Visualizzazione post con etichetta Puglia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Puglia. Mostra tutti i post

15 aprile 2025

"BANKSY E ALTRE STORIE DI ARTISTI RIBELLI" a Casa Alberobello

 


Dal 15 aprile e fino al 30 settembre 2025, le sale di Casa Alberobello accolgono una mostra unica nel suo genere: “Banksy e altre storie di artisti ribelli”, che racconta il mondo attraverso gli occhi di alcuni tra i più influenti artisti viventi.

"Questa mostra ci ricorda che l’arte non è solo bellezza, ma anche coraggio, visione e responsabilità", dichiarano il Sindaco Francesco De Carlo e l’Assessora alla Cultura Valeria Sabatelli.
"Banksy e gli altri artisti ribelli ci parlano con forza, ci pongono domande scomode e ci aiutano a guardare il mondo con occhi più attenti. È questo lo spirito con cui lavoriamo ogni giorno: mettere al centro la cultura come strumento di crescita e partecipazione per tutta la comunità".

La mostra rappresenta una summa di quella che è l’arte contemporanea oggi, presentando al pubblico i lavori di artisti amatissimi come Banksy, TvBoy, Schifano, ma anche di altri nomi celebri e conosciuti a livello internazionale: da Warhol a Damien Hirst, da Mr Brainwash a Obey, da Takashi Murakami a Liu Bolin, e poi Kaws, Accardi, Petrucci, Rizek. Tutti protagonisti di un’arte pubblica e sociale che è diventata ormai un linguaggio accessibile, diretto e di denuncia, in cui lo spettatore può immedesimarsi, perché parlano di una realtà che ci appartiene.

“Alberobello, con i suoi trulli patrimonio UNESCO, accoglie oggi espressioni artistiche contemporanee nate negli spazi urbani” – afferma il curatore Piernicola Maria Di Iorio. “Un dialogo che può apparire inaspettato, ma che rivela connessioni profonde. I trulli sono un esempio di architettura vernacolare, sviluppatasi per rispondere a esigenze pratiche della comunità e non come imposizione accademica. Secondo una diffusa, seppur mai storicamente confermata, leggenda locale, queste strutture sarebbero state progettate in modo da poter essere smontate con rapidità durante il periodo borbonico, per evitare l’imposizione di tributi sui nuovi edifici. Questa narrazione, al di là della sua veridicità, racconta comunque un ingegno popolare che trova un’eco nelle forme d’arte contemporanea nate in contesti marginali e spontanei, spesso in aperto dialogo critico con le istituzioni prima di essere accolte nei circuiti ufficiali delle gallerie”.

Curata da Piernicola Maria Di Iorio, la mostra racconta storie “controcorrente”, ci parla di vita, di morte, di ingiustizia sociale, di guerre, narrate ora con spirito canzonatorio, ora con maestria lirica o anche con un deciso tono di attacco. Quello che è sicuro è che il messaggio non è mai banale né scontato, scuote le coscienze, indigna, commuove. Hanno creato una rottura con i riferimenti classici del mondo dell’arte e della sua fruizione, rifiutando di entrare a far parte di un sistema chiuso ed escludente. Ironia della sorte, questi artisti con le loro opere e la narrazione che li identifica, sono diventati molto ricercati e attualmente sempre più centrali nell’interesse del pubblico e dei musei e centri d’arte contemporanea.

La mostra, in esclusiva per il Locus Festival 2025, è prodotta e organizzata da Bass Culture e Piuma, con il patrocinio del Comune di Alberobello.

“Ogni artista in mostra interpreta la realtà con uno sguardo personale e inconfondibile, in un linguaggio diretto, capace di parlare a chiunque”. Conclude Vincenzo Bellini, amministratore di Bass Culture srl. “L’esposizione non è solo un’esperienza estetica, ma un invito a interrogarsi sul presente: un’occasione per scoprire come l’arte possa scuotere le coscienze, stimolare il pensiero e generare trasformazioni profonde nella società. Con opere audaci e provocatorie, gli artisti ci spingono a rompere gli schemi, aprendo nuove prospettive sul mondo che ci circonda”.

Sede
Alberobello
Casa Alberobello
Largo Martellotta, Alberobello (BA)

Date al pubblico
15 aprile – 30 settembre 2025

Orario apertura
Martedì - venerdì ore 10 - 13 / 16 - 20
Sabato, domenica, festivi e 2 maggio ore 10 - 20
Lunedì chiuso

Biglietti
Intero € 14,00
Ridotto € 12,00


29 marzo 2025

PER LA PRIMA VOLTA IN PUGLIA IL GENIO STRAORDINARIO DI ESCHER

 


Dal 28 marzo al 28 settembre 2025 le sale espositive del Polo Museale - Castello Conti Acquaviva d’Aragona di Conversano accoglieranno le opere di Escher, artista geniale e visionario, amatissimo dal grande pubblico in tutto il mondo, artista iconico per gli amanti dell’arte ma anche per matematici, designer e grafici, per le sue creazioni uniche in grado di coniugare l’arte con l’universo infinito dei numeri, la scienza con la natura, la realtà con l’immaginazione, generando invenzioni fantasiose e paradossi magici. 

Maurits Cornelis Escher (Olanda, 1898 – 1972) ha sviluppato uno stile unico e inconfondibile grazie alla sua straordinaria capacità di trasportare i visitatori all’interno di mondi immaginifici e apparentemente impossibili.  

Nelle creazioni del grande maestro olandese, che ha anche vissuto e viaggiato in ltalia fra le due guerre, confluiscono innumerevoli temi e suggestioni: dai teoremi geometrici alle intuizioni matematiche, dalle riflessioni filosofiche ai paradossi della logica. 

Le sue inconfondibili opere, che hanno influenzato anche il mondo del design e della pubblicità, sono una sfida alla percezione e rappresentano un unicum nel panorama della storia dell ’arte di tutti i tempi. 

A Conversano, attraverso l’esposizione di circa 80 opere, corredato da approfondimenti didattici, video e sale immersive, viene presentato l’intero percorso artistico di Escher, dagli inizi ai viaggi in Italia alle varie tecniche artistiche che lo videro impegnato per tutta la vita e che lo hanno reso un artista unico. 

Tra tassellature, metamorfosi, strutture dello spazio e paradossi geometrici, fino alle opere che dagli anni ’50 ne hanno accresciuto la popolarità tanto da poter parlare oggi di una vera e propria Eschermania, in mostra vengono presentati alcuni i lavori tra più noti dell’artista olandese come Cascata (1961), Belvedere (1958), Relatività (1953), Giorno e notte (1938) Galleria di stampe (1956) e tante altre. 




‟Escher rappresenta una nuova intrigante scommessa culturale per la nostra città d'arte che vuole proporsi con sempre maggiore vigore quale punto di riferimento per gli esperti, gli appassionati e per gli studenti di ogni stato e grado”, afferma il Sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio. 

‟Con lo sguardo verso l’orizzonte abbiamo sempre immaginato questa Città, che oggi, ancora una volta, dimostra di essere all’altezza delle aspettative, pianificando un’offerta culturale senza rivali”, dichiara l’Assessore alla Cultura Katia Sportelli. 

“Conversano è ormai diventato un caso di studio: portare grandi mostre e numeri importanti in un centro geograficamente piccolo non era un’impresa scontata, ma grazie alla collaborazione tra Arthemisia e l’Amministrazione illuminata del Sindaco Lovascio, abbiamo ottenuto un risultato che oggi è di esempio per centinaia di cittadini in Italia. È motivo di grande orgoglio, per noi, aver partecipato a questo bellissimo progetto, e con Escher alziamo l’asticella” dichiara Iole Siena, Presidente di Arthemisia. 

La mostra M.C. ESCHER, promossa e sostenuta dal Comune di Conversano Città d’Arte e Museco – Musei in Conversano e Regione Puglia, con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, della Città Metropolitana di Bari, di Puglia Promozione ed ENIT – Agenzia nazionale del turismo, è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation e Maurits ed è a cura di Federico Giudiceandrea, uno dei più importanti esperti al mondo dell’artista. 

La mostra vede come sponsor SIECO Sistemi integrati per l’ecologia, mobility partner Ferrotramviaria, partner plus BCC Conversano, Cestaro Rossi & C., Replan ESG e Upsystems, partner Vetrerie meridionali, BdM Banca e GVM Care & Research. 

Il catalogo è edito da Moebius. 




LA MOSTRA 

Prima sezione – Gli inizi 
Escher si avvicina al mondo della grafica grazie a Samuel Jessurun de Mesquita (1868-1944), esponente del movimento Art Nouveau olandese, suo maestro alla Scuola di Architettura e Arti Decorative di Haarlem, che incoraggiò la sua inclinazione. I suoi primi lavori evidenziano, nelle forme sinuose ed eleganti e nelle decorazioni ispirate a soggetti naturali, tangenze con l’ambiente liberty e simbolista. L’artista nutre un profondo interesse per la natura e esegue numerose stampe realistiche di fiori e insetti. Dal 1922 al 1935, Escher intraprende numerosi viaggi nel Belpaese, disegnando monumenti, paesaggi, flora e fauna, che al suo ritorno in studio trasforma in opere grafiche. In questi lavori, per lo più caratterizzati da prospettive insolite, una meticolosa osservazione della natura si fonde già con vedute con orizzonti lontani, quasi anticipando i paradossi prospettici e le illusioni ottiche delle opere della maturità.  

Seconda sezione – Italia 
L’artista olandese visita l’Italia una prima volta con i suoi genitori nel 1921. L’anno successivo, finiti gli studi, vi ritorna per stabilirsi poi definitivamente a Roma nel 1923. Questo soggiorno permette a Escher di ampliare i suoi orizzonti, portandolo a collaborare con artisti come Joseph Haas Triverio, grafico di origine svizzera, che oltre ad introdurlo nel giro delle gallerie d’arte è anche suo fedele compagno nei viaggi che ogni primavera intraprende per immortalare paesaggi e villaggi della penisola. Gira l’Italia in lungo e in largo, visitando in particolare Venezia, la Toscana, l’Abruzzo, la Calabria e la Sicilia. Escher si ispira alla natura: in una lettera spedita da Ravello scrive: “[...] Voglio trovare la felicità nelle cose più piccole, come una pianta di muschio di due centimetri che cresce su una roccia e voglio provare a lavorare a quello che desidero fare da tanto tempo: copiare questi soggetti minuscoli nel modo più minuzioso possibile [...]”. In Italia lo studio dei paesaggi lo porta a concentrarsi sulle strutture geometriche dei panorami e degli elementi naturali. L’idillio si interrompe nel 1935 quando, a causa del rafforzamento del fanatismo del regime fascista, l’artista decide di trasferirsi in Svizzera.
 
Terza sezione – Tassellature 
Escher visita più volte l’Alhambra a Granada, un complesso fortificato, costruito fra il XIII e il XIV secolo sul colle che domina la città dagli emiri nasridi. Ma è nel corso del secondo soggiorno nella città spagnola, nel 1936, che il fascino per le decorazioni moresche si rivela determinante: le elaborate fantasie ornamentali degli edifici lo affascinano e lo spingono a interessarsi alle tassellature, vale a dire i modi di suddividere il piano con una o più figure geometriche ripetute all’infinito senza sovrapposizioni e senza spazi vuoti. Come scrive l’artista stesso “I Mori erano maestri proprio nel riempire completamente le superfici con un motivo sempre uguale. In Spagna, all’Alhambra, hanno decorato pavimenti e pareti mettendo uno vicino all’altro pezzi colorati di maiolica della stessa forma senza lasciare spazi intermedi”. 
I cosiddetti “tasselli” sono spesso poligoni o figure curvilinee. Con i 17 diversi tipi di tassellazioni del piano che possono essere ottenute mediante altrettanti gruppi di trasformazioni geometriche, Escher costituì un catalogo di 137 acquerelli, numerati e archiviati, da usare come repertorio. L’uso delle tassellature diventerà un tratto distintivo della sua arte, in cui fantasia, geometria e soggetti figurativi vengono sapientemente combinati. Egli si dedica, a parte qualche caso sporadico, alla rappresentazione di composizioni astratte, di ispirazione geometrico-matematica, paradossali o illusorie. 

Quarta sezione – Metamorfosi 
Le tassellature sono alla base dei cicli e delle metamorfosi, che Escher affronta a partire dal 1937. Per l’artista, una metamorfosi, ovvero una trasformazione, in particolare di un essere o di un oggetto in un altro di diversa natura, è generata dalla modificazione e successiva concatenazione di diverse tassellature. Egli crea così un mondo in cui diverse figure danno vita a vortici di trasformazioni di forme astratte in forme animate e viceversa, traslando l’una all’altra senza soluzione di continuità, in una metamorfosi continua. A volte nelle metamorfosi interagiscono elementi antitetici ma complementari, come il giorno e la notte o il bene e il male. Lo studio delle tassellature e la realizzazione di cicli e metamorfosi (che per altro possono coesistere nella stessa stampa, come in Giorno e Notte o Incontro) portano Escher a indagare la rappresentazione dell’illimitato attraverso la suddivisione infinita del piano. 

Quinta sezione – Struttura dello spazio 
Sin dalle sue prime opere Escher dimostra un’attenzione particolare per l’organizzazione della composizione. A partire dalla metà degli anni Trenta, egli abbandona infatti progressivamente la rappresentazione euclidea dello spazio. Il suo crescente interesse per la matematica e la geometria passa attraverso lo studio e il fascino che esercitano su di lui sfere, solidi geometrici, superfici riflettenti o topologiche come il nastro di Möbius, un oggetto percepito a due facce che, ad una più attenta analisi, ne dimostra una sola. Lo stesso Escher descrive questo principio così: la sfera, riflettendolo, racchiude in sé tutto lo spazio circostante, al cui centro si staglia proprio colui che la guarda. L’uomo è quindi il fulcro di questo universo. Lui stesso qui, a suo modo, ironizza sul ruolo e sui compiti dell’artista. Da tale percezione delle forme scaturirà il suo gusto per i paradossi, le distorsioni prospettiche e le illusioni ottiche. 

Sesta sezione – Paradossi geometrici 
Le conoscenze matematiche di Escher erano principalmente visive e intuitive. Le sue architetture e composizioni geometriche presentano distorsioni prospettiche che, a prima vista, paiono perfettamente plausibili ma che, ad una più attenta indagine, si rivelano impossibili. Una svolta importante avviene nel 1954, anno in cui vengono esposte alcune stampe di Escher al Congresso Internazionale dei Matematici ad Amsterdam. Da questo momento il suo lavoro viene sempre più apprezzato dalla comunità scientifica e l’artista inizia un dialogo serrato con matematici e cristallografi che si rivela una vasta fonte di ispirazione per la sua ricerca sulle strutture impossibili, le illusioni ottiche e la rappresentazione dell’infinito. Questa sezione analizza come Escher abbia cercato di forzare oltre ogni limite la rappresentazione di situazioni impossibili, ma all’apparenza coerenti, come dimostrano alcune delle sue opere più famose: Salire e Scendere, Belvedere, Cascata, Galleria di stampe, o ancora Relatività. Questi capolavori riflettono un aspetto essenziale dell’arte del grafico olandese: il suo complesso rapporto con la matematica, la geometria e il tema della riproduzione grafica dell’infinito. 

Settima sezione – Lavori su commissione 
Come tutti gli artisti che vivono della propria opera, Escher, in qualità di grafico, riceve nel corso degli anni commissioni di vario genere come - per esempio - gli ex libris (contrassegni da inserire in libri di collezioni o biblioteche private per attestarne la proprietà ed evitarne la perdita o lo scambio con copie identiche) e biglietti d’auguri. Per questi lavori, Escher fa un largo e sapiente uso delle tassellature, che non sono solo un suo tratto caratteristico, ma che si prestano perfettamente all’uso e sono ideali per ottimizzare i tempi del processo creativo attraverso l’uso ripetuto di uno stesso elemento figurativo. 

Ottava sezione – Eschermania 
Dagli anni ’50 in poi la popolarità di Escher cresce. Grazie anche alle sue connessioni con il mondo scientifico ed accademico, varie riviste cominciano a dedicargli articoli e recensioni. A partire dalla metà degli anni ‘60, inoltre, suo malgrado, una grossa visibilità gli sarà offerta, soprattutto negli Stati Uniti, dal movimento hippy che si approprierà delle sue opere, modificandole e riproducendole su poster e magliette, in chiave psichedelica. Le opere dell’artista olandese esercitano ancora oggi un fascino enorme tanto da influenzare il processo creativo di molti artisti, musicisti, pubblicitari e fumettisti, per citare alcuni esempi. Questo vale anche per il mondo del cinema in cui alcuni rimandi ad opere escheriane, come per esempio l’iconica Relatività, sono ricorrenti. 
Le tassellature e i mondi impossibili e paradossali non hanno ancora cessato di essere fonte d‘ispirazione per ulteriori sviluppi e rielaborazioni, nei settori più diversi. 

Sede 
Polo Museale - Castello Conti Acquaviva d’Aragona 
Piazza Conciliazione (Arco monumentale) 
Conversano - Bari 

Date al pubblico 
28 marzo – 28 settembre 2025 

Orario apertura 
Dal martedì al venerdì 10.00 - 13.30 | 15.30 - 19.00 
Sabato e domenica 10.00 - 13.30 | 15.30 - 20.30 
(la biglietteria chiude un’ora prima) 
Lunedì chiuso 

Biglietti 
Intero € 16,00 
Ridotto € 14,00

Maurits Cornelis Escher Relatività, 1953 Litografia, 27,7x29,2 cm Collezione M.C. Escher Holding, Paesi Bassi All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company, The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com 

Maurits Cornelis Escher Cascata, 1961 Litografia, 38x30 cm Collezione M.C. Escher Holding, Paesi Bassi All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company, The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com

Maurits Cornelis Escher Giorno e notte, Febbraio 1938 Xilografia, 39,1x67,7 cm Collezione Maurits, Italia All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company, The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com 

Maurits Cornelis Escher Belvedere, 1958 Litografia, 46,2x29,5 cm Collezione M.C. Escher Holding, Paesi Bassi All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company, The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com

Maurits Cornelis Escher Delfini, 1923 Xilografia, 29,1x49,2 cm Collezione M.C. Escher Holding, Paesi Bassi All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company, The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com 

Maurits Cornelis Escher Il sesto giorno della Creazione, 1926 Xilografia, 37,5x28 cm Collezione M.C. Escher Holding, Paesi Bassi All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company, The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com

Maurits Cornelis Escher Vecchio ulivo, Corsica, 1934 Xilografia di testa, 32x24 cm Collezione Maurits, Italia All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company, The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com 

Maurits Cornelis Escher Interno di San Pietro, 1935 Xilografia di testa, 23,7x31,6 cm Collezione M.C. Escher Holding, Paesi Bassi All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company, The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com

Maurits Cornelis Escher Cielo e acqua II, 1938 Xilografia, 62,3x40,7 cm Collezione Maurits, Italia All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company, The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com 

Maurits Cornelis Escher Sole e luna, 1948 Xilografia, 25,1x27 cm Collezione M.C. Escher Holding, Paesi Bassi All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company, The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com

Maurits Cornelis Escher Divisione regolare del piano VI, 1957 Xilografia, 24x18 cm Collezione M.C. Escher Holding, Paesi Bassi All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company, The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com

Maurits Cornelis Escher Nastro di Möbius II, 1963 Xilografia, 45,3x20,5 cm Collezione M.C. Escher Holding, Paesi Bassi All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company, The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com

Maurits Cornelis Escher San Gimignano, 1922 Xilografia, 24,7x32,1 cm Collezione M.C. Escher Holding, Paese Bassi All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company, The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com 

Maurits Cornelis Escher Galleria di stampe, 1956 Litografia, 31,9x31,7 cm Collezione M.C. Escher Holding, Paesi Bassi All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company, The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com

Maurits Cornelis Escher Tempio di Segesta, Sicilia, 1932 Xilografia di testa, 32,2x24,2 cm Collezione M.C. Escher Holding, Paesi Bassi All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company, The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com

Maurits Cornelis Escher Cavaliere, 1946 Xilografia, 23,9x44,9 cm Collezione M.C. Escher Holding, Paesi Bassi All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company, The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com 


19 settembre 2017

Mini-tour tra Puglia e Basilicata (seconda parte)




Ci siamo lasciati a Polignano e l'indomani ci mettiamo in viaggio deviando verso la Basilicata. Arrivate a Matera ci attende la nostra guida Porzia e iniziamo con lei la visita in direzione dei Sassi. Sulla piazza principale della città c'è una sorta di terrazza dalla quale abbiamo il primo impatto visivo con la meraviglia dei Sassi... l'espressione giusta è WOW! Una visione unica, particolare, un altro magnifico esempio di bellezza del nostro paese; non per niente i Sassi di Matera sono stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO e Matera è stata scelta come Capitale Europea della Cultura per il 2019.


Lungo il tragitto che ci porta nel cuore dei Sassi di Matera, scorgiamo il Palazzo del Sedile e Porzia, la nostra guida, ci spiega che attorno al 500, la Piazza che ospita questo Palazzo era un centro politico e amministrativo, ora invece il Palazzo del Sedile è la sede del Conservatorio.
I Sassi di Matera, racconta Porzia, si dividono in tre zone: Sasso Caveoso a Nord, Sasso Barisano a Sud e la Civita al centro. I primi insediamenti umani risalgono al Paleolitico e fu così fino al dopoguerra, quando per ordine del Governo, le abitazione dei Sassi furono evacuate. A oggi il Comune di Matera assegna le abitazioni solo ai residenti e alle strutture ricettive per il solo scopo di manutenzione ordinaria. 


I Sassi di Matera hanno fatto anche da scenografia naturale a film quali La Passione di Cristo, Ben Hur e Wonder Woman! Il paesaggio è davvero un qualcosa di magico e surreale, ma la passeggiata tra i Sassi non è propriamente agevole, quindi mi sento di consigliarvi scarpe comode e tanta attenzione con i bambini perché si scivola come se non ci fosse un domani!


Abbiamo visitato anche la Casa Grotta, un'antica e tipica abitazione completamente arredata che si trova nel Sasso Caveoso. Un'esperienza formativa anche per i bambini in quanto, grazie ad una guida multilingue, aiuta a comprendere come vivevano gli abitanti dei Sassi. La Casa Grotta di Matera è aperta tutto l'anno e il biglietto costa 3€ (i bambini fino a 10 anni usufruiscono dell'ingresso gratuito).


Dopo pranzo si riparte destinazione Alberobello e i suoi trulli! Lucrezia da qualche anno mi chiedeva di voler visitare quelle "strane" costruzioni e andava assolutamente accontentata. Dopo aver parcheggiato al di fuori del centro storico, ci incamminiamo e una navetta ci affianca domandandoci se necessitavamo di un passaggio. Il caldo era soffocante e chiedo, già preparata al peggio, il costo... ebbene 0,50 centesimi a persona. L'autista della navetta ci consiglia di visitare il Rione Monti (la parte storica e antica di Alberobello) e noi decidiamo di dargli retta.


Passeggiando tra le stradine costeggiate dai trulli, la cosa che noto immediatamente è la cordialità degli abitanti di Alberobello... ogni trullo, o quasi, è visitabile gratuitamente e non  ne esiste uno che sia uguale all'altro. Tra le tante cose abbiamo visitato un trullo all'interno del quale un artigiano produce dei trulli in miniatura e ci ha spiegato che questi ultimi sono costruiti senza l'utilizzo della malta, a secco, solo con pietre sovrapposte. I dipinti che si vedono sui tetti dei trulli possono rappresentare simboli dello zodiaco o simboli religiosi. Anche i trulli di Alberobello sono stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.



Pure per Alberobello il consiglio è scarpe comode, ci sono delle belle salite eh! Per quanto riguarda dove mangiare sia per Matera che per Alberobello, credo che ovunque decidiate di andare, non rimarrete delusi. Noi siamo andate a istinto e abbiamo mangiato benissimo, spendendo il giusto!

La prima parte del nostro mini-tour la trovate qui:








23 agosto 2017

Mini-tour tra Puglia e Basilicata (prima parte)




Sempre odiato il mese di Agosto, tutto inevitabilmente sale di prezzo ed io non sopporto pagare di più solo perché è Agosto! Chiaro che il mio lavoro mi permette di gestire diversamente il piano ferie rispetto a chi deve per forza farle in questo mese eh. Restava il classico "cosa facciamo a Ferragosto", che se dipendesse da me sti cavoli, ma ho una figlia e sinceramente di farla rimanere qui a Pescara al mare (ci va tutti i giorni da Giugno a Settembre) non mi andava. Ero sicura di tornare nello splendido agriturismo dello scorso anno (Vitaria Country Residence : una giornata fantastica !), ma ahimè ha chiuso definitivamente!
Cosa cavolo facciamo ora?
Cerca, cerca, cerca... e se ci facciamo un giretto tra Ostuni, Polignano, Matera e Alberobello??? La socia approva e si parte!


La nostra prima tappa è Ostuni... la poeticità di percorrere la strada costeggiata dai tanti campi di ulivi e di fronte vedere una città bianca che man mano si avvicina è qualcosa di unico! Arriviamo al parcheggio ed ecco ad attenderci la nostra guida Dorotea che si rivelerà magnifica nella preparazione professionale e soprattutto nel coinvolgere i bambini. Ostuni è detta Città Bianca perché il suo centro storico è completamente dipinto di bianco, una delle motivazioni di questa scelta risale al periodo della peste in quanto l'imbiancatura a calce era l'unico modo per contrastarla. 


La nostra visita è iniziata da Piazza della Libertà dove si erge la Colonna di Sant'Oronzo, ma aldilà di corsi e ricorsi storici (altrimenti mi odierete per la lunghezza di questo post!), io e Lucrezia siamo rimaste affascinate dalle viuzze del centro storico, trasudano storia e bellezza! Occhio però che si scivola alla grande lungo le stradine, quindi partite preparati indossando scarpe comode.
Abbiamo visitato i tanti negozietti artigianali e ritengo che in quest'epoca di lobotomizzazione da grandi brand, sia un valore aggiunto. Lucrezia ha comprato con i suoi soldi (lo devo dire altrimenti son dolori!) dei fischietti in ceramica tipici del luogo ma con l'effigie dei cartoni animati. Abbiamo pranzato con la focaccia tipica pugliese in un forno-gastronomia incontrato per strada spendendo pochissimo ed è inutile dirvi che ovunque vi fermerete non avrete problemi per quanto riguarda il cibo!


Nel pomeriggio ci siamo spostate a Polignano a Mare, di una bellezza imbarazzante! Per arrivare al centro storico abbiamo percorso il Lungomare C. Colombo ammirando lo Scoglio dell'Eremita e le Grotte. Il panorama più suggestivo in assoluto però è la Spiaggia di Lama Monachile... una cartolina!



Siamo arrivate fino alla statua di Domenico Modugno e, udite udite, abbiamo dovuto fare la fila per scattare una foto per quanta gente c'era (ma tanto noi siamo abituate ahahah!)
Ora di merenda, cosa e dove mangiare? I panzerotti tipici? Aggiudicato!!! Abbiamo trovato un locale che si chiama "Panzerotteria La Rotellina", entri, scegli il panzerotto, paghi e aspetti che chiamino il tuo numero perché te li fanno al momento! Una squisitezza siori e siore!



Dopo aver camminato in lungo e in largo e per tutto il giorno, è il caso di riposarsi perché il giorno dopo abbiamo in programma Matera e Alberobello!

La seconda parte del nostro mini-tour qui:
Mini-tour tra Puglia e Basilicata (seconda parte)









1 marzo 2017

Corso Facebook e Instagram per il Turismo




Saper usare i social è fondamentale per tutti, ma lo è ancor di più per chi fa turismo. Io sono una di quelle persone che "compra" il viaggio completamente online e quello che vedo in rete è fondamentale nella mia scelta. A oggi parecchie strutture non sono in grado di usare consapevolmente i social, che sono, a mio avviso, una vetrina importantissima per un buon turismo.


E' possibile trovare tanti, tantissimi corsi su come usare i social, io ve ne segnalo uno in particolare tenuto da docenti qualificati.
Il suddetto corso si terrà a Bari Poggiofranco il 21 e 22 Marzo 2017, dalle ore 10:00 alle ore 17:00 con un'ora di pausa. Il primo giorno ci si dedicherà a Facebook e il secondo a Instagram. Il docente sarà Davide Morante, social media manager, docente di SQuola di Blog e local manager di IgersParma.


Il costo è di €240 + iva.
Per tutti quelli che si iscrivono entro il 3 marzo, sconto del 25% (€180 + iva).

Maggiori info:



20 febbraio 2017

Zoosafari di Fasano e Fasanolandia





Lo Zoosafari di Fasano, in Puglia, è il più grande parco faunistico italiano e ospita circa 1700 esemplari di 200 specie diverse. Al suo interno è possibile visitare anche il Sea Lion Aquarium con otarie, leoni marini e pinguini e assistere a degli spettacoli coinvolgenti al Teatro Fantasy. Annessa al parco c'è anche Fasanolandia, un parco meccanico con tante attrazioni e il Cinema 4D. La ristorazione con piatti tipici pugliesi la fa da padrona e se si ha l'esigenza di pernottare esistono due strutture collegate: il Park Hotel Sant'Elia, a pochi metri dall'ingresso del parco, e il Miramonti Hotel, a pochi minuti dal parco.

I costi sono:
€ 23,00 gli adulti
€ 20,00 i bimbi da 4 a 10 anni per tutti i reparti faunistici al completo:
-safari da effettuare con la propria auto;
-ingresso pedonale a Fasanolandia per:
-visita al villaggio scimmie con trenino -visita al lago dei grandi mammiferi -sala tropicale
€ 7,00 supplemento Parco Divertimenti per sei attrazioni a scelta fra giostre e cinema 4D acquistabile all’interno di Fasanolandia;
€ 5,00 gli adulti
€ 3,00 i bimbi da 4 a 10 anni per la Sessione Didattica con pinguini e leoni marini.

Gli eventi previsti:
Febbraio: 
la domenica aperti solo reparti faunistici dalle 10,00 alle 14,00 ma dal 25 al 28 evento "CIOCCOLATO IN MASCHERA" ed è aperto anche Fasanolandia dalle 10,00 alle 17,00.

Marzo: aperti il venerdì, sabato e domenica dalle 10,00 alle 14,00 solo reparti faunistici.

Da Aprile a Settembre: aperti tutti i giorni sia Reparti faunistici che Parco Divertimenti.

Ottobre: aperti tutti i giorni tranne il martedì con i reparti faunistici e dal 28 ottobre al giorno 1 novembre per l'evento "Halloween tra le giostre" anche Fasanolandia.

Novembre: aperti il giorno 1 e le domeniche.

Dicembre: aperti i giorni dal 2 AL 10 per l'evento: "I MERCATINI DELL'IMMACOLATA" aperto anche il giorno 17, il 24 e dal 26 al 7 gennaio in occasione del Natale.





16 gennaio 2016

Miragica








Siamo state due volte in questo parco tematico che si trova a Molfetta in Puglia. E’ stato inaugurato nel 2009 ed è aperto da Aprile a Novembre.
Appena varcati i cancelli siamo state accolte da Samy, Milo, fate ed elfi e ci siamo sentite catapultate nella terra dei giganti: bottiglie, libri, paperelle, e chi più ne ha più ne metta, GRANDISSIMI.






Le attrazioni presenti sono sia per i più temerari che per i più piccoli infatti Lucrezia ha potuto usufruire quasi di tutto.

Gli spettacoli sono ben fatti e curati e c’è anche un cinema 4D senza dimenticare lo Stunt Show.






Noi abbiamo sempre pranzato alla Taverna del Gigante ed è davvero un ottimo ristorante.
Siamo state anche ad Halloween ed è tutto molto curato a partire dalle scenografie e personaggi che passeggiano nel parco.
(Maggio e Ottobre 2010)