’estate 2018. Qui è come entrare nel set del cartone: la casa di Masha con il maialino che prende il sole davanti la pozzanghera di fango, la capretta, il cane spalmato sotto il tetto della cuccia per non farsi trovare da Masha, la casa di Orso con gli alveari e la doccia, l’ambulanza con i due lupi sfigati. C’è poi un tendone dove si tiene uno spettacolo di circa 20 minuti in cui personaggi ed attori interagiscono cantando le canzoni più famose del cartone. Lo spettacolo non è nuovo, ma non l’avevamo mai visto e ci è piaciuto molto, soprattutto è stato bello vedere Pesciolino fremere di gioia nel trovarsi a pochi centimetri dai suoi beniamini. Alla fine dello spettacolo si può continuare la visita del parco oppure mettersi in fila per una foto con Masha e Orso. Ovviamente noi… foto! 



Seconda tappa: la casa di Peppa Pig. Pesciolino era tutto agitato perché aveva paura che la smontassero mentre noi eravamo lì!!! Gli ho spiegato che potevamo fare con calma e siamo entrati. Ormai la casa la conosciamo a memoria, ma è sempre carina da visitare! Patatino ha amato in particolar modo la camera da letto e la cucina. Ovviamente anche qui foto con i personaggi!
Si è fatta ora di pranzo e come al solito siamo andati al ristorante Sapori d’Italia, un self-service a formula all you can eat che si trova proprio all’ingresso del parco. Noi lo preferiamo perché mio marito anche quando siamo in giro non si accontenta di un panino o una pizzetta, ma anche per i bambini si trovano sempre piatti “strategici” come lasagne, cotoletta e patatine. Le bevande sono illimitate, i bambini ricevono tutti un omaggio e sotto i 90cm non pagano. La sala è stata tematizzata con enormi decorazioni natalizie ed è stato davvero gradevole pranzare lì, considerato anche il calduccio! 





Il pomeriggio lo abbiamo passato a caccia degli altri personaggi: Lady Bug, i Pj Masks, ed Oggy. Ovviamente abbiamo incontrato anche Babbo Natale, ma avevo dimenticato (per l’ennesima volta!) di portare la lettera-collage dei regali quindi ci ha suggerito di spedirla con Poste Italiane! 



Pesciolino ha voluto fare un giro adrenalinico sulla tavola da surf e poi tutti insieme abbiamo fatto tre giri sulle rane saltarelle e sui cavalli della giostra retrò che personalmente adoro. C’è anche la pista di pattinaggio con annessa area ristoro invernale con vin brulè, polenta e caldarroste, ma noi abbiamo preferito girare con calma il parco e goderci l’atmosfera natalizia.
Verso le 16 il freddo comincia a farsi più pungente, ma Leolandia si è dimostrata anche in questa occasione attenta alle esigenze dei visitatori predisponendo delle stufe a legna sparse per il parco. 



Alle 17 abbiamo detto stop ai giri e siamo andati a riscaldarci con una calda tazza di cioccolata con vista sull’albero di Natale. Così alle 17:40 siamo pronti per goderci lo spettacolo pirotecnico ed il gioco di luci dell’albero. Alla fine di tutto ha iniziato anche a “nevicare”! 



Ovviamente è neve artificiale … ma è stato veramente magico a conclusione di una bella giornata. Si sono infatti fatte le 18 ed il parco chiude.
Con ogni ingresso fino al 6 gennaio si riceve in omaggio un biglietto valido dal 16 marzo al 19 aprile 2019 e credo proprio che… 


Scritto da Cristina Giuliani 

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12 dicembre 2018

Mamma Cristina racconta: "Sopravvivere al Caffeina Christmas Village"



Il Caffeina Christmas Village è un villaggio natalizio ambientato nel centro storico di Viterbo, giunto alla terza edizione. Gli anni passati avevo letto molti commenti negativi, ma essendo il più vicino tra quelli "blasonati" ho deciso di concedergli il beneficio del dubbio e quest'anno siamo andati a vedere di persona.
Siamo partiti sabato 1 dicembre, il secondo fine settimana di apertura. L'ho ritenuta una "partenza intelligente" essendo prima dell'Immacolata, e quindi non prettamente in atmosfera natalizia. L'affluenza è stata intensa, ma le stradine del centro storico erano tutto sommato percorribili senza ingorghi, anche con i passeggini. Ovviamente sarebbe stato ancora meglio andare in una giornata infrasettimanale, ma il lavoro non ce lo consentiva.
Il villaggio apre alle 10 ma per ritardi vari siamo arrivati in Piazza del Gesù, dove c'è la biglietteria, alle 12:15 ed abbiamo fatto circa 30 minuti di coda. Il biglietto completo per tutte le attrazioni costa 15€ (i bambini sotto il metro non pagano). Acquistandolo online c'è un diritto di prevendita di 1€ a biglietto mentre iscrivendosi alla newsletter si può stampare un buono sconto di 3€. Anche prendendo i biglietti online bisogna passare per la biglietteria (ovviamente c'è una cassa separata) dove si riceve il passaporto: una brochure con una cartina stilizzata del centro storico con indicati i punti da visitare e dove gli elfi appongono di volta in volta il timbro. Ciascuna attrazione può essere visitata una sola volta, ma se si possiede il biglietto ed il passaporto lo si può fare in qualsiasi data entro il 6 gennaio.



Biglietti alla mano ci siamo diretti a Piazza San Carluccio dove abbiamo preso il numero eliminacoda per il Villaggio degli Elfi. L'Elfo alla porta ci ha prospettato un'attesa di circa 40 minuti perciò mentre mio marito andava a prendere il numero eliminacoda per la Casa di Babbo Natale, io ho fatto pranzare i bambini approfittando dello street food. Una delle lamentele ricorrenti che avevo letto gli anni precedenti era proprio per il cibo e mi ero fatta l'idea che dovessimo fermarci a mangiare nei ristoranti e nei locali del centro città. Invece in tutte le piazze della manifestazione sono presenti camioncini o casette in legno per una scelta variegata ed originale. I tempi di attesa per essere serviti, ed i prezzi, sono quelli standard delle manifestazioni di street food che vanno tanto di moda in questo periodo: per i bambini ho preso un cartoccio di pasta e polpette al sugo a 6€ l'uno che hanno gustato e spazzolato senza storie. Questo camioncino era fornito di qualche tavolino e sedia, ma in generale ho notato una mancanza di posti a sedere per pranzare e molti si sono adattati posandosi sulle scalinate dei palazzi storici. Immagino quindi che nei giorni clou il problema diventi cronico.



Dopo un'ora di attesa siamo entrati nel Villaggio degli Elfi ed abbiamo ottenuto il primo timbro al nostro passaporto. Si entra in un palazzo ed i bambini possono fermarsi a giocare con giochi in legno. Quindi si esce sul cortile dove si passa in varie casette che riproducono ambienti elfici e poi si rientra nel palazzo dove si incontra il Drago Michelangelo ed il Re degli Elfi che si presta ad una foto ricordo previo obolo di 6€. Tempo di permanenza nel Villaggio: 15 minuti.
Si sono fatte le 14:30 e ci portiamo a Piazza San Pellegrino per la Casa di Babbo Natale sperando che non siano andati troppo avanti con i numeri. E invece qui abbiamo l'amara sorpresa: stava entrando il numero 149 e noi avevamo il 335!!! Praticamente in un'ora e mezza erano entrate 50 famiglie!


Non essendoci bagni chimici in giro per la manifestazione facciamo pausa in un bar di Piazza San Lorenzo e poi decidiamo di visitere il Presepe più Grande del Mondo. Fila di circa 30 minuti anche qui. (E scopriamo i bagni pubblici cittadini, non segnalati nella cartina del passaporto). Il presepe è un percorso al chiuso che riproduce le tipiche scene dei presepi casalinghi (il ruscello, il fabbro, il panettiere ecc...) a grandezza naturale con manichini al posto delle statuine. Alla fine di tutto ovviamente c'è la scena della Natività. Il tutto molto carino. Tempo di permanenza nel Presepe: 10 minuti.



Si sono fatte le 16:45 e con molta calma torniamo verso la Casa di Babbo Natale fermandoci però all'Ufficio Postale. Fila di circa un'ora. All'interno del palazzo c'è prima un Elfo che ti racconta di un mago che ha girato le pareti della Biblioteca (ed effettivamente è tutto sottosopra), quindi si entra in una seconda stanza dove i bambini hanno a disposizione fogli e pennarelli per scrivere la loro letterina. I posti sono pochi, da qui la lunga fila. Si passa quindi nell'ultima stanza dove un Elfo imbuca la lettera posandola su un nastro trasportatore che i bambini fanno girare con una manovella. Tempo di permanenza: 10 minuti.


Alle 19 circa riusciamo finalmente ad entrare nella Casa! Al primo piano c'è l'Albero dei Desideri, dove i bambini possono entrare per esprimere i propri. Si sale quindi al secondo piano dove c'è un'ambientazione candida: pareti bianche, orsi polari, renne ed alberi di Natale. Si entra quindi in una calda stanza natalizia dove Babbo Natale aspetta i bambini. Ovviamente una foto (ed altri 6€) immortalano il momento. Il Babbo Natale è realistico (no barbe finte) e socievole, dimostrandosi interessato alle richieste dei bambini e a chiacchierare per tutto il tempo che loro vogliono. Quindi si passa nella sua camera da letto e si esce. Tempo di permanenza nella Casa di Babbo Natale: 15 minuti. E considerando che il Villaggio chiude alle 20, chi ha preso il numero eliminacode dopo di noi, dalle 14 in poi, sicuramente non è riuscito ad entrare in giornata…



Ci è piaciuto? Ai bambini sì, molto. A noi adulti assolutamente no. Innanzitutto la cartina è fatta male, non puoi realmente usarla per muoverti tra le stradine. Diciamo che ci si muove seguendo la folla e poi a forza di fare sotto e sopra per il centro si imparano le strade. I totem con le frecce sono pochi e posti solitamente dalla parte opposta rispetto a dove sei tu, e quindi dove non servono! Ad esempio, la biglietteria è nella seconda piazzetta del centro storico, non avendo ancora la cartina quando si arriva si dovrebbero seguire le frecce, ma noi le abbiamo viste puntualmente quando non ci servivano più. Per quanto riguarda Babbo Natale ed il suo mondo, non c'è niente di più di tanti altri villaggi che si possono visitare anche gratuitamente. Il fatto poi che i vari ambienti siano diffusi per il centro, anzichè facilitarne la visita la rendono eterna in termini di tempi di attesa senza guadagnarne in maestosità. Infine il prezzo del biglietto per 4 ambientazioni è decisamente esagerato. Ci sono opzioni più economiche e la migliore, a mio parere è quella denominata il Mondo di Babbo Natale a 7€ che esclude l'ingresso al Presepe e al Villaggio degli Elfi.



Scritto da Cristina Giuliani 

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10 novembre 2018

Mamma Cristina racconta la sua avventura in Slovenia al Glamping Ribno




Il Glamping Ribno a Bled, in Slovenia, è stato l’oggetto del desiderio di una vacanza organizzata al contrario: prima ho prenotato la struttura, poi ho studiato le tappe di un viaggio pasquale itinerante e per ultimo ho prenotato il volo! In particolare abbiamo volato con Ryanair da Roma a Trieste (circa 60€ a persona) ed abbiamo noleggiato un auto per poterci muovere liberamente.
Su Facebook compaiono spesso post di pubblicità di questo glamping (GLAmour campING) con le sue piccole casette sull’albero, la vasca sul terrazzo ed i comfort di un hotel quattro stelle, ed anche il sito “Pirati in Viaggio” a volte propone date libere a buon prezzo. Così potervi soggiornare era diventato per me un chiodo fisso e a settembre 2017 ho prenotato l’ultima casetta disponibile su Booking dal 31 marzo al 2 aprile: due notti con colazione inclusa a 240€. E sì, avete letto bene: con sei mesi di anticipo ho trovato l’ultima sistemazione disponibile! Perché è vero che ho prenotato per i giorni di Pasqua, ma è anche vero che le casette sono solo sei quindi è difficile trovare posto, in qualsiasi periodo dell’anno.

Il primo impatto è stato quasi deludente. Innanzitutto perché le famose case sull'albero sono la minima parte di una struttura ricettiva composta da un grande hotel a quattro stelle con spa e centro benessere, ma soprattutto perché non c'è la vista lago. Fatto il check-in in albergo, alla sinistra del parcheggio si trova un piccolo boschetto ed un cancello con tettoia in legno indica che quello è il Glamping Ribno. La stradina per arrivare agli alloggi è leggermente in salita e sterrata il che, considerato che il giorno del nostro arrivo pioveva abbondantemente e la settimana precedente aveva nevicato, ci ha evitato di sporcare le scarpe e quindi di portare “in casa” zolle di fango!
Le casette sono costruite su delle piattaforme rialzate dal terreno. All'esterno la famosa vasca ed un tavolino con sedie. L'acqua della vasca è riscaldata da una stufa a legna. Tutte le mattine all'alba passa un addetto dell'albergo che provvede a rimuovere la cenere e riaccende il fuoco, dopo di che sotto la piattaforma si ha a disposizione una cesta di legna da aggiungere in caldaia al bisogno. Nella vasca c'è anche un termostato e viene specificato che la temperatura dell'acqua non deve superare i 37°C.  Aperta la grande portafinestra, si entra in casa: 8m2 di legno chiaro con un piccolo tavolino e due sgabelli, una tv, un piccolo armadio e, in fondo, un letto a castello matrimoniale. Mio marito ha avuto un sussulto ed ha esclamato scoraggiato: “E come facciamo a muoverci?”. Effettivamente ci vuole un po' per prendere le misure ed imparare a muoversi a turno, ma una volta “parcheggiati” i bambini sul lettone inferiore che comunque per loro è enorme ed ottimo anche come spazio gioco, non abbiamo avuto difficoltà a sistemare i trolley. Il bagno si trova sotto l'hotel e dista 50m dalla casetta. Ognuno ha il suo bagno privato. Bagno enorme, con una grande doccia, gli asciugamani forniti dalla struttura, ed il giusto numero di ganci per non dover mai pensare “e mo questo dove lo poggio?”. Sia i bagni che le casette sono perfettamente riscaldati.

Prenotandosi alla reception è possibile cenare in albergo (15€ a persona per gli adulti, 7,50€ per i bambini sopra i 2 anni) e lo consiglio vivamente. La cena è a buffet e si trovano 3 scelte tra zuppe e pasta, 3 contorni e 3 secondi tra carne e pesce. Il tutto ottimo. Anche la pasta. C'è poi il carrello dell'insalata e della frutta. Abbiamo cenato in albergo tutte e due le sere e non abbiamo avuto problemi neanche per Patatino (2 anni appena compiuti) perché aggiungevo il vasetto (che mi ero portata da casa) alla zuppa. Ottima anche l'abbondante colazione internazionale servita al mattino.
Il 1 aprile era il giorno di Pasqua e mentre facevamo colazione la proprietaria dell'albergo è venuta ad informarci che alle 10:00 in giardino ci sarebbe stata una caccia alle uova pasquali per i bambini! E' stata una bella iniziativa ed anche i premi sono stati molto generosi: noi abbiamo vinto un barattolo di biscotti fatti in casa, un ombrello, un buono per il centro benessere ed un ingresso ad un museo!

La giornata l'abbiamo passata alla scoperta del lago, dell'isola e del castello di Bled. Al rientro in albergo però, visto anche la bella giornata di sole, ho dovuto concedere il bagno in vasca a mio marito e soprattutto a Pesciolino!
E' stata una bellissima esperienza. Pesciolino racconta a tutti che ha dormito in una casa sull'albero e fatto il bagno fuori, e alla fine anche mio marito si è rilassato e ricorda con piacere questa avventura.

12 settembre 2018

Tanto divertimento al Playmobil Fun Park!




Il Playmobil FunPark è un parco a tema che si trova a Zirndorf, una località a 6km da Norimberga. Nella Peak Season, che va da maggio ad agosto, il parco apre alle 9 e chiude alle 19. Noi siamo arrivati alle 9:30 circa (20 minuti di macchina) ed i parcheggi lungo la strada, gratuiti, erano ovviamente già occupati, quindi abbiamo ripiegato su uno dei 3 parcheggi coperti al prezzo di 5€ per l'intera giornata. Dal parcheggio si arriva all'ingresso del parco con una breve passeggiata. Abbiamo fatto i biglietti alle casse, ma non abbiamo trovato fila. Il prezzo è di 11,90€ per adulti e bambini dai 3 anni in su. Alle casse sono disponibili gratuitamente i braccialetti da mettere al polso dei bambini con i contatti dei genitori, ed etichette da attaccare alle maglie, con la stessa funzione. Noi non ne abbiamo usufruito... ma devo dire che durante la giornata gli annunci di bambini che si era persi ed aspettavano i genitori, o di descrizioni di bambini persi e quindi di inviti agli altri ospiti ad avvistarli, sono stati una numerosa costante…



Subito all'interno del parco sulla sinistra si trova un'enorme struttura in acciaio e vetro denominata HOB Center, sulla destra il negozio monomarca e davanti un cantiere con tanto di operai Playmobil ed una macchina da lavoro su cui i bambini possono arrampicarsi. E questo è il filo conduttore di tutto il parco: al Playmobil FunPark ci si arrampica, ci si arrampica, ci si arrampica. Da zero a 99 anni. Non ci sono giochi meccanici, ma è un playground declinato in modi diversi, ed elevato all'ennesima potenza!



Decidiamo di non fermarci lì e andiamo nella prima area: la Nave dei Pirati. Già da qui si capisce la semplice magia del parco: hanno costruito un laghetto, hanno preso il modellino Playmobil della nave dei pirati, l'hanno ingrandito, hanno aggiunto passerelle in corda per salire a bordo ed il gioco è fatto! Una volta saliti i bambini possono giocare con il timone, con il cannone, andare sotto coperta, salire sul pennone. A riva del laghetto si possono prendere delle zattere (max 3 persone) e pagaiare al largo, oppure prendere delle zattere vincolate ad una corda che trascinano ad una piccola capanna su "un'isola sperduta".



Dall'isola Pesciolino ha intravisto un Tirannosaurus e non ci dà tregua finché non ci spostiamo nell'area dei Dinosauri. E c'è anche un Triceratopo! Ooohhh! (😒) Il gioco principale è costituito da un vulcano al cui interno ci si arrampica su ragnatele di corda. Il gioco non ha suscitato molto interesse perciò andiamo alla Casa sull'Albero.
Le case in realtà sono due e sono palafitte. Ma sono di quei giochi che fanno dire a mio marito "Ma perché quando eravamo piccoli noi non c'erano queste cose?" La casa più grande ha più livelli da scoprire, compreso un sotterraneo allestito come una galleria dei minatori dove si sentono i topini squittire. E con un passaggio di corde si accede direttamente al primo piano della casa e da qui ci si mette in fila per uno scivolo gigante. Pesciolino non ha avuto paura, ma Patatino (2 anni) non l'avrebbe mai affrontato da solo quindi, ricordando che i giochi sono pensati per utenti da zero a 99 anni... beh... diciamo che qualcuno di quasi 40 anni ha dovuto sacrificarsi e scivolare con il piccolino di casa! Una volta risaliti sulla casetta tutti e 4 abbiamo affrontato il percorso di corde e siamo andati sulla seconda casetta, più piccola, al cui interno ci sono dei giochi con gli odori.



Decidiamo di saltare il Playground Acquatico perché non abbiamo i costumini, ed andiamo all'Arca di Noè dove i nostri propositi di non bagnarci vanno a monte! L'area è divisa in una per bambini sopra i 3 anni ed una per bambini sotto i 3 anni e ci sono lunghi canali ovviamente riempiti di acqua, dove galleggiano l'arca e le varie navi dei set Playmobil. Pesciolino riesce a bagnarsi solo un po' la maglietta, ma Patatino inizia a travasare acqua come se non ci fosse più un domani e si bagna prima la maglia, poi il body e alla fine si versa un'intera arca di acqua sui piedi. Andiamo quindi alla ricerca di una delle asciugatrici a disposizione. Istruzioni in tedesco! Faccio una rapida traduzione con santo Google, ma la gettoniera non accetta la moneta (forse era piena) e quindi ripieghiamo sul phon alla parete (come quello degli hotel) per asciugare il tutto. In questo caso l'organizzazione tedesca ha toppato…



Si è fatta ora di pranzo e dobbiamo scartare il Beer Garden che tanto mi incuriosiva perché servono solo nuggets, patatine e fritti vari, e ripieghiamo sul Pasta&Pizza, un ristorante self-service. Il menù bambino a 5,90€ comprende un abbondante piatto di pasta al pomodoro (o una mini pizza), bevanda, succo di frutta ed un personaggio Playmobil come regalo. Ottimo rapporto qualità-prezzo! Alla cassa ti consegnano anche un gettone per ogni bicchiere e piatto che corrispondono a 2€ di cauzione e che ti vengono restituiti riconsegnando il vassoio.
Scongiurata la pioggia proseguiamo il giro dal Castello. Qui altro colpo di genio degli ideatori del parco! Ovviamente c'è un fossato, un ponte levatoio ed il castello è quello iconografico Playmobil in formato gigante. Ma un bambino se pensa ad un castello a cosa pensa? Probabilmente a scalarlo e conquistarlo! E allora ecco reti per arrampicarsi, corde ed una parete di arrampicata!!! Così i più temerari possono entrare nel castello... dalle torri merlate!!! All'interno c'è la sala del trono, il balcone con il re e la regina e degli spalti. Sotto gli spalti invece... un passaggio segreto (ovvio!) che sbuca fuori il castello, oltre il fossato, per fughe sicure in caso di attacchi nemici! Io ho adorato questa ambientazione!!!!



Dal Castello siamo passati alla Fattoria. Ovviamente c'è la stalla con mucche e cavalli. Le mucche si possono mungere ma anzichè latte danno acqua! 😄 I bambini poi la usano per lavare gli animali con gli spazzoloni. Dalla cartina mi sono accorta solo in seguito che accanto alla Fattoria c'è una Pista dei Trattori. Purtroppo sul momento non l'abbiamo vista ed abbiamo saltato l'attività, spostandoci oltre.
L'area denominata Octo-Climbing Net è stata la più apprezzata dai miei bambini. Al centro di una piazzola riempita di sabbia e ghiaietta c'è un'imponente struttura in cui... ci si arrampica! Anche questa testata da zero a 99 anni, nel senso che ho visto qualche papà arrampicarsi per recuperare il figlio/a sospeso a mezz'aria! La caratteristica di questa rete è che a metà della salita ci sono delle strutture in cuoio in cui i bambini possono riposare. Mai visto da altre parti... Rimanendo con i piedi per terra, invece, si hanno a disposizione palette e camionicini per giocare a travasare la sabbia e poi tubi e carrucole che con il rumore della ghiaietta che scende sanno accedere la fantasia dei bambini. Lo spiazzo non è ombreggiato, ma sopra i giochi dei bambini ci sono dei teli che si aprono automaticamente in base all'intensità della radiazione solare!



Accanto alla Rete c'è un percorso con le macchinine a pedali della Polizia ed un laghetto con barche a pedali, ma li abbiamo saltati e siamo risaliti verso il Parkour.
L'area Parkour è divisa in tre: bambini sopra i 6 anni, bambini tra 4 e 6 anni ed un mini percorso parkour per bambini dai 2 anni. Adorabile con gli ostacoli alti sì e no 10cm da terra!!!
La stanchezza inizia a farsi sentire quindi facciamo un rapido passaggio nel Far West e non ci fermiamo proprio al Playground Sabbia e Fango dove in pratica c'è della sabbia, scorre un fiumiciattolo d'acqua e a fare il fango ci pensano i bambini!



Andando verso l'HOB si incontra il Cuscino Rimbalzante, l'apoteosi dei tappeti elastici: un enorme cuscino arcobaleno su cui possono saltare credo anche 50 bambini contemporaneamente!
L'HOB è la ludoteca del parco, l'unica zona fruibile in caso di pioggia e in inverno: 5000mq, 5 piani, 1 caffetteria, 1 playground ed 1 parete di arrampicata! Al piano terra sono posizionate le aree gioco libero: ci sono la versione gigante di alcune delle case più classiche del catalogo Playmobil ed intorno, dentro e sopra a queste i bambini hanno a disposizione TUTTI i set Playmobil per giocare gratuitamente! Sapevate che c'è un drago Playmobil? In effetti ce ne sono due! Mai visti prima d'ora! I bambini vanno in giro tra le case, prendono e si scambiano macchinine, navi e personaggi. E per giocare non serve parlare la stessa lingua, ci si capisce anche se io ti faccio una domanda in italiano e tu mi rispondi in tedesco! Ci sono dei ragazzi che passano a raccogliere i pezzetti vaganti o le macchine rotte, le portano nelle loro postazioni, li riassemblano, ed il gioco continua! È stato bellissimo!




Verso le 18 decidiamo di andare via. Per uscire bisogna passare obbligatoriamente per il negozio e considerato che in giro per il parco non ci sono negozi tentatori ad ogni angolo come succede, ad esempio, a Legoland, è una strategia di vendita che gli si perdona facilmente. Ovviamente abbiamo fatto acquisti e confrontando i prezzi con Amazon italiano comprare al parco è stato più economico. Il merchandising è praticamente nullo: ad ora di pranzo ho visto un banchetto all'esterno dell'HOB dove era possibile personalizzare accappatoi e teli in microfibra, e questo è quanto. Nelle varie aree gioco ci sono un paio di chioschetti per crepes e gelati. Invece per le bevande ci sono molti distributori automatici (mezzo litro di acqua 2,60€!!! Più economico in caffetteria: 1,80€). Quindi il Playmobil FunPark è divertimento puro e, come si sarà capito, ha soddisfatto grandi e piccini!





Scritto da Cristina Giuliani 

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