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14 giugno 2021

Estate a Tirano e Media Valtellina: un tuffo nella cultura tra palazzi storici e ville d’altri tempi

 


Numerose visite guidate e un’accattivante promozione a bordo del Trenino Rosso del Bernina, per una gita fuori porta alla scoperta delle bellezze della Media Valle


Con l’allungarsi delle giornate e l’arrivo del caldo estivo, non c’è nulla di meglio di un weekend lontano dal caos e dalle giornate afose cittadine, e Tirano è la meta ideale dove trascorrere qualche giorno per rigenerare il corpo e la mente con l’aria fresca e salubre di montagna e i sapori genuini della cucina tradizionale. Ricchissima di storia, la Media Valtellina vanta un’alta concentrazione di piccoli borghi, chiese, castelli, musei e palazzi che raccontano la storia del territorio, la sua cultura e le sue tradizioni e sono numerose le visite guidate e le escursioni che animeranno la località per tutto il periodo estivo.

Da sempre, il territorio che si estende intorno a Tirano valorizza ed esalta i suoi numerosi tesori artistici per regalare ai visitatori un emozionante viaggio nel tempo e scoprire la storia e la bellezza dei più importanti e rinomati monumenti architettonici valtellinesi. 






Patrimonio artistico e culturale della Valtellina: Palazzo Salis a Tirano

Nel cuore del centro storico di Tirano si erge Palazzo Salis: una splendida e antica dimora, risalente tra il 1630 e il 1690, che per molti secoli fu la dimora dei Conti Sertoli Salis, governatori e podestà grigioni della Valtellina. Le sue dieci sale splendidamente affrescate, tra il XVII e il XVIII secolo sono state teatro d’incontro del più importante potere politico in Valtellina. Dall’esterno presenta una facciata di stile tardo-cinquecentesco, fiancheggiata da due torri, con un portale centrale barocco realizzato sul disegno de "il Vignola". Al suo interno, invece, è presente un circuito museale composto da dieci sale in stile barocco, che si affacciano sull’antica corte rustica del ’500 denominata "Corte dei cavalli", sulla chiesetta dedicata a San Carlo Borromeo e sul suggestivo giardino interno all'italiana: un vero e proprio gioiello nascosto del Palazzo. 

Palazzo Salis è aperto ai visitatori ogni giorno dal lunedì al sabato, dalle 10:00 alle 16:30. Nel mese di agosto aprirà anche la domenica, con medesimo orario. Il biglietto di ingresso costa 8 euro, comprensivo di audio guida, ed è possibile prenotare visite di gruppo. Per maggiori informazioni: www.palazzosalis.com 






Il perfetto intreccio tra storia, arte e bellezza: Palazzo Merizzi a Tirano

Fiore all’occhiello di Palazzo Merizzi è sicuramente il meraviglioso cortile d’onore a pianta quadrata, realizzato nel XVIII secolo e interamente porticato da colonne e pilastri, che è ormai diventato una delle mete più frequentate e fotografate del centro storico di Tirano. Le quattro testate delle logge est e ovest del cortile sono decorate con stemmi differenti: quello della nobile famiglia Merizzi, e altri tre appartenenti a Maria Venosta di Tirano, Caterina Grana e Anna Maria Lucini, nobildonne della zona che in passato diedero consiglio e contributo per la realizzazione delle tre stue lignee del Palazzo. Le stanze del palazzo si contraddistinguono per le meravigliose decorazioni d'epoca, mentre i due saloni interni più famosi sono foderati da pannelli in legno intagliato e dipinto con decorazioni in stile Luigi XIV, risalenti al Seicento. Custodito come fosse un gioiello c’è l’archivio della nobile famiglia Merizzi che vanta numerosi documenti risalenti al periodo storico dal 1510 al 1800, tra cui 150 pergamene medioevali e gli antichi alberi genealogici delle famiglie Tirolesi di Wolkenstein e Schlanders.

Palazzo Merizzi è visitabile tramite visita guidata fino al 30 settembre, il giovedì, il venerdì e il sabato alle ore 15.00. Il costo del biglietto è di 5 euro. Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/palazzomerizzi. 






Un'affascinante e nobile villa-museo simbolo di storia: Villa Visconti Venosta a Grosio

All’ingresso del paese di Grosio, sorge Villa Visconti Venosta, antica residenza della nobile famiglia omonima, che era solita trascorrere qui l'estate. A pianta centrale con portico e loggiato, la Villa ospita la Biblioteca civica e il Museo fondato a seguito della donazione da parte della Marchesa Margherita (ultima erede Visconti Venosta che abitò la Villa fino al 1982) e occupa il primo piano, abitato dai marchesi, e, nell’ala ovest, il secondo piano, un tempo riservato alla servitù. Nel percorso espositivo è possibile ammirare il ricco arredo d'epoca che adorna le sale, gli antichi volumi, i cimeli raccolti nel corso di generazioni e di viaggi, le preziose opere d'arte che fanno parte della collezione del Marchese Emilio appassionato cultore d'arte. Le meravigliose stanze interne del palazzo conservano ancora oggi cimeli di alcune conoscenze illustri della casata, come la poltrona di Camillo Benso Conte di Cavour, di cui il Marchese Emilio era amico e sostenitore politico, e un volume di proverbi francesi postillato da Alessandro Manzoni.

Villa Visconti Venosta è visitabile fino a ottobre il venerdì, il  sabato, la domenica alle 10.30, 14.00 e 16.00. Nei mesi di luglio e agosto: da martedì a domenica con visita guidata alle ore 10.30, 14.00 e 16.00. Il biglietto di ingresso costa 6 euro per gli adulti (> 18 anni), 2 euro per i giovani tra i 7 e i 18 anni e gratuito per i bambini sotto i 6 anni. Per maggiori informazioni: www.villaviscontivenosta.it 








L’esempio per eccellenza del Rinascimento lombardo: Palazzo Besta a Teglio

A Teglio merita senza dubbio una visita lo splendido Palazzo Besta, dimora nobiliare valtellinese risalente alla fine del Quattrocento che, grazie si numerosi cicli pittorici a tema mitologico, biblico e storico con cui è stata decorata nel corso degli anni, è considerata tra le più importanti dimore rinascimentali lombarde. Il cortile interno, incorniciato da un loggiato con colonne e pareti affrescate raffiguranti episodi dell’Eneide, è senza dubbio il cuore del Palazzo. Al primo piano si trova il salone d’onore decorato con scene tratte dall’Orlando Furioso, la sala della Creazione, lo studiolo con lo splendido soffitto a ombrello e la sala romana. Al piano terra, invece, si trova l’Antiquarium Tellinum che ancora oggi conserva e custodisce una raccolta di stele preistoriche incise risalenti all’Età del Rame, fra cui la stele Caven 3, detta comunemente Dea Madre. Nel 1927 Palazzo Besta è stato aperto al pubblico come museo nazionale e, dal 2015, consegnato al Polo Museale della Lombardia che ne garantisce attentamente la conservazione e la valorizzazione.

Palazzo Besta è visitabile da martedì a sabato dalle ore 10.15 alle ore 12.45 e dalle ore 14.15 alle  ore 16.50. Il costo del biglietto è di 4 euro. Per maggiori informazioni: https://museilombardia.cultura.gov.it/musei/palazzo-besta/ 






Un viaggio tra storia, arte e natura all’aria aperta: il Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio-Grosotto

Tra i comuni di Grosio e Grosotto si trova il Parco delle Incisioni Rupestri: la più importante testimonianza del passaggio di antiche popolazioni sul territorio valtellinese, dove è possibile ammirare ben oltre 5.000 figure incise sulle rocce, alcune delle quali risalenti addirittura alla fine del Neolitico e se si osserva con molta attenzione si può trovare il simbolo per eccellenza del Parco: un uomo con uno scudo rotondo e una spada-bastone! Cuore pulsante del sito è senza dubbio la Rupe Magna che, dopo essere stata scoperta nel 1966, oggi è una delle più grandi rocce incise di tutto l’arco alpino italiano. Il Parco costuodisce altri due edifici di grande interesse storico e di importanza strategica: il Castello di San Faustino (o Castello Vecchio), del X-XI secolo, e il Castello Nuovo, una struttura fortificata edificata fra il 1350 e il 1375. Tesoro culturale ed architettonico adatto a visitatori di tutte le età, il Parco è il luogo ideale sia per gli amanti della montagna all’aria aperta, sia gli appassionati di storia e arte antica, che possono godere di una vista meravigliosa sull’intera valle e scorgere i terrazzamenti con murature a secco per la coltivazione della vite, tipici del territorio.

Il Parco delle incisioni rupestri è visitabile fino 31 dicembre con visita guidata. Fino al 1 novembre: dal martedì alla domenica alle ore 10.30, 14.00 e 16.00; dal 2 novembre al 31 dicembre: sabato e domenica alle ore 10.30 e 14.00. Il biglietto di ingresso costa 5 euro per gli adulti (> 18 anni), 3 euro per i giovani tra gli 11 e i 18 anni e gratuito per i bambini sotto i 10 anni. Per maggiori informazioni: https://www.parcoincisionigrosio.it/
  
Oltre alle bellezze artistiche visitabili, la località di Tirano si è attivata per organizzare ogni settimana numerose visite guidate gratuite, alla scoperta delle peculiarità del territorio. Un programma ricco di storia e curiosità che dalla mattina alla sera animerà le calde giornate estive. Da segnalare la visita "Il fantasma del Ragno e la chiesa di Santa Perpetua" (30 luglio e  20 agosto): un itinerario che crea il perfetto mix tra sacro e profano e cultura e spettacolo, che lungo i vigneti eroici della Valtellina portarà i visitatori più curiosi alla scoperta dell’antica chiesetta di Santa Perpetua e delle origini della contrada "Ragno" con la sua misteriosa e leggendaria "Casa degli Spiriti". Un’altra novità sono le visite guidate serali (16 luglio e il 12 agosto) per visitare le bellezze architettoniche del centro di Tirano, tra storia, arte e cultura.

Tirano è, inoltre, il punto di partenza del rinomato Trenino Rosso del Bernina, che da sempre regala un’esperienza di viaggio tra Italia e Svizzera alla scoperta di paesaggi unici, panorami mozzafiato e affascinanti luoghi ricchi di storia, cultura e tradizione. Durante tutto il mese di giugno la Ferrovia Retica propone uno sconto del 30% sul costo del biglietto ordinario con partenza da Tirano: un’idea alternativa e conveniente per incentivare il turismo e alleviare il costo del tampone obbligatorio al rientro in Italia. 

Per maggiori informazioni sui palazzi, le visite guidate e le promo è possibile consultare il sito: tirano-mediavaltellina.it 



20 ottobre 2020

Al via le Giornate FAI d’Autunno a Tirano: due interi weekend dedicati alla storia, all’arte e alla cultura della Media Valtellina

 



Il Comune di Tirano partecipa all’edizione 2020 delle Giornate FAI d’Autunno, in programma il 17-18 e il 24-25 ottobre, con una serie di visite guidate pensate per illustrare e valorizzare al meglio i suoi tesori nascosti: dal suo paesaggio rurale a quello più nobile e raffinato del centro storico. 

Gli appuntamenti, organizzati dal Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con la Delegazione FAI Sondrio, sono un’occasione unica per entrare in contatto con la ricchissima identità storica, culturale e naturalistica della Media Valtellina, scoprire luoghi storici solitamente chiusi al pubblico e guardare con occhi diversi la sua città più importante. Gli itinerari fanno parte di un calendario di iniziative in tutta la Penisola pensati per sentirsi parte integrante di un’Italia orgogliosa della sua bellezza e che si impegna a proteggerla e valorizzarla: un messaggio di grandissima importanza e attualità in un periodo così particolare. 

Nel cuore del centro storico di Tirano sarà possibile visitare Palazzo Merizzi, Luogo del Cuore FAI dove compiere un vero e proprio viaggio nella storia dell’omonima famiglia oriunda da Caravaggio (BG). Di un’eleganza spiccata e di una raffinatezza unica, il Palazzo risale al periodo seicentesco e fu costruito alla fine del XVII secolo dai fratelli Giacomo Antonio e Giuseppe Merizzi. La struttura, caratterizzata da uno straordinario cortile d’onore a pianta quadrata porticato da imponenti colonne e pilastri, racchiude un gran numero di stanze ornate da decorazioni d'epoca, come i due famosi saloni foderati di pannelli in legno intagliato e dipinto con decorazioni in stile Luigi XIV. Nel Palazzo è conservato anche l’archivio della nobile famiglia Merizzi con documenti dal 1510 al 1800, tra i quali 150 pergamene medioevali e gli antichi alberi genealogici delle famiglie Tirolesi di Wolkenstein e Schlanders.

L’Itinerario "Crocevia delle Alpi" è pensato per chi desidera trascorrere una giornata all’insegna della cultura senza rinunciare all’aria aperta e a un po’ di movimento (durata 2 ore e 30 minuti). Partendo dalla storica località Madonna di Tirano, si raggiungerà il millenario Complesso di Santa Perpetua, elegante e sobrio in stile romanico che sorge in una posizione panoramica da dove domina tutto il territorio circostante. Proseguendo fino alla rinomata Casa degli Spiriti e all'area archeologica dei Crotti di Piattamala, si potrà visitare la località San Rocco e l'omonima chiesa, un vero e proprio piccolo tempio all’imbocco della Val Poschiavo. L’itinerario si concluderà nel cortile di Palazzo Homodei-Marinoni, risalente al 1576 che, nel corso degli anni, ha visto un susseguirsi di numerose ricostruzioni e ristrutturazioni.

Il secondo itinerario "Città di Confine" si contraddistingue per la scelta di due percorsi differenti, entrambi della durata di un’ora. Il primo percorso attraversa il centro storico di Tirano visitando alcune delle sue bellezze più rinomate: il cortile di Palazzo Torelli, la Chiesa di San Martino dedicata al patrono della città, il Palazzo Quadrio Curzio e il suo porticato elegantemente contornato in pietra e stucchi, il Palazzo Andres-Giacomoni considerato il più bel palazzo cinquecentesco della città, la porta Bormina al margine del centro storico in direzione dell'Alta Valle e per finire la Galleria degli Specchi. Il secondo, invece, partendo sempre dal centro di Tirano, attraversa la porta Poschiavina all’imbocco del "ponte vecchio" dove sono ancora visibili decorazioni risalenti al Cinquecento, la Chiesa di Sant'Agostino dallo stile medievale e dalla struttura semplice ma raffinata, la storica Piazza Parravicini e la cappella Merizzi, fino all‘arco a tutto sesto della Porta Milanese.

L’ultimo itinerario "Sentiero delle Lunghe" è un percorso escursionistico della durata di circa 2 ore e 30 minuti con un dislivello di circa 365 m. L'escursione accompagnerà i visitatori dalla località di Madonna di Tirano attraverso i terrazzamenti, dove, oltre ad apprezzare la bellezza paesaggistica della viticoltura eroica tipica della Valtellina, si potrà scoprire un immenso patrimonio culturale di chiese, cantine e antichi borghi come quello di Roncaiola, che si affaccia sulla città proprio nel punto dove si incontra con la Valposchiavo. 
Le visite guidate sono organizzate nel pieno rispetto della sicurezza sanitaria e del distanziamento sociale, prediligendo gruppi ristretti e spazi aperti ed ampi.

Prenotazione consigliata e ulteriori dettagli sono disponibili al sito www.giornatefai.it



30 marzo 2019

5 cose da fare in Media Valtellina in occasione dei ponti di Primavera



I ponti di Primavera sono sempre un’ottima opportunità per staccare per qualche giorno dalla routine quotidiana, visitare posti nuovi e allontanarsi dal caos della città. Per chi è in cerca di una destinazione dove trascorrere qualche giorno di relax, la Media Valtellina è sicuramente la meta ideale grazie al clima fresco e asciutto della montagna e grazie ai meravigliosi panorami verdeggianti. Si potrà godere del sole primaverile per lunghe passeggiate immersi nella natura e ammirare la montagna e i piccoli borghi valtellinesi durante questa stagione, il cui clima consente di visitare, passeggiare e fare lunghe gite in bicicletta.

Ecco 5 suggerimenti su cosa fare in Media Valtellina in occasione dei ponti di Primavera o per chi pensa di trascorrere le festività pasquali fuori casa:

1. Passeggiare nella splendida Riserva Naturale di Pian di Gembro 
Un ambiente raro e ricco dal punto di vista naturalistico, la Riserva Naturale di Pian di Gembro si trova a pochi passi da Aprica. La Riserva è una vera e propria oasi di tranquillità, il luogo ideale dove trascorrere una giornata immersi nel verde, fare lunghe passeggiate oppure sedersi tra i fiori primaverili in totale relax, accompagnati solo dai suoni della natura. La Riserva è anche ricca di itinerari semplici, che permettono di immergersi nella natura di questa antica torbiera di origine glaciale dove è possibile osservare specie vegetali molto rare come alcune piante carnivore. 




2. Visitare il Parco delle incisioni rupestri di Grosio
Il Parco delle incisioni rupestri di Grosio è un viaggio tra arte rupestre, archeologia, castelli e natura. Il Parco, che dal 2 aprile sarà visitabile tutti i giorni (eccetto il lunedì), è la più importante testimonianza del passaggio delle antiche popolazioni in Valtellina. Speciale ed unica è la cosiddetta Rupe Magna: scoperta nel 1966, è una delle più grandi rocce incise dell'arco alpino con oltre 5.000 raffigurazioni, databili tra la fine del Neolitico e l'età del Ferro. Sulla sommità del colle sorgono i resti del Castello di San Faustino risalente al X-XI secolo e il Castello Nuovo edificato tra il 1350 e il 1375 fu edificato.
Info: parcoincisionigrosio.it




3. Degustazioni in cantina
Un’esperienza da fare in Media Valtellina sono sicuramente le degustazioni in cantina degli ottimi vini del territorio. A Tirano si può visitare la Cantina Plozza, i cui vini hanno ricevuto numerosi riconoscimenti. Ai favori della natura si uniscono la passione e l‘esperienza al fine di ottenere vini nobili, ricchi di sapori e pieni di vigore. È questo estro che ha fatto nascere lo Sforzato, sul mercato sin dal 1946. (Dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 18.00; Sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 16.00).

Oppure, si può scegliere la Tenuta La Gatta, in prossimità di Bianzone, una meta prediletta per molti amanti dei vini di Valtellina e dove è possibile trascorrere qualche ora a contatto con la realtà vitivinicola valtellinese: passeggiare nei vigneti, visitare l'antica cantina e scoprire la delicatezza delle uve Nebbiolo degustando i vini Triacca. (Dal 2 aprile al 2 novembre: da martedì a sabato 10.30 – 18.30) 




4. Una passeggiata nel delizioso borgo di Tirano
Se ci si trova in Valtellina non si può non visitare Tirano, un’affascinante borgo ricco di testimonianze artistiche e culturali: chiese, palazzi e siti storici come torri, castelli e porte medievali, che racchiudono le radici e il passato di questo territorio. Tra le bellezze artistiche spicca la Basilica della Madonna di Tirano, il più bell’esempio del Rinascimento in Valtellina e da sempre meta di fedeli provenienti da tutta Europa. Tanti sono i palazzi del ‘500 e ‘600 che impreziosiscono il centro storico, come Palazzo Salis, con le sue bellissime sale affrescate, rappresenta oggi un patrimonio artistico e culturale straordinario. Il Palazzo è visitabile dal 1° aprile al 31 ottobre, da lunedì a sabato, dalle 10.00 alle 16.30.




5. Andare a Teglio a mangiare i pizzoccheri
Teglio è un caratteristico borgo valtellinese ma è rinomato soprattutto per essere la patria del piatto principale della gastronomia del territorio: i pizzoccheri, preparati in base all’antica ricetta dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio. I pizzoccheri sono tagliatelle di grano saraceno lavorate a mano, "scarellate" ossia tirate a sfoglia non troppo sottile, bollite e ben condite con burro, formaggio valtellinese Casera a cui si aggiungono alcune verdure e patate. Un piatto facile da preparare e delizioso da gustare, che sa soddisfare anche i palati più sopraffini. In primavera non è ancora troppo caldo per gustarsi un ottimo piatto di pizzoccheri e a Teglio si può scegliere tra numerosi ristoranti dove assaporare il meglio della cucina valtellinese.




Durante la primavera si potranno anche trovare tanti eventi dedicati alle tradizioni, allo sport e alla gastronomia; nel mese di aprile riaprirà anche il servizio Rent a Bike, si potranno quindi noleggiare le bici per fare passeggiate nel Sentiero Valtellina e lungo la Via dei Terrazzamenti. 
Non resta che preparare la valigia e partire per scoprire dei luoghi inaspettatamente meravigliosi!