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20 ottobre 2020

UN AUTUNNO RICCO DI NOVITÀ AL PARCO LE CORNELLE

 



Tante novità al Parco Faunistico Le Cornelle che con l’arrivo dell’autunno ufficializza la partecipazione al programma Europeo di Salvaguardia dell’Ibis Eremita e dà il benvenuto a due nuovi piccoli, nella famiglia dei tapiri ed uno tra gli alpaca. 

Il programma EEP (European Endangered Species Program) dell’ibis eremita vede la collaborazione di diverse strutture a livello europeo per salvaguardare una delle specie europee a più grave rischio di estinzione. Nel 2013 questo uccello contava un solo individuo europeo selvatico con comportamento migratorio e piccole colonie stanziali parzialmente dipendenti dall’uomo, soprattutto lungo le coste atlantiche del Marocco. L’Ibis Eremita è una specie considerata a grande rischio di estinzione, basti pensare che in Italia questo volatile si è estinto da diverse centinaia di anni, in parte per bracconaggio e caccia incontrollata, in parte per i numerosi cambiamenti dell’habitat prodotti dall’uomo, che hanno modificato le condizioni nelle quali la specie era abituata a vivere.
 
Il Parco Faunistico Le Cornelle, valutate le condizioni di habitat e strutture, ha ricevuto l’ok definitivo da parte della coordinatrice EAZA, per partecipare a questo importante progetto di salvaguardia e diffusione della specie. Ai due maschi già presenti provenienti dalla Germania, si sono aggiunti 3 esemplari (2 femmine e un maschio) provenienti dalla Francia proprio per assicurare la variabilità genetica della colonia riproduttiva. A questi esemplari nei prossimi mesi si aggiungeranno nuovi soggetti provenienti dalla Svizzera: il parco ospiterà quindi almeno 4 coppie di Ibis per dar vita al processo riproduttivo. “Grazie ai progetti LIFE europei e al lavoro dei partner europei, colonie stabili di Ibis Eremita sono oggi presenti in Austria, Germania, Svizzera e – con il programma di migrazioni guidate dall’uomo – anche in Toscana e sulle Alpi. L’obiettivo è di incrementare il numero di esemplari per ristabilire comunità selvatiche stabili in natura e tentare di ristabilire comportamenti migratori ormai perduti” spiega il dr Maurizio Oltolina, veterinario e direttore Sanitario del Parco.





L’Ibis eremita (Geronticus eremita) ha un’apertura alare fino a 125 cm e può raggiungere un peso tra 1 e 1,5 kg, è caratterizzato da un piumaggio nero con riflessi iridescenti verdi e violacei e presenta sulla testa una sorta di corona di piume lunghe. Altra caratteristica, le zampe rosse e un lungo becco rosso incurvato verso il basso. Al Parco Faunistico Le Cornelle sarà possibile ammirare questi maestosi esemplari nella grande voliera che ospita i Grifoni, altra specie per la quale in Italia è stato portato avanti un importante programma di salvaguardia e reintroduzione in natura che oggi vede la presenza di esemplari nelle aree del Trentino Alto Adige, del Friuli Venezia Giulia e in Sicilia. 





A rallegrare queste prime fredde giornate autunnali, anche la nascita di un cucciolo maschio di Tapiro che segue quella di un cucciolo di Alpaca. Il piccolo Tapiro, nato il 1° di ottobre è in salute e proprio in questi giorni, dopo aver vissuto esclusivamente in compagnia della mamma regolarmente visitato dai veterinari del Parco, ha potuto incontrare il padre sotto l’attenta supervisione del personale. Nei prossimi giorni sarà la volta della sua sorellina, Lodi, nata la scorsa stagione. Successivamente si provvederà all’inserimento controllato del cucciolo nell’intera comunità di Tapiri presenti nel Parco. Tapiri che – spiega Oltolina – “oltre ad essere animali molto amati dai visitatori, hanno per tutti noi un grande valore simbolico. Ci ricordano infatti l’importanza di salvaguardare le grandi foreste sudamericane, soprattutto la foresta Amazzonica e quelle del Pantanalin in cui i tapiri vivevano in gran numero, e che oggi per mano dell’uomo rischiano la completa distruzione per lasciare il posto ad allevamenti di bestiame e coltivazioni intensive. I Tapiri sono dunque il simbolo non solo della salvaguardia di una specie, ma della tutela di un intero ecosistema che per molti aspetti contribuisce, in maniera fondamentale, al “funzionamento” del nostro pianeta”.  
 
Un’attenzione alla salvaguardia e alla sensibilizzazione che è alla base del lavoro quotidiano di veterinari e keeper del Parco Faunistico Le Cornelle che, attraverso la coordinatrice EAZA dei tapiri, sono in contatto con Patrícia Medici, biologa brasiliana fondatrice della Lowland Tapir Conservation Initiative e ricercatrice per l’IPE (Istituto di Ricerche Ecologiche) con sede in Brasile. Un filo conduttore tra la salvaguardia degli esemplari nel loro habitat e quelli in cattività, grazie anche all’utilizzo di un manuale comune – realizzato proprio dalla Dott.ssa Medici - per la gestione e cura degli esemplari in cattività. Durante la scorsa primavera, l’exhibit dei tapiri è stato arricchito con attrezzi che stimolassero il benessere psicofisico degli animali, come spazzole per il relax e la pulizia, ed un gioco cognitivo in cui i tapiri devono cercare di prendere il cibo contenuto all’interno del tubo girevole aperto ad una sola estremità, questi dispositivi vanno ad aggiungersi agli arricchimenti che quotidianamente sono proposti agli animali del parco.

Ma non è tutto, al Parco è arrivato anche un cucciolo di Alpaca e per gli amici social doppio contest per assegnare il nome ai due nuovi arrivati ai quali manca solo il nome. L’appuntamento è sulla pagina Facebook dal 19 al 20 ottobre 2020 per l’alpaca mentre dal 22 al 24 sarà il turno del cucciolo di tapiro alla ricerca di un nome. 

CONCORSO “ASSEGNA UN NOME”

Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome al cucciolo di Alpaca avrà la durata di 2 giorni (dal 19 a 20 ottobre) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome del piccolo commentando il post che lo ritrae. Verranno considerati solo i nomi inseriti come commento al post. Lo staff del parco sceglierà tre nomi tra quelli proposti e saranno i fan a votare quello più bello. I vincitori riceveranno un biglietto d’ingresso omaggio utilizzabile entro il 31 dicembre 2020.

Uguale regolamento anche per l’assegnazione del nome al cucciolo di Tapiro per il quale gli amici di Facebook potranno suggerire un nome nel contest che avrà la durata di 3 giorni (da 22 al 24 ottobre 2020).

Parco Faunistico Le Cornelle 
Via Cornelle, 16, Valbrembo (BG)
www.lecornelle.it



5 ottobre 2020

EMOZIONI IN CORSO: la nuova proposta educativa di Geronimo Stilton!

 




Dopo il successo delle precedenti iniziative - Mostri di Gentilezza e Tutti su per Terra - Geronimo Stilton propone quest’anno EMOZIONI IN CORSO un nuovo, grande progetto rivolto alle scuole primarie, alle famiglie e alle librerie.

 

EMOZIONI IN CORSO è un viaggio alla scoperta di ciò che sentiamo nei confronti di noi stessi, delle persone che ci circondano e delle tante situazioni con cui abbiamo a che fare tutti i giorni: un viaggio da compiere a casa con la famiglia, a scuola con gli insegnanti e anche in libreria con gli amici.

 

Sul sito www.emozioniincorso.it trovi tutte le indicazioni per partecipare all’iniziativa. E dal 28 settembre saranno disponibili online per tutti gli iscritti tante attività da realizzare, con tutti i materiali necessari.

Potrai inoltre scaricare e leggere gratuitamente Il Piccolo Libro delle Emozioni, il nuovo libro di Geronimo Stilton!

 

Iscriviti subito! Ogni settimana, fino al 3 gennaio 2021, puoi vincere una biblioteca di libri di Geronimo Stilton e uno dei tre incontri con Geronimo Stilton messi in palio!


8 novembre 2018

90 charms PANDORA Mickey 90 in edizione limitata da vincere: la caccia è aperta!





Il principio è semplice: nella boutique Hollywood Jewel Box del Walt Disney Studios Park e nelle boutique PANDORA in Francia, si nasconde l'iconico e nuovo charms Mickey 90 da vincere. Per trovarli, basta lanciare l'app PANDORA Disney sviluppata per questo scopo (disponibile gratuitamente su Apple Store e Google Play). Una volta che l'applicazione è stata lanciata e gli adesivi nei negozi scansionati, visitatori e clienti si possono immergere nel divertente mondo di Mickey 90 Mouse Party* tramite video di Topolino e dei suoi amici in diversi momenti della nostra destinazione. Cinque scene in realtà aumentata si susseguono prima di scoprire se si è vinto il charms di Mickey 90!
 


Il gioielliere danese ha stretto una partnership con una start-up francese per aiutare i nostri visitatori e clienti in questa nuova avventura digitale e immersiva. Questo concorso nazionale ** avrà luogo fino al 18 novembre nei negozi in Francia, incluso il negozio di Hollywood Jewel Box al Disney Studio 1.




In breve:

Scarica l'app Pandora Disney e vivi un'esperienza interattiva unica nel  tuo negozio PANDORA!

Appuntamento nel tuo negozio PANDORA

Scarica l'app sul tuo smartphone o tablet

Esegui la scansione delle immagini di Disneyland Paris / PANDORA, dal numero 1 al numero 5

Con ogni visuale scansionata, scopri Mickey Mouse come non l'hai quasi mai visto attraverso il contenuto esclusivo di Mickey 90 Mouse Party *, in realtà aumentata

Alla fine dell'esperimento, potresti avere la possibilità di vincere il charms PANDORA Mickey 90 in edizione limitata!



* Festa per i 90 anni di Topolino.
** Gioco senza obbligo di acquisto.

14 gennaio 2016

Vincere il Contest di Disneyland Paris!

The Imagination Castle
9-11 Maggio 2014



Finalmente il grande giorno è arrivato!

Alle 02:00 prendiamo il nostro pullman che ci porta in quel di Fiumicino per il volo che la Disney ci ha prenotato.

Durante il volo non sappiamo nulla di quello che ci attende, è tutto completamente diverso dal solito e siamo più emozionate che mai.

Atterriamo a De Gaulle alle 10:05, di corsa a prendere il bagaglio che avevo messo in stiva e sempre di corsa a prendere la VEA, non volevamo perderci neanche un secondo di questa fantastica tre giorni.

Arriviamo all'Hotel Sequoia verso le 11, questo hotel era il sogno di Lucrezia e non credo si sarebbe mai avverato se non avesse vinto questo contest.

Faccio sedere nonno e nipote e mi metto in fila alla reception. Dopo un nanosecondo mi si avvicina una ragazza e mi dice che non dovevo fare la fila ma andare all’ufficio di fronte all’ingresso.

OOOOOOOOOOOOk, va beneeeeeeeeeee

Entro e Giovanni ci dà la busta con tutto il necessario e fa i complimenti a Lucry che diventa bordeaux e si nasconde dietro di me, una comica ahahhahaha.

Dico “Ok allora adesso lascio i bagagli alla bagagerie e alle 15 mi date la camera giusto?”

“No signora la stanza è pronta!”

FANTASTICO!!!!

Curiosissime di vedere la stanza entriamo in ascensore, si chiudono le porte e…Violetta!!!!!

No va beh, ma è una congiura! Ce l’avete con me!




Terzo piano, stanza 3177... trovata!!!

Entriamo e la troviamo meravigliosa con tutte le greche raffiguranti Bambi e i suoi amici!

Nel frattempo un mio telefono squilla mentre io tengo in considerazione solo l’altro e mi ritrovo “qualche” msg della nostra referente.

Ok scendo per incontrarla nella hall e mi dice che per l’indomani l’appuntamento è alle 9 e che ci sarà un ospite speciale a visitare il Castello dell’Immaginazione!

“Dai mamma andiamo!!!!!”


Finalmente siamo dentro e mio padre comincia a guardarsi intorno come un bambino e credo che questa cosa non la dimenticherò mai.

E’ ora di pranzo e ci stiamo dirigendo verso Bella Notte (Lucrezia adora questo posto solo perché è il ristorante di Lilli e il Vagabondo eheheheh) ma la fame ci passa immediatamente quando ci rendiamo conto che sta per iniziare la Spring Parade! Spettacolo colorato, allegro e ballerini strepitosi e mio padre, che qualche parco e qualche spettacolo lo ha visto, mi fa “Nooooooooo Antonè ma è fantastico!”




Ci troviamo lungo la Main Street e la Spring Parade si conclude praticamente sul palco dietro al Castello e allora che si fa???? Corri, corri, corri!!!!!

Musicisti, ballerini vestiti da fiori e Clarabella, il mito di mio padre!!!!!!

Adesso è proprio ora di pranzare e quello è stato l’unico momento che mio padre non si è divertito molto uahuahauah!!!

Facciamo un giro, il parco è strapieno e mio padre comincia ad accusare il colpo così si rientra in hotel! Lucrezia e nonno crollano mentre io non ho pace!

Prima whatsappo con il resto della famiglia rimasta a casa, e poi decido di scendere, prenoto le due cene alla conciergerie, mi bevo un caffè e faccio un po’ di shopping terapeutico nel Disney Store del Sequoia 😉

Risalgo in stanza, li prelevo, torniamo al parco e facciamo un giro in cerca dei nostri amici che lavorano lì, ma tanto per cambiare c’è il finimondo, io un po’ cecata ci sono e mi dico “Va beh sarà per domani!”

Grazie al Vip Fast Pass provo l’ebbrezza per la prima volta di non fare code quindi ci spariamo Buzz e Peter Pans Flight due volte ognuno. Mio padre su Buzz era da vedere uahuahauahauh e su Peter Pan pensava che la barca invece di girare andava dritto, una comica.

“Mamma Mamma andiamo su It’s a Small World????” Dio santo che incubo!!!!

OK!!!!!! E mio padre “UUUUUUUUHhhhhhhhhhhhhhhhh wowwwwwwwwwww che bellooooooooo!”

Facciamo visitare il Castello al nonno con Lucry che faceva da Cicerone e gli spiegava tutto fino a fargli vedere la Tana del Drago ;)

Beh è ora di cena e a piedi, passando per il Village, ci dirigiamo all’Hotel New York dove avevo prenotato il pasto!




Nonno e nipote si riempiono i piatti di ogni ben di Dio e mio padre “Ohhhhhhhhhhh qua sì che si mangia!!!! Ci possiamo tornare pure domani????”

Finito di cenare, e nel caso di nonno e nipote abbuffarsi come maialini, esploriamo l’Hotel New York facendo foto a destra e a manca, ma è quasi ora di Disney Dreams e allora via a prendere posto e per la milionesima volta vedo mio padre completamente estasiato “Nonno (rivolto alla nipote) mi è piaciuto proprio tanto, è stato bellissimo questo spettacolo!”

Loro vanno a nanna distrutti da questo primo giorno mentre io e i miei pensieri ce ne andiamo sulla veranda del Sequoia in compagnia di una Coca Cola fino all’una 😉



Ore 05:30 suona la mia sveglia, preparo i vestiti di Lucry, di mio padre ed i miei, e quando ho finito di fare tutto, li sveglio perché abbiamo la colazione alle 7:30.

Io sono in iperventilazione e Lucry è abbastanza emozionata e mio padre lasciamo perdere, sembrava una scheggia impazzita!!!

Comunque scendiamo nella sala colazione, la cameriera ci accompagna al nostro tavolo e disegna la testa del nostro Mickey sulla tovaglia e Lucrezia si ingozza perché ha fretta di andare al photo point per riabbracciare Paperino e Minnie.

Foto di rito con i due characters (Paperino vestito da ranger tenerissimo!!!!) e ci dirigiamo nella hall dove ci attende già la nostra referente insieme agli altri piccoli-architetti europei e i loro genitori. Rifirmo l’ennesima liberatoria e mi rendo conto che Lucrezia sta iniziando a realizzare perché si ammutolisce.




Arriva il pullman che ci porterà a Parigi e, disdetta, comincia a piovere.

Giunte a destinazione, Jardin des Tuileries, avanzando avanzando noto una figura che mi sembrava famigliare (ebbene sì sono cecata, l’eredità della gravidanza! ihihihi)… ma è l’Ambasciatore!!!!!
E' Jonathan!!! Ci saluta e chiede alla nostra referente se quella bambina era la vincitrice italiana del contest e quando gli risponde di sì Jonathan allarga le braccia e dice “Lucrezia wow!!Complimenti!!!!” Io, allibita, dentro la mia testolina mi dicevo ma com’è che tutta sta caciara la fa solo per Lucrezia ma soprattutto (visto che il nome di mia figlia non è proprio semplice all’estero, come fa a ricordarselo???? Morirò con questi dubbi ma andiamo avanti!

Gli organizzatori ci dividono in gruppi di tre famiglie per fare in modo che gli operatori possano riprendere il nostro ingresso, quindi Jonathan parte per primo e noi dietro.

Sento lo stupore di mia figlia, è palpabile quanto sia felice nel vedere le sue torri che svettano sul Castello, entriamo e io comincio a piangere in un modo a dir poco imbarazzante tanto che da lì in poi non ho più tolto gli occhiali da sole (e pioveva a dirotto ahahah).

Il disegno di Lucrezia è esposto proprio all’ingresso principale del Castello e la nostra referente “Antonella hai visto? E’ stato messo proprio in evidenza, come ti senti?” “Come se tutte le mie disavventure fossero servite a dare felicità e buona sorte alla mia bambina” mi tocca una spalla e “Antonella ogni cosa ha il suo perché, questa è una rivincita!”

Sto ripiangendo ma mi riprendo subito, o perlomeno ci provo.

Gli organizzatori prendono i bambini e spiegano loro come si svolgerà la cerimonia.

Jonathan si mette davanti al Castello, dà il benvenuto e chiama i bambini e fa loro i complimenti.

Dopodichè dice ai bimbi che sta per arrivare un ospite speciale che vuole visitare il loro Castello e dalla stradina di fronte ecco che fa il suo ingresso Mickey Mouse!!!! Bolle di sapone, musica e si entra (solo Mickey, Jonathan e i bambini) . Poi Mickey e Jonathan passano in rassegna tutti i disegni, uno per volta, dando tanta importanza a ogni singolo bambino e alla propria “opera”.

Arriva il momento che nessun bambino si aspettava: Mickey Mouse consegna i diplomi del concorso Disneyland!

Bambini con occhi dai quali traspariva orgoglio, felicità e emozione… un qualcosa che tutti dovremmo avere la fortuna di vedere e vivere più spesso anche quando non si tratta dei nostri figli.

Lucrezia comincia a “parlare” (e non ho capito come facevano a capirsi) con la sua “collega” olandese (?) tanto che hanno voluto fare la foto insieme.

“Mamma chiedi a Jonathan se posso fare la foto con lui?” “Vai mamma, chiediglielo tu no?” “Mà io glielo chiederei pure ma in quale lingua?” Va beh c’ho un soggetto per figlia e mi tocca intercedere. Manco a dirlo lui è la dolcezza, la gentilezza e chi più ne ha più ne metta, fatta persona e mi chiede, dopo aver visto il disegno e letto il racconto di Lucrezia, se era appassionata proprio di Walt Disney come uomo perché traspariva questo dalle sue parole. E io “Sì, effettivamente si è appassionata alla vita di Walt Disney dopo aver visto un documentario che hanno trasmesso in Italia qualche mese fa. Io credevo non riuscisse a vederlo tutto e invece è rimasta affascinata e rapita da Walt.” Jonathan “E’ davvero una grande cosa per una bambina di questa età!”

Adesso è ora di alleggerire la tensione e notiamo che ci sono 3 gazebo e decidiamo di andare a curiosare.

Entriamo nel primo dove ci sono dei tavolini, sedie, fogli e colori e sulla parete di fronte campeggia il logo di Disneyland Paris e sotto è allestita una vera e propria sala trucco. Lucrezia, tanto per cambiare, comincia a disegnare, dopodichè si mette in fila (quando invece i bambini vincitori avevano la priorità su tutto) per truccarsi.

Alla quarta telefonata mi accorgo che mi stava chiamando la nostra referente per fare l’intervista a Lucrezia (come al solito Antonella e le sue figure di pupù presto al cinema!!!)




Arriva il fotografo del concorso Disneyland Paris che le fa le foto dopo di che le danno il microfono e Silvia, la nostra referente, comincia a farle domande.

“Allora Lucrezia, cosa hai disegnato?”

“Il castello di Walt Disney”

“E che colori hai usato?”

Lucrezia si gira prima a guardare me come per dirmi “A mà ma che domande fa??? Che non li vede i colori?” poi si gira verso il suo disegno e fa l’elenco… da morire dal ridere!!!

“Da grande cosa vuoi fare? L’architetto vero?”

Tutti i bambini avevano risposto di sì, quindi la risposta di mia figlia li ha un po’ spiazzati perché hanno dovuto cambiare l’iter delle domande senza contare il cameraman che tanto che si stava a sganasciare ci mancava poco che gli cascava la telecamera ahahhahahaha

“No, non voglio fare l’architetto!!!”

Pausa e imbarazzo perché la referente non sapeva che fare…

“E che cosa vuoi fare?”

“Voglio lavorare alla Disney!”

“Ah sì, e che cosa vuoi fare alla Disney?”

“Voglio disegnare i vestiti delle principesse”

Silvia si gira verso di me ridendo “Antonella non so se lavorerò ancora alla Disney, ma se così fosse me lo ricorderò!!!”

Finita l’intervista ci rimettiamo in fila al gazebo ma stavolta per fare la foto con lo sfondo del disegno del castello di Rapunzel.

E’ giunta l’ora di rientrare così ci dirigiamo verso il pullman, Lucrezia prende posto vicino al nonno e Silvia si siede accanto a me e io non posso fare a meno di porle una domanda “Ti prego e ti scongiuro dimmi una cosa, ma Merida a Disneyland Paris arriva o no???? Tu mi devi credere, Lucry mi ha esaurito!” “Ma perché, le piace Merida? Davvero???? Comunque no, Merida al momento non è prevista, ti dico solo che stiamo lavorando per il punto foto di Elsa e Anna a Disneyland” e Lucrezia “Vedi mamma dobbiamo andare a Orlando!” e Silvia “Certo che è proprio un bel tipetto”.

Arrivati al Sequoia, saliamo un attimo in stanza per cambiarci e ci dirigiamo al Village per il pranzo…”Mamma vorrei l’hot dog!!!” Ok New York Style Sandwiches sia!

Finto di pranzare mio padre torna a riposare un po’ in hotel e io e Lucry partiamo alla ricerca di due nostri amici… prima tappa Frontierland palmo a palmo con Lucrezia che ogni CM che vedeva con gli occhiali diceva “Mamma è lui è M.!!!!” Camminando camminando arriviamo al Pueblo Trading Post e la piccoletta “Entriamo, entriamo ci sono le pins lì!!!!” Riconosco qualcuno tra le facce dei partecipanti ma in verità mi sono vergognata un po’ così usciamo e continuiamo la ricerca di M. con la solita nenia di Lucry che lo vedeva ovunque! Va beh nulla di fatto… “Mamma allora proviamo a vedere se troviamo A.?” E cominciamo il giro: Dumbo, Peter Pan, Biancaneve, Carosello ma neanche A. riusciamo a vedere.

Fraciche come poche sono le 16 e corri, corri, corri!!!!! Al Disneyland Hotel c’è la discesa dei personaggi!!!!

Entriamo e facciamo la foto con Cip e Ciop e Hi-Ho e ora è proprio giunto il momento di andare in hotel visto che la signorina è dalle 10 del mattino che prende pioggia, urge bagno caldo!!!!

Lavata, asciugata e cambiata la porto a giocare un po’ nell’area bimbi dell’hotel, preleviamo il nonno e via verso gli Studios!

Lucrezia fa da Cicerone al nonno e gli spiega tutto, scattiamo foto con mio padre che rimane 5 minuti fermo, incantato davanti alla statua di Walt Disney che tiene per mano Mickey Mouse.

Stiamo per uscire ed un vero e proprio nubifragio ci costringe ad attendere al coperto che almeno si calmi un attimo per darci la possibilità di non fracicarci ancora!!!! Sgrunt!

Momento shopping al World of Disney e la signorina riesce a farsi comprare la animator di Merida, la doll di It’s a Small World e pins come se piovesse (il mio portafoglio ringrazia e il conto corrente pure!!!!)

Abbiamo la cena prenotata al Cafè Mickey e come al solito un minimo di coda c’è sempre e mio padre “Antonè ma pure per magnà la fila? Oh meno male che ci sta la crisi, qua è Maggio, fa freddo, piove ma sta pieno di gente!”

Ci danno il tavolo e mentre mangiamo arrivano Pippo, Tigro, Pluto, Minnie e Topolino. All’inizio mio padre, che è una persona che non tradisce mai alcuna emozione, rimane seduto ma dopo un po’ mi fa “Posso fare anch’io la foto con Minnie e Topolino?”




E’ tardi, tardissimo e siamo stanchi, stanchissimi… nanne!!!!!

Nonno e nipote dormono ma io non riesco a chiudere occhio così scendo e mi siedo sulla terrazza in completo relax.

Sveglia alle 6 preparo i bagagli, li sveglio e andiamo a fare colazione, puntatina al photo point dell’hotel dove troviamo Pippo e via verso il parco.

Facciamo visitare il Castello al nonno, fanno un giro al Carosello, Labirinto di Alice, poi ci dirigiamo verso Adventureland per farglielo visitare e troviamo anche le statue di Russell e il nonnino di Up… foto,foto,foto!!!! E Lucry “Mamma andiamo a lanciare la monetina nella fontana del Plaza? A Marzo ha portato fortuna!” Cuore mio va bene!

Camminando camminando incontriamo Ariel, Cenerentola e Biancaneve e mio padre mi chiede spiegazioni sul fatto che le princess tirano dritto invece di fermarsi dai bambini “Pà non possono fermarsi, sarebbe un manicomio, hanno la loro location, il Pavillion, e se le vuoi incontrare vai lì”

Portiamo il nonno al teatro di Mickey per fargli visitare gli interni e quando vede la fila chilometrica è sconvolto “Antonè ma tutte le volte che venite qua, tu fai ste file?” ahahhahahahah comunque riesce a vedere un po’ tutto e decidiamo di andare a pranzare allo Chalet. Guardo l’orologio ed è ora di andare a prendere la VEA per l’aeroporto ma mentre camminiamo al gazebo della Main Street stanno per iniziare a danzare i ballerini e ci fermiamo a godere di questo ultimo spettacolo.

Con un po’ di tristezza ci lasciamo alle spalle Disneyland, gli Studios, il Village, il concorso Disneyland Paris ed infine il Sequoia…

Grazie di tutto, è stata un’esperienza forte che ci ha riempito il cuore!