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13 aprile 2025

Ragusa accoglie la mostra "Gli Egizi e i doni del Nilo"

 


La Sicilia per la prima volta ospita i reperti delle collezioni del Museo Egizio, il più antico Museo al mondo dedicato alla storia dell’antico Egitto.

Ragusa, capitale del barocco, accoglierà a partire dal 13 aprile 2025 la mostra “Gli Egizi e i doni del Nilo”, che propone un viaggio alla scoperta di una delle civiltà più antiche del Mediterraneo.

Oltre tremila anni di storia lungo le sponde del Nilo saranno narrati al Museo della Cattedrale - Palazzo Garofalo, dove si potranno conoscere le abitudini, l’arte, la religione, le tombe e molto altro ancora, attraverso l’esposizione di 24 reperti provenienti da Torino, e con la partecipazione di alcuni musei siciliani che ospitano opere egizie quali il Museo Archeologico Nazionale Antonio Salinas di Palermo, il Museo Archeologico Ibleo di Ragusa, e il Museo del Papiro “Corrado Basile” di Siracusa.

Un’operazione corale e di grande respiro, con la produzione di Arthemisia, artefice delle mostre di maggior successo al mondo.

La mostra, attraverso l’esposizione di preziosi manufatti antichi, sale multimediali, apparati didattici e scenografici, consente di comprendere e di immergersi nel mondo dell’antico Egitto, per una esperienza unica.

Promossa dal Comune di Ragusa e dal Museo Egizio – Torino, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia, in compartecipazione con la Fondazione Federico II, con il sostegno della Provincia di Ragusa, Regione Siciliana – Assessorato del turismo, dello spettacolo e dello sport e Assessorato dei beni culturali e dell'identità siciliana, Aeroporto di Catania, GAL Terra Barocca ed Enjoy Barocco – Sicilian Experience ed è curata per il Museo Egizio da Paolo Marini.

Nel Museo della Cattedrale – Palazzo Garofalo di Ragusa, gioiello del barocco siciliano, i visitatori scopriranno l’antica civiltà nilotica attraverso un percorso espositivo ideato attorno ai reperti del Museo Egizio – oltre alle opere provenienti dai musei della Sicilia -, un racconto a ritroso nel tempo, dall’Epoca Predinastica (3900−3300 a.C.) all’Età greco-romana (332 a.C.−395 d.C.). Vasi, stele, amuleti e papiri, oltre ad una maschera funeraria in cartonnage, offriranno al pubblico una sintesi del Museo Egizio più antico al mondo, che celebra nel 2025 i duecento anni dalla sua nascita.

Tra i capolavori in mostra, un modellino di imbarcazione proveniente dai corredi funerari del Primo Periodo Intermedio (2118 - 1980 a.C.), in legno stuccato e dipinto, decorato con la coppia di occhi udjat a protezione dello scafo. Per gli antichi egizi il viaggio del defunto verso la città sacra di Abido avveniva su questo tipo di imbarcazioni. Dalla Galleria della cultura materiale del Museo Egizio proviene il set completo di vasi canopi in alabastro di Ptahhotep, vissuto durante il Terzo Periodo Intermedio (1076 - 722 a.C.). I 4 vasi, utilizzati per conservare separatamente gli organi del defunto, sono chiusi da coperchi che ritraggono le teste zoomorfe dei Figli di Horus.

L’esposizione dedica anche un focus alle figure di Johann Joachim Winckelmann e Jean-François Champollion, con una riflessione che riporta il visitatore alle origini dell’egittologia.
Winckelmann, massimo esponente del Neoclassicismo, fu il primo a scrivere un trattato sull'arte egizia, mentre Champollion, decifratore dei geroglifici, contribuì alla comprensione della lingua e della cultura egizia, gettando le basi dell'egittologia moderna.

“Quando, nei mesi scorsi, il direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, tenne due straordinarie e coinvolgenti conferenze sulla civiltà egizia, – dichiara il sindaco di Ragusa Peppe Cassì – furono centinaia i ragusani accorsi ad ascoltarlo, ammaliati del fascino di una storia che, a dispetto del termine “storia”, è senza tempo. Fu l’ennesima conferma della passione per la cultura che anima il nostro territorio, luogo di ispirazione di alcuni degli ultimi giganti della letteratura, come Sciascia, Bufalino e Consolo, nonché del Camilleri cinematografico. “Gli Egizi e i doni del Nilo” si inserisce così in un programma di eventi culturali che di gran lunga anticipa e prolunga la nostra estate, da primavera ad autunno inoltrato: esperienze, percorsi, attività, spettacoli e incontri che permetteranno di sentire addosso la ‘suggestione Ragusa’.”

“Portare a Ragusa una mostra di tale portata, con il pieno coinvolgimento del prestigioso Museo Egizio di Torino, sembrava un sogno ambizioso. Oggi è realtà: con “Gli Egizi e i doni del Nilo” Ragusa e tutta la Sicilia si apprestano a vivere un viaggio straordinario nella geografia e nel tempo, con reperti che raccontano millenni di civiltà, di arte e di spiritualità di là dal Nilo.  Questa esposizione rappresenta un'importante opportunità per Ragusa, che si afferma sempre più come centro culturale di livello internazionale, capace di attrarre e ospitare iniziative di riconosciuto valore, meta di riferimento per chi ama l'arte. Il risultato è frutto di un lavoro comune, avviato negli scorsi anni grazie al dialogo con il direttore del Museo Egizio, Christian Greco, a cui va la nostra gratitudine, e reso possibile dal contributo di numerose realtà del territorio: istituzioni politiche e culturali, aziende di eccellenza, associazioni di categoria e cittadini, che hanno risposto con entusiasmo alla sfida”, afferma l’Assessore Giovanni Gurrieri.

“Il Museo Egizio porta in Sicilia una mostra e una storia millenaria raccontata da reperti originali che, dinastia dopo dinastia, conducono i visitatori dal IV millennio a.C. al II secolo d.C.: si parte con un antichissimo vaso, le cui pareti raccontano l’attività che si svolgeva lungo il Nilo, e si termina con una maschera funeraria in cartonnage, emblema di quel Paese che, ormai conquistato dai Romani, rimane ancora aggrappato alle usanze dell’Egitto faraonico. Il tutto è arricchito da istallazioni digitali che permettono di trasformare semplici copie in artefatti, in grado di coinvolgere il pubblico e di raccontare più storie. Fondamentali le sinergie con altre importanti istituzioni museali della regione, come il Museo Archeologico Regionale ‘Antonio Salinas’ di Palermo e il Museo del Papiro ‘Corrado Basile’ di Siracusa”, dichiara il curatore del Museo Egizio e della mostra, Paolo Marini.

"Da qualche anno portiamo avanti un bellissimo progetto di valorizzazione dei territori italiani meno conosciuti al pubblico delle mostre d’arte – dice Iole Siena, Presidente di Arthemisia –; è’ un progetto che mi sta molto a cuore, sia perché ritengo che l’eccellenza del nostro paese risieda proprio in quei centri che sono più piccoli solo geograficamente, e per un sentire fortemente etico, che mi spinge a voler mettere l’arte e le grandi mostre a disposizione di tutti. Le mostre d’arte portano inevitabilmente con sé anche uno sviluppo turistico ed economico, e questo dà ancora più senso a tutto il lavoro che facciamo. Ragusa rappresenta il cuore pulsante di questo progetto, e sono particolarmente felice di partecipare a questa “prima volta”, dato anche il mio personale e strettissimo legame affettivo con la Sicilia.”

La mostra vede come main sponsor Generali Valore Cultura, come sponsor Toyota TD Car e come sponsor tecnici Siet, Ghibli e Aia Servizi.
Special partner: BAPS - Banca Agricola Popolare di Sicilia, ANCE Ragusa, Co.farm, Despar, Horus vini, Hyper, Cappello Group, ND petroli, Gruppo Cappadona, Nova Quadri, Labichella, Ariap, Engel & Völkers Ragusa, Si.Sac.
Partner tecnici: Moak, Ricca IT, Mosaicoelearning, Peluso, Centro Copigrafico Eliosprint, Ideology Creative Studio, Specter3D, OMICRON Elettronica, Superior Build, Lorefice Piante, Aircon.
Mobility partner Etna trasporti.
Il catalogo è edito da Moebius.


Sede
Museo della Cattedrale – Palazzo Garofalo
Corso Italia, 87
97100 - Ragusa

Date al pubblico
13 aprile 2025 – 26 ottobre 2025

Orario apertura
Dal martedì al venerdì 10.00 – 13.30 | 15.30 – 19.00
Sabato e domenica 10.00 – 13.30 | 15.30 – 20.30
(la biglietteria chiude un’ora prima)
Lunedì chiuso

Biglietti
Intero € 13,00
Ridotto € 11,00



15 marzo 2025

La mostra “Gli Egizi e i doni del Nilo”, dal 13 aprile al Museo della Cattedrale - Palazzo Garofalo di Ragusa

 


La Sicilia per la prima volta ospita i reperti delle collezioni del Museo Egizio di Torino, il più antico Museo al mondo dedicato alla storia dell’antico Egitto. 

Ragusa, capitale del barocco, accoglierà a partire dal 13 aprile 2025 la mostra “Gli Egizi e i doni del Nilo”, che propone un viaggio alla scoperta di una delle civiltà più antiche del Mediterraneo.

Oltre tremila anni di storia lungo le sponde del Nilo saranno narrati al Museo della Cattedrale - Palazzo Garofalo, dove si potranno conoscere la vita, l’arte, la religione, le tombe e molto altro ancora, attraverso l’esposizione di 24 opere provenienti da Torino, e con la partecipazione di tutti i musei siciliani che ospitano opere egizie quali il Museo del Papiro “Corrado Basile” di Siracusa, il Museo Archeologico Nazionale Antonio Salinas di Palermo e il Museo Archeologico Ibleo di Ragusa.

Un’operazione corale e di grande respiro, con la produzione di Arthemisia, artefice delle mostre di maggior successo al mondo.

La mostra, attraverso l’esposizione di preziose opere archeologiche, sale multimediali, apparati didattici e scenografici, consente di comprendere e di immergersi nel mondo dell’antico Egitto, per una esperienza unica.

Prodotta e organizzata dal Comune di Ragusa e da Arthemisia, in compartecipazione con la Fondazione Federico II, la mostra è curata per il Museo Egizio da Paolo Marini.

Nel Museo della Cattedrale – Palazzo Garofalo di Ragusa, gioiello del barocco siciliano, i visitatori scopriranno l’antica civiltà nilotica attraverso un percorso espositivo ideato attorno a 27 opere archeologiche – oltre alle opere provenienti dai Musei della Sicilia -, un viaggio nel tempo dall’Epoca Predinastica (3900−3300 a.C.) all’Età greco-romana (332 a.C.−395 d.C.). Vasi, stele, amuleti e papiri, oltre a una maschera funeraria in cartonnage, offriranno al pubblico una sintesi del museo egizio più antico al mondo, che nel 2024 ha celebrato i duecento anni dalla sua nascita.

Tra i capolavori in mostra, un modellino di imbarcazione dei corredi funerari del Primo Periodo Intermedio (2118 - 1980 a.C.), in legno stuccato e dipinto, decorato con una coppia di occhi udjat a protezione dello scafo. Queste imbarcazioni in genere rappresentano il viaggio del defunto verso la città sacra di Abido. Dalla Galleria della cultura materiale del Museo Egizio proviene invece il set completo di vasi canopi in alabastro di Ptahhotep, vissuto durante il Terzo Periodo Intermedio (1076 - 722 a.C.). I 4 vasi, utilizzati per conservare separatamente gli organi del defunto, sono chiusi da coperchi zoomorfi che ritraggono i Figli di Horus.

L’esposizione dedica anche un focus alle figure di Johann Joachim Winckelmann e Jean-François Champollion, con una riflessione che riporta il visitatore alle origini dell’Egittologia.
Winckelmann, fondatore del Neoclassicismo, fu tra i primi a trattare l'arte egizia in un contesto scientifico, mentre Champollion, decifratore dei geroglifici, contribuì alla comprensione della lingua e della cultura egizia, gettando le basi dell'egittologia moderna.

“Quando, nei mesi scorsi, il direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, tenne due straordinarie e coinvolgenti conferenze sulla civiltà egizia, – dichiara il sindaco di Ragusa Peppe Cassì – furono centinaia i ragusani accorsi ad ascoltarlo, ammaliati del fascino di una storia che, a dispetto del termine “storia”, è senza tempo.
Fu l’ennesima conferma della passione per la cultura che anima il nostro territorio, luogo di ispirazione di alcuni degli ultimi giganti della letteratura, come Sciascia, Bufalino e Consolo, nonché del Camilleri cinematografico. “Gli Egizi e i doni del Nilo” si inserisce così in un programma di eventi culturali che di gran lunga anticipa e prolunga la nostra estate, da primavera ad autunno inoltrato: esperienze, percorsi, attività, spettacoli e incontri che permetteranno di sentire addosso la ‘suggestione Ragusa’.”

“Portare a Ragusa una mostra di tale portata, con il pieno coinvolgimento del prestigioso Museo Egizio di Torino, sembrava un sogno ambizioso. Oggi è realtà: con “Gli Egizi e i doni del Nilo” Ragusa e tutta la Sicilia si apprestano a vivere un viaggio straordinario nella geografia e nel tempo, con reperti che raccontano millenni di civiltà, di arte e di spiritualità di là dal Nilo.
Questa esposizione rappresenta un'importante opportunità per Ragusa, che si afferma sempre più come centro culturale di livello internazionale, capace di attrarre e ospitare iniziative di riconosciuto valore, meta di riferimento per chi ama l'arte.
Il risultato è frutto di un lavoro comune, avviato negli scorsi anni grazie al dialogo con il direttore del Museo Egizio, Christian Greco, a cui va la nostra gratitudine, e reso possibile dal contributo di numerose realtà del territorio: istituzioni politiche e culturali, aziende di eccellenza, associazioni di categoria e cittadini, che hanno risposto con entusiasmo alla sfida”, afferma l’Assessore Giovanni Gurrieri.

“Il Museo Egizio porta in Sicilia una mostra e una storia millenaria raccontata da reperti originali che, dinastia dopo dinastia, conducono i visitatori dal IV millennio a.C. al II secolo d.C.: si parte con un antichissimo vaso, le cui pareti raccontano l’attività che si svolgeva lungo il Nilo, e si termina con una maschera funeraria in cartonnage, emblema di quel Paese che, ormai conquistato dai Romani, rimane ancora aggrappato alle usanze dell’Egitto Faraonico. Il tutto è arricchito da installazioni digitali che permettono di trasformare semplici copie in artefatti, in grado di coinvolgere il pubblico e di raccontare più storie. Fondamentali le sinergie con altre importanti istituzioni museali della Regione, come il Museo Antonio Salinas di Palermo e il Museo del Papiro ‘Corrado Basile’ di Siracusa”, dichiara il curatore del Museo Egizio e della mostra, Paolo Marini.

"Da qualche anno portiamo avanti un bellissimo progetto di valorizzazione dei territori italiani meno conosciuti al pubblico delle mostre d’arte – dice Iole Siena, Presidente di Arthemisia –; è un progetto che mi sta molto a cuore, sia perché ritengo che l’eccellenza del nostro paese risieda proprio in quei centri che sono più piccoli solo geograficamente, e per un sentire fortemente etico, che mi spinge a voler mettere l’arte e le grandi mostre a disposizione di tutti. Le mostre d’arte portano inevitabilmente con sé anche uno sviluppo turistico ed economico, e questo da ancora più senso a tutto il lavoro che facciamo. Ragusa rappresenta il cuore pulsante di questo progetto, e sono particolarmente felice di partecipare a questa “prima volta”, dato anche il mio personale e strettissimo legame affettivo con la Sicilia.”



14 giugno 2021

ETNALAND dal 16 luglio riparte alla grande!

 


Dal 16 luglio ripartiamo alla grande con l’Acquapark di giorno dalle 9.30 alle 18.30 e il Themepark serale che accenderà i motori (sempre nelle stesse date) dalle 19.30 fino all’1.00! 

Finalmente potrai contare sul doppio divertimento dei nostri Parchi!

Attenzione:
In ottemperanza al protocollo di contenimento covid -19 quest’anno gli ingressi saranno limitati, quindi ti consigliamo di acquistare il tuo biglietto online in modo da garantirti l’ingresso al Parco e una tariffa più vantaggiosa. Anche quest’anno sarà possibile comprare il biglietto due parchi Acquapark + Themepark, clicca qui per scoprire come raddoppiare il tuo divertimento a un prezzo pazzesco! 

Cosa aspetti?

DAI IL BENVENUTO ALLA TUA ESTATE! 
 
Ti aspettiamo dal 16 luglio per vivere insieme un vulcano di indimenticabili emozioni!

Per tutte le info e regolamentazione protocollo di contenimento covid -19 ti invitiamo a visitare il nostro sito www.etnaland.eu



26 febbraio 2019

La biglietteria online di Etnaland è già aperta!




Date un'occhiata al sito di Etnaland il sito e soprattutto alle numerose formule a disposizione: Parco + Hotel, Abbonamenti stagionali, Biglietto 2 parchi, Biglietto 2 giorni consecutivi.
In più quest’anno una vantaggiosa novità: il Biglietto risparmio che permetterà di risparmiare fino a 7 euro su ciascun biglietto acquistato.
Scegli subito una data, e verifica il tuo risparmio.
Ricordati che il biglietto è a data fissa e che in nessun caso è rimborsabile!
E affrettati! Il Biglietto risparmio è disponibile per un tempo limitato, prima lo acquisti, meno spendi!
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21 settembre 2018

I consigli di Mariangela sulla Sicilia: Castellammare del Golfo




Se andate in Sicilia, vi consiglio di visitare Castellammare del Golfo, da li partono le escursioni in barca ⛵ per visitare la riserva naturale dello zingaro, il mare è stupendo🐟, si mangia benissimo🦐🐙, e se riuscite fate un giro al Borgo di Scopello con i suoi faraglioni e la famosa tonnara. 






Vi consiglio il Belvedere di Castellammare, dove potrete godere di una vista spettacolare e scattare foto bellissime. Purtroppo il maltempo non ci ha dato tregua, tempesta e pioggia per quasi tutto il tempo, per cui ci è stata annullata la gita in barca e abbiamo goduto poco del mare 😔😢



Vi consiglio di assaggiare il famoso "pani cunzatu" (pane condito) e "la cassata siciliana" 😊 




Scritto da Mariangela Tortorici

Mariangela e gli altri collaboratori di Blodiario 2.0 li trovate qui:

24 giugno 2018

Mariangela racconta: "L'Infiorata di Noto"





Salve a tutti dalla Sicilia, oggi vi voglio parlare di un altro meraviglioso evento che si è svolto nella mia splendida isola "L'Infiorata di Noto".
Si svolge sempre la terza domenica del mese di maggio e quest'anno, 39° edizione, era il 18, 19 e 20 maggio, con tema Cina in fiore "La Via della Seta". Le strade si trasformano in un tripudio di fiori colorati, uno spettacolo indescrivibile. 




La via che fa da cornice (via Corrado Nicolaci), è molto lunga e il tappeto di fiori è composto da tanti bozzetti realizzati a mano e decorati con ogni tipo di fiore, rispettando il tema dell'anno.
Tutto il centro cittadino viene ricoperto e abbellito con riquadri che hanno motivi diversi, non solo religiosi, anche di cultura popolare e mitologici.
Oltre ad ammirare queste meravigliose opere realizzate dagli artisti infioratori, questa manifestazione ospita mostre, spettacoli e degustazioni.

 



Vi consiglio di andare! Noto è una meravigliosa città barocca, in provincia di Siracusa, il mare è splendido, magari vi suggerisco di prenotare per tempo in zona (hotel, B&B), perché c'è molta confusione, affluiscono migliaia di persone da tutta l'isola, anche con pullman organizzati come ha fatto mia mamma, io ho sempre preferito l'auto ma è davvero difficile trovare parcheggio, anche se é tutto ben organizzato. Così potete ammirare la città, il mare, i fiori primaverili, mangiando prima un arancino/a (non voglio aprire dibattiti su come è corretto chiamarli, qui l'isola si divide, la cosa importate è che sono buooooooni) e poi una bella granita. 

Ciao e alla prossima, vi aspetto!



Scritto da Mariangela Tortorici

Mariangela e gli altri collaboratori di Blodiario 2.0 li trovate qui:

30 marzo 2018

Mariangela racconta: Fun Park Piano Battaglia in Sicilia





In Sicilia non c'è solo il mare, ma anche la montagna, e oggi voglio parlarvi del mio posto preferito che appena possibile vado a trovare in qualsiasi giorno dell'anno, il parco delle Madonie.
E' Giovedì Santo e non c'è scuola, così ne approfittiamo per dare l'ultimo saluto alla neve prima che si sciolga del tutto, ormai la primavera si fa sentire calorosamente! Sono previsti 16° e allora partiamo! Decidiamo di visitare il Fun Park Piano Battaglia, hanno inaugurato quest'anno, sembra carino, ho mandato un messaggio sulla pagina che seguo da un pò per chiedere se sono aperti, affermativo!







Ci accoglie Mario, simpatico e cortese, scopriamo essere un maestro di sci alpino. Ci spiega cos'è il Fun Park, da dove nasce questa idea di realizzare un parco divertimenti nella località sciistica Madonita. Capiamo subito la sua passione per la montagna, e la voglia di fare... per il momento si ha la possibilità di divertirsi con il bob, uno slittino abbastanza grande e divertente, si paga 10 euro, e si possono fare 10 scivolate con relative risalite grazie ad un comodo tapis roulant che ci riporta su, al punto di partenza. La neve è stata poca quest'anno e non è stato possibile, ci spiega Mario, utilizzare le ciambelle perchè bisognava scavare un percorso, ma i bambini si sono divertiti un sacco e anche noi.






Al Fun Park piano Battaglia c'è anche un bar provvisto di tutto. Si possono trovare dei deliziosi panini con i sapori Madoniti, speck e formaggi del luogo. Preparano anche dei taglieri ricchi di ogni prelibatezza al costo di 10 euro.
Noi torneremo sicuramente, aspettando le novità!  Per questa primavera/estate mi ha già anticipato qualcosina e devo dire che non vedo l'ora!

Il parco delle Madonie è meraviglioso! Oggi la primavera ci ha regalato un paesaggio incantevole tornando a casa abbiamo notato i prati tingersi di rosso... i tulipani di Blufi che meraviglia, sembravano un pennellata data da un artista su una tela verde. Che dire, amo la mia Sicilia!



Scritto da Mariangela Tortorici

  Chi sono:


"Mi chiamo Mariangela, sono nata e cresciuta in Svizzera e i miei genitori sono originari di Pietraperzia. Un giorno decisero di tornare in Sicilia e io da allora sono innamorata di questa splendida isola ricca di storia, splendidi paesaggi, delle sue tradizioni e del buon cibo, ma soprattutto ho conosciuto il mio grande amore Marco, assieme ai nostri due bambini amiamo viaggiare e conoscere posti nuovi, non ci sentiamo mai dei turisti,ma partiamo sempre con spirito d'avventura, conoscenza, rispetto e adattamento."


19 febbraio 2018

Il parco Etnaland in Sicilia raccontato da Mariangela






Ciao a tutti, oggi voglio parlarvi del nostro parco preferito, dico nostro perchè lo adoriamo tutti, bimbi compresi. Sto parlando di Etnaland! Dove si trova? Beh già dal nome si capisce che sto parlando di un parco siciliano, che si trova vicino Catania e che guarda l'Etna, sua maestà il vulcano.
E' un parco particolare, le sue mascotte sono Ciclopina e Ciclopino. Di giorno è un bellissimo parco acquatico, a misura di famiglia, non enorme, non confusionario, molto pulito e ben organizzato! Ci sono scivoli, attrazioni da brivido, diversi punti ristoro, zone relax e una miniland. La miniland è bellissima, c'è una laguna per bambini con al centro un castello, un mini foam, una mini pista e un mini tobogan, insomma mini scivoli ma grande divertimento, senza dimenticare il fiume lento per bambini (Samuele lo adora) e poi c'è la nursery con la toilette per bambini, con mini water e mini lavandini. La nursery è molto pulita e ben organizzata, c'è un lavandino per lavare le stoviglie del bimbo, un fornello per riscaldare la pappe, un microonde e un frigo per tenere fresco il latte o il cibo del bimbo, tutto esclusivamente per i bambini. Sempre nella zona laguna si trova anche un chiosco. Ci mettevamo sempe lì prenotando le nostre sdraio all'ombra degli alberi, almeno fino allo scorso anno, da quest'anno i miei figli voglio spostarsi alla laguna, quella con la sabbia!




Questa sembra proprio un'oasi, ci sono le palme, la sabbia, una cascata, e poi aeromassaggio, idromassaggio, e anche lì si trova un chiosco. L'acquapark è bellissimo perchè non si ci annoia mai, c'è pure una piscina a onde con animazione! Poi tante attrazioni per tutti, e grande novità dello scorso anno, Titania (non lo abbiamo fatto però, non siamo così coraggiosi), in compenso ho finalmente voluto provare Jungle Splash! Da brivido, bisogna essere alti almeno 120 cm, si sale quasi al buio, in alto a bordo di una scialuppa. Sì, ma... molto...  molto in alto, per poi scivolare giù velocissimamente! Per quei pochi secondi che sono riuscita a vedere prima di chiudere gli occhi, posso dire che si gode di una vista spettacolare! Se volete staccare un pò, magari dopo aver pranzato per digerire, potete prendere il treno del tempo che vi porterà nel parco della preistoria e nel suo parco botanico. Qui ci sono più di 22 animali preistorici ricostruiti a grandezza naturale, 3 famiglie di ominidi e una preziosa flora custodita nel tempo. Tutto compreso nel biglietto dell'Acquapark. Ma attenzione agli orari, è aperto dalle 14:00 alle 17:00. La stazione del treno del tempo si trova all'ingresso. L'Acquapark apre alle 9.30 e chiude alle 18:30, da luglio a settembre, i prezzi del biglietto variano in base alla stagione, potete consultare il sito ufficiale www.etnaland.eu o la pagina ufficiale Fb, etnaland.eu.





Alle 18:30 si esce dal parco, e lì dentro avviene la trasformazione, sparisce l'Acquapark e s'illumina il Themepark, i primi anni avevo difficoltà a capire come facessero... Il Themepark è puro divertimento, sia diurno (nel periodo in cui l'Acquapark è ancora chiuso) che serale, c'è di tutto, persino la laguna dell'amore... un lago con delle barche elettriche, potete farvi un giretto romantico, ma attenzione alle zanzare, portatevi un repellente! E poi montagne russe, giostre, caroselli e persino una scuola fantasma, anche qui trovate un'area per i più piccini, il castello di Ciclopino e Ciclopina, (dentro ci sono proprio loro che dormono eh), sopra al castello possiamo salire su delle graziose mongolfiere che salgono e scendono. Di fianco al castello troviamo un giardino con all'interno tutte le attrazioni che possono fare i bambini, anche i più piccini. Al di fuori di questo castello non mancheranno attrazioni adrenaliniche e dove si ci può sfidare, roteare, esplorare e anche bagnare! Già anche quello! Ma niente paura il parco è attrezzato con delle cabine che con una moneta si ci può asciugare completamente, anche più persone, vestiti e capelli compresi! Naturalmente anche la sera non mancano punti di ristoro, io vado spesso alla pizzeria Farè dove fanno una pizza enorme e molto buona. Il Themepark serale ha i seguenti orari dalle 19:30 alle 00:30. Noi per motivi di lontananza preferiamo fare entrambi i parchi nello stesso giorno, quindi Acquapark di giorno e Themepark la sera. Chiaramente consultando il sito potete scegliere il biglietto su misura per voi.





Oh mamma! Ho scritto tantissimo, spero di non avervi annoiato! Io consiglio questo parco.... la prima volta che ci siamo andati con Marco avevamo 20 anni, non eravamo ancora sposati, e anno dopo anno siamo tornati. Abbiamo visto crescere questo parco e lui ha visto crescere noi, prima da ragazzi poi, da sposati, poi in attesa della nostra prima figlia e ora tutti e quatto compreso il piccolo Samu, sono molto orgogliosa di questo parco Siciliano... un motivo in più per venire nella mia isola! Vi aspetto!

Scritto da Mariangela Tortorici








     Chi sono:


"Mi chiamo Mariangela, sono nata e cresciuta in Svizzera e i miei genitori sono originari di Pietraperzia. Un giorno decisero di tornare in Sicilia e io da allora sono innamorata di questa splendida isola ricca di storia, splendidi paesaggi, delle sue tradizioni e del buon cibo, ma soprattutto ho conosciuto il mio grande amore Marco, assieme ai nostri due bambini amiamo viaggiare e conoscere posti nuovi, non ci sentiamo mai dei turisti, ma partiamo sempre con spirito d'avventura, conoscenza, rispetto e adattamento."

14 luglio 2017

Mariangela racconta la sua visita al Bioparco di Sicilia






Ciao a tutti! Finalmente sono riuscita a caricare qualche foto fatta al Bioparco di Sicilia, che si trova a Carini vicino Palermo.
Dunque il Bioparco non è grandissimo, ma è ben curato e non manca niente, ospita diverse specie di animali provenienti da tutti i continenti eccetto l'Artide e l'Antartide, ha suddiviso le proprie aree facendo riferimento alle "regioni zoogeografiche" caratterizzate da faune particolari. Le regioni sono, Olartica, Neotropicale, Afrotropicale, Orientale e Australiana.
Appena entrati a sinistra si può visitare l'area riservata ai dinosauri a grandezza naturale, poi salendo la stradina troviamo i primati, l'area Jungla, il rettilario e di nuovo i primati, più sopra troviamo gli animali da fattoria, ci sono diverse aree per il picnic con i tavolini in legno e giochi sparsi per tutto il parco e un bar.

Qualche foto:







Info:

Bioparco di Sicilia

Via Amerigo Vespucci, 420 - 90044 Carini (PA)

tel. +39 091.867.68.11

mob. +39 348.58.02.334

fax +39 091.867.42.40

http://www.bioparcodisicilia.it/

Scritto da Mariangela Tortorici


Chi sono:


"Mi chiamo Mariangela, sono nata e cresciuta in Svizzera e i miei genitori sono originari di Pietraperzia. Un giorno decisero di tornare in Sicilia e io da allora sono innamorata di questa splendida isola ricca di storia, splendidi paesaggi, delle sue tradizioni e del buon cibo, ma soprattutto ho conosciuto il mio grande amore Marco, assieme ai nostri due bambini amiamo viaggiare e conoscere posti nuovi, non ci sentiamo mai dei turisti,ma partiamo sempre con spirito d'avventura, conoscenza, rispetto e adattamento."